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Opinione

Lasciate riposare in pace quelle vecchie cuffie scadenti

David Lee
11/6/2026
Traduzione: Nerea Buttacavoli

Da anni leggo continuamente di questo presunto trend retrò nel campo delle cuffie. Tuttavia, questa tendenza rimane un fenomeno marginale – e per buoni motivi.

We Are Rewind ha presentato un paio di cuffie in stile retrò: il modello successivo alle EQ-001. Offre 14 ore di autonomia della batteria con un peso di soli 66 grammi. Il prezzo consigliato dal produttore è di 49 euro.

Le cuffie retrò sono di moda?

A quanto pare, le cuffie retrò come questa novità sono di moda. Il Bluetooth rappresenta l'eccezione; di solito utilizzano un cavo. Di tanto in tanto si legge che i cavi sono ormai diventati un elemento di stile. Già nel 2022 e nel 2023 diverse modelle si sono presentate in pubblico, o addirittura in passerella, indossando cuffie con cavo.

Nel nostro negozio, i dati di vendita mostrano effettivamente un'inversione di tendenza a favore dei modelli con cavo: se tra il 2016 e il 2024 la quota di cuffie con cavo era diminuita costantemente, negli ultimi due anni è tornata a crescere.

Ritengo comunque che questa tendenza retrò sia molto limitata e venga gonfiata artificialmente.

Il wireless continua ad essere molto popolare

Innanzitutto: «con cavo» e «retrò» non sono la stessa cosa, come dimostra l'esempio di Rewind. Nel settore high-end i cavi sono la norma, anche nei modelli dal design moderno. Non definirei affatto «retrò» nemmeno l'audio USB. La tendenza verso un numero sempre maggiore di modelli con cavo può avere molte cause. Ciò vale in particolare per l'anno 2026, per il quale sono state prese in considerazione solo le vendite fino a metà maggio. Come regalo di Natale si tendono probabilmente ad acquistare articoli diversi rispetto a quelli che si comprano durante l'anno: qualcosa di costoso piuttosto che un acquisto d'impulso a basso costo. Molte cuffie con cavo, come quelle qui sotto, sono innanzitutto convenienti. E questo potrebbe essere un buon motivo per l'acquisto.

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Ma anche se, per semplicità, equiparassi il «retrò» al «cablato», vedrei solo una tendenza molto debole. Nell'anno in corso, la percentuale di cuffie vendute dotate di funzione Bluetooth si attesta al 75%. Considerando che gli smartphone di solito non dispongono più di una presa audio, ciò non dovrebbe sorprendere nessuno.

Ipotesi: l'entusiasmo per il wireless si affievolisce, il cavo rimane intramontabile

Immagino che un altro motivo alla base del relativo aumento delle vendite delle cuffie con cavo sia il rallentamento del progresso tecnologico nel settore delle cuffie Bluetooth. La qualità del suono e la riduzione attiva del rumore nei modelli di punta sono ormai da tempo a livelli elevati. Per quanto riguarda la velocità di ricarica, è stato soprattutto il passaggio all'USB-C a portare grandi miglioramenti; da allora si sono registrati solo piccoli progressi. Ho ancora le Sony WH-1000XM4 del 2020 e ne sono pienamente soddisfatto.

Nell'ultimo decennio, quindi, molti hanno acquistato qualcosa di nuovo ogni due o tre anni. Ormai l'entusiasmo si è placato. Dopo cinque anni, Apple ha lanciato una nuova versione degli AirPods Max senza apportare miglioramenti significativi. Questo non dice solo qualcosa su Apple, ma anche sul settore delle cuffie in generale.

Per quanto riguarda le cuffie con cavo, non c'è stato un tale clamore che ora potrebbe andare scemando. Per determinati scopi sono sempre state la scelta migliore e lo sono ancora oggi. Ad esempio, nella fascia di prezzo più bassa, nel settore audiofilo o nel monitoraggio delle registrazioni, quando il suono deve essere udibile senza ritardi. Qui la domanda dovrebbe essere rimasta stabile.

Alla moda? Certo, ma non a scapito della funzionalità

Le cuffie possono sicuramente essere un elemento di stile. Dopotutto, vengono indossate in luoghi pubblici, ben in vista.

Ma dovrebbero comunque svolgere il proprio compito al livello di sempre. Con questi aggeggi in schiuma on-ear non credo sia proprio possibile. Il rumore ambientale non viene filtrato e, se alzi il volume, lo sentono tutti. Questi aggeggi non stanno saldamente sulle orecchie. I cavi si aggrovigliano e col tempo si rompono. A un certo punto anche la schiuma inizia a sbriciolarsi.

Chi legge i miei articoli sull'audio lo sa: sono decisamente un appassionato di nostalgia audio. Ma non verserò certo una lacrima per le cuffie scarse del secolo scorso.

Immagine di copertina: Shutterstock

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Il mio interesse per il mondo IT e lo scrivere mi hanno portato molto presto a lavorare nel giornalismo tecnologico (2000). Mi interessa come possiamo usare la tecnologia senza essere usati a nostra volta. Fuori dall'ufficio sono un musicista che combina un talento mediocre con un entusiamso eccessivo. 


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Questa è un'opinione soggettiva della redazione. Non riflette necessariamente quella dell'azienda.

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