
Guida
«Ghost of Yōtei»: 23 consigli utili per iniziare al meglio l'avventura da samurai
di Domagoj Belancic

«Saros» è brutale. Ecco qualche consiglio per iniziare con il piede giusto.
«Saros» è uno dei giochi più tosti dell'anno. Devi farti strada combattendo attraverso livelli generati proceduralmente su un pianeta sconosciuto pieno di alieni e robot assetati di sangue. Anche i nemici più insignificanti possono eliminarti in un istante. L'impegnativo gameplay bullet hell richiede riflessi pronti e una padronanza assoluta delle frenetiche meccaniche di sparo e di schivata.
Eccoti 13 consigli per addentrarti nel migliore dei modi in quel mondo brutale e cupo.
Attenzione: in questa guida includo solo consigli per principianti, che riguardano le prime ore di gioco (fino al terzo mondo dopo il secondo boss). Non temere per gli spoiler.
In molte situazioni di combattimento sarai attaccato da più avversari contemporaneamente. La cosa particolarmente fastidiosa è che i nuovi mostri possono attaccarti anche alle spalle. Se ti ritrovi al centro della mischia, sarai sopraffatto in un attimo dal bullet hell anche se sei bravissimo a schivare.
Ecco perché è essenziale posizionarsi bene. Cerca di avere sempre tutti i nemici di fronte a te. Quindi procedi in modo sistematico e occupati dei mostri più vicini prima di affrontare quelli più lontani. È importante che tu ti muova di continuo: in questo modo i proiettili a ricerca automatica impiegheranno più tempo a colpirti.
Dai un'occhiata anche alla minimappa in basso a destra. Ti mostrerà dove si trovano i nemici e potrai posizionarti ancora più facilmente. La mappa ti fa vedere anche l'Aether lasciato cadere dai nemici. Anche se all'inizio potrà sembrarti ridicolo metterti a guardare la cartina in mezzo alla tempesta di proiettili, ti sarà di grande aiuto e, soprattutto nei livelli più avanzati, spesso può salvarti la vita.

Quelli di Housemarque hanno fatto davvero un lavoro egregio con il sound design di «Saros». In un post sul blog l'azienda finlandese ha dichiarato di essere particolarmente orgogliosa della funzione audio 3D. Quello che sembrerebbe solo un vuoto spot pubblicitario, in realtà è una funzionalità straordinaria.
Motivo per cui ti consiglio di giocare indossando delle cuffie di buona qualità. Così ti sarà molto più facile capire da che parte ti stanno attaccando. È incredibile la precisione con cui riesco a capire dove si trova un nemico alle mie spalle o da quale direzione arriva un colpo mortale. In questo modo il gioco diventa più leggibile e quindi più accessibile.
Per usare la funzione audio 3D della PS5 non hai bisogno di cuffie speciali. La maggior parte delle cuffie stereo è compatibile con questa funzione. Importante: devi collegare le cuffie direttamente alla PS5 (con un cavo USB o un dongle USB) oppure inserirle nel controller DualSense della PS5. Non sentirai l'audio 3D collegando le cuffie Bluetooth semplicemente alla televisione.
Io uso la versione precedente (non più disponibile) delle Pulse Elite di Sony e le mie WH-1000XM4.

Nei suoi livelli generati proceduralmente «Saros» ti mette continuamente di fronte a delle scelte. Puoi seguire il percorso principale che ti porta a destinazione in modo efficiente (bandierina blu), oppure puoi imboccare dei percorsi alternativi che ti portano in aree di gioco opzionali (bandierina bianca).
Segui sempre tutti i percorsi alternativi. Soprattutto nei primi biomi, questo metodo è infallibile. Non troverai nemici invincibili né trappole insidiose ad aspettarti, bensì Aether, armi e potenziamenti.* Quindi, fatti coraggio ed esplora la meravigliosa Carcosa.

Come fossi un aspirapolvere, amo raccogliere nuove armi e upgrade. Ma attenzione: prima di raccogliere qualsiasi oggetto, leggi attentamente la sua descrizione.
Nel caso delle armi, è fondamentale sapere se dispongono o no della funzione di puntamento automatico. I fucili con puntamento automatico sparano proiettili che inseguono i loro bersagli. Se usi armi senza puntamento automatico devi prendere tu la mira, ma in compenso i danni inferti dai colpi sono maggiori. Non fare come me che all'inizio, senza saperlo, ho scelto armi senza il mirino automatico. Appena prendi in mano un'arma, il gioco ti dice se ha o meno quella funzione. Attenzione: a volte le relative schermate informative ci mettono un po' a comparire.
Se provochi un'eclissi solare (attivando una sorta di mazzo di fiori fatto da mani), devi stare particolarmente attento nella scelta degli upgrade. I cosiddetti «artefatti corrotti» offrono grandi vantaggi, ma comportano anche svantaggi catastrofici. Valuta se questi svantaggi sono compatibili con il tuo stile di gioco.

