
Una sedia per lavorare, giocare e rilassarsi. E fa persino massaggi!
Mia moglie ha posto il veto: ha deciso che quel «coso orribile» non entrerà nel nostro ufficio per il telelavoro. Ho comunque testato con successo la sedia da ufficio e da gaming «Omni». E mi sono fatto anche fare un massaggio.
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Avviso attuale sulla disponibilità (16 aprile): al momento la maggior parte delle sedie che avevamo in magazzino è stata venduta. I rifornimenti però sono in arrivo. Dal 21 o 22 aprile la situazione dovrebbe migliorare, se desideri ordinare la «Omni».
Sui gusti, come si sa, si può discutere. Con la moglie un po' meno. Quindi provo la sedia di Libernovo direttamente in ufficio. E coinvolgo anche un altro collaudatore: il mio collega Christoph.

Montiamo la sedia insieme. La «Omni» andrà a sostituire la sedia da gaming di Christoph. Nelle prossime settimane, anche qualche attività d'ufficio verrà svolta da seduto sulla nuova sedia.
L'assemblaggio è un'esperienza estremamente soddisfacente. In cima troviamo una sorta di pannello in cartone su cui sono illustrati i sette passaggi del montaggio con immagini e brevi testi. In alternativa c'è anche un video, accessibile tramite codice QR. Per noi le immagini statiche sono più che sufficienti. Le istruzioni chiariscono ogni dubbio.
Inserire, avvitare, fatto!
Inseriamo le cinque rotelle nella base a stella. Poi viene inserita la molla a gas e quindi la seduta. Quest'ultima viene fissata con due viti, nella confezione è incluso un cacciavite Torx. Una terza piccola vite collega la seduta alla «spina dorsale» della sedia, inclusa l'unità motore.

Sotto la seduta c'è un'incavatura in cui viene inserita un'unità con leve e pulsanti per la regolazione dello schienale. Il tutto è realizzato tramite un sistema a cavo.
Lo schienale deve essere agganciato in alto e in basso a due barre metalliche. Il pacco batteria viene inserito in un alloggiamento sotto la seduta. Infine, inseriamo il poggiatesta.

Dopo quattro viti, un collegamento del cavo e tre elementi da inserire, il lavoro è concluso. Ci sono voluti meno di 15 minuti e ora la «Omni» è pronta per la prova.
Il design richiede abitudine
Il «coso orribile», come dice mia moglie, è davvero così orribile? Diciamo che... bisogna farci l'occhio. Lo schienale «Bionic Flex Fit» e il motore a vista con la piccola molla a gas mi ricordano le opere di H. R. Giger, l'artista svizzero che, tra le altre cose, ha dato il suo inconfondibile look al film «Alien». Il modello di prova è verde muschio, colore che attenua piacevolmente la prima impressione da «alien».
Materiale dominato dalla plastica
Durante il montaggio si nota subito che la «Omni» punta tutto sulla plastica. Non si tratta di plastica scadente, ma di un materiale massiccio e solido, ben rifinito, senza sbavature o bordi taglienti da stampaggio. Libernovo indica una portata massima di 136 chilogrammi, un valore leggermente superiore ai 120 chilogrammi usuali nel settore.
Seduta e schienale sono rivestiti con un tessuto in microfibra che risulta molto morbido, quasi setoso. Sotto si nasconde una schiuma. Nella seduta ci sono tre livelli di rigidità, che possiamo percepire chiaramente. Davanti, all'altezza delle ginocchia, è più morbida che dietro, nella zona del coccige.
Nutriamo qualche preoccupazione sulla durata del tessuto e dell'imbottitura in schiuma. Quante ore di utilizzo sopporterà il materiale, lo si vedrà nel tempo. Secondo Libernovo, il tessuto ha un valore di 4 su 5 nella scala di resistenza al pilling. Per l'abrasione viene indicato un valore di 50 000 giri di Martindale (o cicli di sfregamento), un valore talmente elevato da rendere il tessuto adatto anche all'uso negli spazi pubblici.
Sedersi in tutte le posizioni
Quando mi accomodo sulla sedia, la sensazione è quasi quella di un abbraccio. È come sedersi su un sedile sportivo di una Porsche, solo molto più morbido. Gli otto pannelli flessibili dello schienale funzionano in modo simile a una buona rete a doghe di un letto. Cedono in misura diversa a seconda di dove si trova il peso. A proposito di letto, l'inclinazione dello schienale può essere regolata su quattro livelli:
- 105 gradi per lavorare concentrati
- 120 gradi per lavorare in modo rilassato, ad esempio per redarre testi
- 135 gradi per lo streaming o il gaming
- 160 gradi per massaggiarsi e addormentarsi

Massaggio a pressione della schiena
La «Omni» invita letteralmente a non alzarsi più. Non solo per le numerose possibilità di regolazione, ma soprattutto per il massaggio della colonna vertebrale «Omni Stretch». Il motore da 5 volt preme delicatamente e in modo pulsante contro la parte bassa della schiena, allungando così la colonna vertebrale. Non è un massaggio nel senso classico, piuttosto uno snack di benessere.
L'attivazione e la disattivazione della pressione pulsante contro la schiena avvengono tramite comandi integrati nel bracciolo. Molto piacevole è il fatto che i braccioli si spostino quando mi inclino molto all'indietro. In questo modo avambracci e mani hanno sempre un appoggio comodo.

