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Pia Seidel
Retroscena

La tua tazza nasconde un segreto e una crepa può svelarlo

Pia Seidel
16/4/2026
Traduzione: Leandra Amato
Immagini: Pia Seidel

Basta un frammento sul bordo del piatto e, improvvisamente, il bianco della ceramica grezza appare sotto. La ceramica smaltata può ingannare: il colore è spesso solo una facciata – letteralmente. La porcellana colorata in massa mette fine all'illusione ottica.

La porcellana è colorata all'esterno e bianca all'interno. È così da secoli. Diverso è il caso della porcellana tinta in massa, detta anche «solid color»: qui i pigmenti colorati vengono incorporati direttamente nell'argilla prima della cottura. Il risultato è un materiale che presenta lo stesso colore in ogni sua parte.

Marcel Krummenacher realizza proprio questo tipo di oggetti nel suo Studio Sediment a Zurigo. Colora la pasta di porcellana, la modella e la cuoce per ottenere degli oggetti. «Ogni pezzo passa per le mie mani», dice.

Dallo strato superficiale fino al cuore, lo stesso colore, nessun bianco sottostante.
Dallo strato superficiale fino al cuore, lo stesso colore, nessun bianco sottostante.
Studio Sediment Tazza (80 ml)
Tazze

Studio Sediment Tazza

80 ml

Studio Sediment Tazza (80 ml)
Tazze

Studio Sediment Tazza

80 ml

Studio Sediment Tazza (80 ml)
Tazze

Studio Sediment Tazza

80 ml

Studio Sediment Tazza (80 ml)

Studio Sediment Tazza

80 ml

Studio Sediment Tazza (80 ml)

Studio Sediment Tazza

80 ml

Studio Sediment Tazza (80 ml)

Studio Sediment Tazza

80 ml

Cosa significa tecnicamente «tinta in massa»

Nelle stoviglie tradizionali, il colore è costituito da uno strato di smalto che ricopre il corpo bianco. Dopo la prima cottura, la ceramica viene smaltata e poi rimessa in forno. Nel caso della porcellana tinta in massa, vi è una differenza fondamentale: i pigmenti vengono mescolati direttamente all'impasto di argilla, ancora prima che il pezzo venga modellato. Il colore è quindi già parte integrante dell'impasto. Lo smalto, se viene utilizzato, è trasparente e serve solo a proteggere.

«Incorporo i pigmenti in modo omogeneo nella massa liquida o plastica», spiega Krummenacher. «Bisogna lavorare con estrema cura, perché anche i più piccoli residui di pigmento possono contaminare il lotto successivo». Durante la cottura, spesso a temperature superiori ai 1200 gradi, il colore cambia, a volte in modo drastico: «Un pezzo grezzo grigio può uscire dal forno di un blu brillante. Il calore fissa il colore in modo indissolubile nella struttura molecolare del corpo ceramico: non solo si trova in cima, ma è parte integrante dell'oggetto».

La superficie è più piacevole al tatto di quanto sembri a prima vista.
La superficie è più piacevole al tatto di quanto sembri a prima vista.

Ciò comporta delle conseguenze: una scheggiatura sul bordo è quasi impercettibile alla vista, poiché la massa sottostante ha lo stesso colore della superficie. La porcellana non smaltata, detta anche porcellana Biscuit – poiché viene cotta due volte, proprio come un biscotto – ha un aspetto opaco e vellutato. «Questo crea una struttura particolarmente piacevole al tatto». Le superfici smaltate, al contrario, appaiono più fredde e lisce, il che le rende più igieniche, ma meno sensuali.

Quali sono i vantaggi

Questa tecnica presenta dei vantaggi: lo smalto non si sfalda e la lavastoviglie non scolorisce le stoviglie. Inoltre, la porcellana tinta in massa si abbina particolarmente bene: poiché non presenta effetti luccicanti dovuti ai riflessi dello smalto, conferisce alla tavola un aspetto più sobrio e omogeneo.

Krummenacher consiglia questa tecnica soprattutto «agli amanti del design che danno importanza all'estetica e alla sensazione tattile». «È perfetta per decorazioni, vasi o oggetti dal tocco speciale come il servizio da caffè». Ma anche la porcellana smaltata ha la sua utilità: «Quando si tratta di garantire la massima igiene e resistenza all'abrasione, ad esempio nella ristorazione collettiva o in presenza di alimenti che macchiano facilmente come la curcuma, lo strato di smalto compatto è spesso la scelta più pratica».

Cosa dovresti sapere

Questa tecnologia è più complessa e, di conseguenza, più costosa da produrre. Inoltre, i pigmenti incorporati reagiscono in modo diverso durante la cottura rispetto a quelli presenti in uno smalto. Non tutti i colori possono essere tinti senza problemi. «Le tonalità del lilla e del rosa, così come i rossi intensi, sono le vere sfide», afferma Krummenacher. «Molti pigmenti bruciano alle alte temperature o diventano grigi. Anche ottenere un nero intenso e profondo senza sfumature bluastre rappresenta una sfida tecnica».

Le opere dello Studio Sediment mettono il colore al centro dell'attenzione.
Le opere dello Studio Sediment mettono il colore al centro dell'attenzione.

Inoltre, con il passare del tempo, la porcellana tinta in massa sviluppa una patina. La superficie a pori aperti mostra segni di usura. Non è un difetto, ma la natura stessa del materiale che invecchia insieme a te.

Il consiglio di Krummenacher: le macchie ostinate si possono rimuovere con una gommina per lo sporco a grana fine o con un po' di bicarbonato di sodio. Chi vuole eliminare le macchie di calcare lasciate dalla lavastoviglie e ravvivare i colori, deve strofinare le superfici con un po' di olio vegetale «e torneranno come nuove».

Altre novità di tendenza

Il principio del colore uniforme all'interno e all'esterno si ritrova in fasce di prezzo e stili molto diversi tra loro. La collezione «Good Mood» di Chic.mic conquista con i suoi colori intensi e le forme sferiche.

Chic.Mic Ciotola Good Mood 1 pezzo, Chic Mic, Lemonade (15 cm, 0.65 l, 1x)
Ciotola + Scodella

Chic.Mic Ciotola Good Mood 1 pezzo, Chic Mic, Lemonade

15 cm, 0.65 l, 1x

Chic.Mic Ciotola Good Mood 1 pezzo, Chic Mic, Lemonade (15 cm, 0.65 l, 1x)

Chic.Mic Ciotola Good Mood 1 pezzo, Chic Mic, Lemonade

15 cm, 0.65 l, 1x

Un po' più minimalista: la serie «Basalt» di Revol, in nero tinto in massa, pensata per la ristorazione, fa bella figura anche a casa. Dietro al marchio si cela una manifattura francese gestita dal 1768 dalla stessa famiglia. Di sicuro sanno bene come invecchia la ceramica. La stessa Revol scrive riguardo al Basalt: «Come la pelle, la superficie sviluppa una patina nel tempo e diventa più morbida con l'uso». A differenza di uno smalto che col tempo si consuma.

Quindi, la prossima volta che noti una scheggiatura sul bordo del piatto, sappi che, nel caso della porcellana tinta in massa, non c'è nulla di cui preoccuparsi, ma è piuttosto la prova che non c'è nulla da nascondere.

Immagine di copertina: Pia Seidel

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Sono la cheerleader del buon design e ti informo su tutto ciò che ha a che fare con l'arredamento, parlandoti delle ultime trovate dell’interior design – dalle più semplici alle più sofisticate – mostrandoti i nuovi trend e intervistando le menti creative del design direttamente sul loro posto di lavoro. 


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