Durante le tue run troverai delle chiavi che ti permettono di aprire dei contenitori speciali. Bello. Ma è ancora meglio usare queste chiavi per porte speciali. Infatti, spesso dietro a queste porte si nascondono tanti altri oggetti utili. Quindi, meglio non usarle subito e cercare invece le porte.
Valuta anche se vale davvero la pena usare una certa chiave. Se pensi che la tua arma attuale, l'arma energetica e gli artefatti che hai attualmente siano sufficienti, ti conviene aspettare a usarle. Io decido in base al gap di livello. Se l'arma che ho in dotazione è di livello nettamente inferiore rispetto a quelle che trovo nell'ambiente circostante, mi conviene usare le chiavi.

In «Saros» tutte le armi hanno delle modalità di fuoco alternative. Per attivarle ti basta premere il grilletto L2 fino a metà corsa. Anche se all'inizio ci vuole un po' per familiarizzarsi con il funzionamento, vale la pena sperimentare con le funzioni aggiuntive.
La mia arma preferita, che ho portato con me nella fase finale del gioco, è la balestra. Con il fuoco alternativo sparo raffiche che non solo cercano automaticamente il bersaglio, ma lo colpiscono più volte e si propagano anche ai nemici vicini. Mi sembra persino eccessivo. Ma chi se ne importa: me lo sono meritato.

Vale la pena giocare a «Saros» con il DualSense Edge. Questo controller Pro più costoso ha, rispetto alla versione normale, dei pulsanti posteriori che puoi programmare come preferisci. Una funzionalità decisiva in un gioco in cui usi un sacco di pulsanti che spesso devono essere premuti contemporaneamente o in rapida successione.
Nel mio controller uso i pulsanti posteriori per la schivata (L1) e la parata (R1). Così posso tenere i due indici fermi su L2 (fuoco alternativo e arma energetica) e R2 (fuoco) Con questa configurazione riesco a schivare più velocemente, uso lo scudo con più precisione e posso concentrarmi sull'uso delle modalità di fuoco alternative (premendo a metà il tasto L2).
Simon usa i tasti in modo diverso. Non gli piace premere il grilletto L2 solo fino a metà e ha programmato le modalità di fuoco alternative sui pulsanti posteriori.

«Saros» utilizza dei colori ben codificati per i proiettili. I proiettili blu si possono respingere con lo scudo o attraversare di corsa. L'unica cosa che funziona contro i proiettili gialli è una schivata. I proiettili rossi devi evitarli completamente oppure pararli con un colpo ben sincronizzato (un'abilità che otterrai solo più avanti nel gioco).
Non riesci a ricordare i colori o non riesci a distinguerli a causa di un problema di vista? Non preoccuparti, se vai nelle opzioni in Impostazioni > Grafica > scorrendo verso il basso, puoi cambiare i colori dei proiettili come preferisci.

Dopo il secondo boss potrai accedere ai modificatori che possono semplificarti la vita su Carcosa… o rendertela ancora più difficile.
I modificatori si dividono in bonus («Protezione») e malus («Prova»). Se sei un masochista, puoi usare tutti i malus che vuoi. Non puoi però attivare un numero infinito di bonus e farti strada a colpi di mitragliatrice tra orde di nemici, in stile Rambo. Ogni bonus ha un valore che deve essere compensato con un controvalore in termini di malus.
Il mio consiglio è di scegliere il bonus «Potenziamento danno» e impostarlo al livello massimo. Questo ti porta a un valore negativo di meno sette punti. Per riportare il cursore entro un intervallo accettabile, come malus seleziona «Potenziamento corruzione» al livello due (in questo modo arrivi a meno tre punti, che rientra ancora nell'intervallo consentito).
Con questa combinazione infliggi danni molto più gravi e potrai sbarazzarti facilmente di nemici che prima assorbivano i proiettili come spugne. Con il malus accumuli più velocemente corruzione, il che influisce negativamente sulla tua salute massima. Ma la corruzione si perde anche velocemente. Ti basta attivare l'arma energetica che hai a disposizione (premi L2 fino in fondo) e sparare. Consiglio extra: come arma energetica usa il «Dispiritor». Così puoi sparare in qualsiasi momento, quando hai abbastanza energia, a differenza della «Prominence», che devi ricaricare di energia fino a una certa soglia.