La batteria di 2200 mAh è una vera maratoneta: con circa dieci minuti di massaggio al giorno è durata diverse settimane.
Poco spazio per cosce lunghe
La seduta è larga 45 centimetri. Nel caso della «Omni» trovo però più determinante la sua profondità. Ci sono due varianti: 45 e 48 centimetri. Essendo un uomo alto 1,91 metri, ho scelto quella da 48 centimetri, ma per me è comunque insufficiente. Avrei gradito più superficie di appoggio per le cosce. La profondità di seduta della «Omni» non può essere sfruttata appieno perché lo schienale è sporge molto in avanti. Con la Ofinto Active (qui puoi leggere la mia prova) ho a disposizione 51 centimetri. In quel caso, inoltre, lo schienale inizia dietro la seduta.

Nel complesso (lo si vede anche nel video) la sedia non è ideale per chi supera 1,85 metri di altezza. Lo schienale non è regolabile, così il supporto arriva solo fino a poco sotto le scapole. Per il co-collaudatore Christoph, alto 1,83 metri, le dimensioni della sedia sono invece perfette.

Poggiatesta per il relax in posizione reclinata
Un grande punto a favore della «Omni» è il poggiatesta. È largo 34 centimetri e alto 19 centimetri. Posso regolarne l'inclinazione e la profondità e trovo facilmente la posizione giusta per rilassarmi, in particolare nelle due posizioni con maggiore inclinazione. Ma soprattutto: questo poggiatesta è di una morbidezza quasi sfacciata. Per il mio co-collaudatore Christoph è quindi anche «il punto di forza principale» della sedia.
Questo però era prima che ricevesse il poggiapiedi. Nel video in alto vedrai che si tratta di un optional assolutamente sensato, anche perché senza sarei costretto ad appoggiare le gambe sul tavolo. Il che, però, sarebbe piuttosto impudente e poco educato. Specialmente in ufficio.

In breve
Una sedia per molte situazioni di vita
Con la «Omni», il produttore vuole convincere chi altrimenti potrebbe puntare a una «Aeron» di Herman Miller o a una «Leap» di Steelcase. Si tratta di sedie da ufficio di fascia alta. Con un prezzo intorno ai 1000 franchi, la «Omni» è più conveniente e può distinguersi grazie al motore per il massaggio. La particolare struttura dello schienale la rende una sedia da ufficio molto comoda, perché i singoli elementi seguono i movimenti. Il fatto che possa inclinarsi fino a 135 e persino 160 gradi la rende interessante anche per i gamer.
Nel complesso è una sedia davvero molto buona, che da parte mia riceve due piccole penalizzazioni. Primo: lo schienale mi sembra un po' troppo instabile. Questo dipende dal fatto che i punti di fissaggio sono flessibili, ma mi sarei comunque aspettato qualcosa di più solido. Secondo: avrei voluto un po' più di coraggio da parte del produttore per quanto riguarda il motore del massaggio, su cui ci sono solo due anni di garanzia, mentre sul resto cinque. È una buona media, ma la concorrenza arriva in parte anche a dieci anni.
Pro
- Buone rotelle per il pavimento, soprattutto per superfici dure
- Montaggio semplice
- Quattro livelli di inclinazione, particolarmente interessanti per il gaming
- Poggiatesta confortevole
- Il «massaggio» contrasta la postura incurvata
- Supporto lombare regolabile elettricamente
- Buon sostegno e sollievo della schiena
- Sensazione di seduta molto confortevole
Contro
- Breve garanzia sul motore
- Poggiapiedi da acquistare separatamente
- Schienale in schiuma che può scaldarsi dopo lunghe sedute
- Schienale non regolabile in altezza

Giornalista dal 1997 con sedi in Franconia, sul lago di Costanza, a Obvaldo e Nidvaldo e a Zurigo. Padre di famiglia dal 2014. Esperto in organizzazione editoriale e motivazione. Focus tematico sulla sostenibilità, strumenti per l'ufficio domestico, cose belle in casa, giocattoli creativi e articoli sportivi.
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