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Test del prodotto

25 anni di GameCube: ecco la nostra recensione retrò

Philipp Rüegg
14/9/2026
Traduzione: Sanela Dragulovic
Immagini: Ambra Antonelli
Video: Ambra Antonelli, EchterOhmeo74
Collaborazione: Domagoj Belancic

Nel 2001 Nintendo ha lanciato il GameCube. Oggi quel cubetto viola gode di uno status di culto. A ragione? Per scoprirlo, tiriamo fuori il televisore a tubo catodico dalla cantina.

Ci sono due cose del GameCube che non lasciano spazio a dubbi: il design e il suono di avvio. Nelle console di oggi, a me e al mio collega Domi mancano particolarmente le animazioni e i jingle iconici che ci riportano immediatamente indietro nel tempo.

Questo vale anche per il cubo. Il GameCube è carinissimo ed è grande appena la metà rispetto ai suoi concorrenti dell'epoca, la PlayStation 2 e l'Xbox. Ciò è reso possibile, tra l'altro, dal lettore Mini-DVD proprietario, che è stato al tempo stesso una maledizione e una benedizione. Impediva la copia illegale, ma in compenso non era in grado di riprodurre film in DVD, uno dei principali motivi per cui valeva la pena acquistare la PS2.

Nintendo fa da Nintendo e sfida il DVD con il Mini-DVD.
Nintendo fa da Nintendo e sfida il DVD con il Mini-DVD.

La console da festa

Nonostante le sue dimensioni compatte, il cubo con l'iconica maniglia offre prestazioni superiori rispetto alla console Sony. È stata l'ultima volta che Nintendo si è misurata in una gara di potenza con Sony e Microsoft. Al suo interno sono presenti una CPU sviluppata da IBM e una GPU di ATI, che oggi fa parte di AMD.

Il GameCube raggiungeva una risoluzione massima di 720 × 576 a 60 Hertz. Dal punto di vista grafico, questi giochi hanno resistito molto meglio al passare del tempo rispetto a quelli del predecessore, il Nintendo 64. Il titolo di lancio «Luigi's Mansion» continua ancora oggi a stupire per la sua illuminazione suggestiva e per i piccoli dettagli, come il naso tremolante di Luigi.

Nei giochi più veloci come «Mario Kart Double Dash», invece, lo sfarfallio dovuto alla bassa risoluzione risulta difficile da ignorare. Ciononostante, i giochi multiplayer sono divertenti ancora oggi. A ciò contribuiscono in larga misura le quattro porte per controller. Durante le riprese della nostra recensione ci siamo divertiti e sentiti come se fossimo tornati nel 2001. Più precisamente nel 2002, dato che in Europa il GameCube è uscito un anno dopo.

Per i sottotitoli in italiano clicca sull'icona delle impostazioni e seleziona «Traduzione automatica» alla voce «Sottotitoli».

La modalità multiplayer era il grande punto di forza del GameCube.
La modalità multiplayer era il grande punto di forza del GameCube.

Non è stato un flop, ma nemmeno un successo

Il fatto che la console abbia comunque venduto solo poco meno di 22 milioni di copie, ovvero circa dieci milioni di unità in meno rispetto al Nintendo 64, è dovuto a diversi motivi. Il più evidente: PlayStation 2. Sebbene la console della Sony fosse più costosa, ha dominato il mercato. Non da ultimo perché era uno dei lettori DVD più abbordabili in termini di prezzo. Inoltre, Nintendo si è fatta cogliere impreparata dal gaming online: per accedervi bisognava acquistare un adattatore modem, e i giochi disponibili erano appena tre. In questo campo, la Xbox era chiaramente pioniera.

Per «The Legend of Zelda» è stata realizzata un'edizione speciale in argento.
Per «The Legend of Zelda» è stata realizzata un'edizione speciale in argento.

Tuttavia, il motivo forse più importante erano proprio i videogiochi. Durante l'era del Nintendo 64, Nintendo aveva scontentato gli sviluppatori terzi con prezzi elevati delle cartucce, rigide condizioni di licenza e un hardware complicato. Il che si è rivelato un errore per il Gamecube. Il numero di giochi pubblicati è stato quindi nettamente inferiore rispetto a quello della PS2 e della Xbox. E nemmeno le produzioni interne sono riuscire a convincere, come nel caso di «Super Mario Sunshine».

In breve

Il dado è tratto

Questa console diverte ancora, anche dopo 25 anni. Il controller si tiene bene in mano. I trigger analogici, che purtroppo Nintendo oggi ignora del tutto, sono fantastici. Possiamo chiudere un occhio sulla minuscola croce direzionale e sullo strano joystick analogico giallo.

Sebbene la selezione di giochi fosse piuttosto limitata, titoli come «Resident Evil 4», «Mario Double Dash» o «Super Smash Bros. Melee» ci hanno comunque tenuto incollati alla console per ore. E anche se probabilmente la maggior parte delle persone avrebbe preferito un lettore DVD a tutti gli effetti, il mini-DVD era comunque carino.

Buon compleanno, Gamecube, piccolo e adorabile cubetto.

Pro

  • Quattro porte per controller
  • Design compatto
  • Molti giochi multiplayer
  • Classici intramontabili che continuano a divertire
  • tasti dorsali analogici

Contro

  • Nessun lettore DVD
  • Meno giochi rispetto alla concorrenza
  • Croce direzionale e levetta analogica destra sono tuttora fastidiose

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Da bambino non mi era permesso avere console. Solo con il PC di famiglia, un 486, mi si è aperto il magico mondo dei videogiochi. Oggi di conseguenza compenso in modo esagerato. Solo la mancanza di tempo e denaro mi impedisce di provare ogni gioco esistente e di riempire la mia libreria con rare console retrò. 


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