«Saros» è molto più accessibile rispetto al suo predecessore «Returnal». Se sei bloccato su un boss, di solito ti conviene tornare nei biomi che hai già esplorato e fare qualche ricerca in più.
Ad esempio, potresti raccogliere quintali di Lucenite per sbloccare abilità permanenti. Potresti anche trovare il raro Halcyon che serve per degli upgrade speciali. Man mano che avanzi nel gioco, imparerai anche nuovi modi per muoverti che renderanno accessibili percorsi aggiuntivi in zone già conosciute.

Non ti spaventare di fronte alle pioggia di pallottole scaricata dal primo boss. Il Profeta non è poi così tosto come sembra. Il mostro ha tre fasi che devi superare.
Fase 1: prima di infliggere danni al boss, devi sparare a quelle disgustose piante sul muro.
In questa fase il Profeta ti attacca con due tipi di colpi. Schiva i proiettili gialli (schivata, L1). Attenzione: quando ti trovi di fronte alla cortina orizzontale di proiettili, devi scattare in avanti (non verso sinistra o destra).

Assorbi i proiettili blu con lo scudo (R1) per ricaricarti di energia. Quindi attacca il boss con la tua arma energetica. Ripeti il tutto fino alla fase 2.

Fase 2: ora il Profeta spara a terra quegli schifosi esseri vegetali. Questi si diffondono e creano delle fastidiose zone erbose che limitano la tua libertà di movimento. Sbarazzati di loro prima di occuparti di lui. A volte gli esseri vegetali uccisi lasciano cadere dell'Aether. Una volta ripulito a terra, dedicati di nuovo alle piante sul muro, prima di affrontare finalmente il boss.

Schiva i colpi come nella Fase 1. Il Profeta ha a disposizione dei nuovi schemi di fuoco, ma il principio con i proiettili gialli e blu rimane lo stesso.

Phase 3: la fase più facile di tutte. Il boss allunga i suoi tentacoli (?) e ti blocca in uno stretto corridoio. Non puoi più andare né a destra né a sinistra, ma solo avanti o indietro. Nessun problema perché, ricorda: quando fai uno scatto sei invulnerabile per un breve istante.

Il secondo boss ha qualche asso in più nella manica. Ma con questi consigli anche Bastion non sarà un problema.
Fase 1: Bastion ti attacca con vari schemi di fuoco. Sfreccia attraverso le parti gialle dei proiettili oppure ricarica il tuo scudo energetico nella parte blu.


Attenzione: di tanto in tanto il robot (?) spara un raggio laser letale. Quando vedi che si sta ricaricando: corri sul lato e non fermarti. A destra e a sinistra dell'arena ci sono delle piattaforme infuocate. Appena ci arrivi, salta in alto e fai uno dash verso il centro. A quel punto il laser killer dovrebbe essersi esaurito.

Alla fine della prima fase, dal terreno spuntano dei mini-robot. Fai attenzione, perché sparano molto velocemente. Per passare alla fase successiva devi sterminarli. Alcuni robot rilasciano dell'Aether.

Fase 2: come la fase 1, ma con più schemi di tiro. Dove prima c'era il blu, ora a volte c'è il giallo e viceversa. Ogni tanto la canaglia infila anche qualche colpo rosso nello schema.
Bastion spara anche proiettili gialli ultraveloci a ricerca automatica che ti attaccano lateralmente. Aspetta che stiano per colpirti e poi lanciati nella direzione da cui sono arrivati. Se scatti troppo presto, subirai dei danni.

Quando ti trovi davanti al muro di proiettili rossi, devi saltare sui reticoli gialli al centro dell'arena.

Prima di passare alla fase 3, devi far fuori di nuovo quei fastidiosi mini-robot. Alcuni di questi hanno delle custodie protettive rosse. Distruggili con un attacco ravvicinato (R1). Alcuni si trovano a un livello superiore. Puoi arrivarci usando il reticolo giallo per saltare.

Fase 3: come la fase 2, ma più veloce e con una maggiore varietà negli schemi di tiro. Credo in te.
E per finire, ecco il consiglio più importante. Anche se «Saros» è molto più accessibile di «Returnal», resta comunque un classico gioco «Git Gud». Non importa quanti trucchi usi, quante modifiche aggiungi o che armi potenti impugni: alla fine dei conti, devi padroneggiare alla perfezione le meccaniche di tiro e di schivata.
Non lasciarti scoraggiare se le cose non vanno come vorresti. Un giorno di pausa fa miracoli. Datti tempo, perché in «Saros» l'importante è il viaggio.
Il mio amore per i videogiochi si è svegliato alla tenera età di cinque anni con il Gameboy originale ed è cresciuto a dismisura nel corso degli anni.
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