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Florian Bodoky
Test del prodotto

Lifestyle Ultra Speaker: riuscirà Bose a fare un comeback nel settore multiroom?

Florian Bodoky
12/8/2026
Traduzione: Rebecca Vassella
Immagini: Florian Bodoky

Con il Lifestyle Ultra, Bose torna a competere nel settore multiroom con un elegante altoparlante WiFi. AirPlay 2, Google Cast e Spotify Connect sono integrati: complessivamente convince dal punto di vista del suono.

Negli ultimi anni, Bose si è concentrata soprattutto sullo sviluppo di cuffie, altoparlanti Bluetooth e soundbar. Ora gli statunitensi stanno dando nuova vita alla loro gamma di prodotti multiroom. L'altoparlante Lifestyle Ultra, dotato di connessione WiFi, può funzionare da solo, ma può anche essere abbinato a un altro speaker o integrato in un sistema multiroom più ampio. Inoltre, sono disponibili Bluetooth, AirPlay 2 e Google Cast. Bose punta così a posizionarsi ai vertici del mercato. Funzionerà?

Design classico e sobrio

Il design del Lifestyle Ultra è molto sobrio: una struttura ovale in plastica, con la parte frontale rivestita in tessuto fonoassorbente. Il logo Bose è posizionato in modo discreto sotto questo rivestimento. I controlli si trovano sulla parte superiore. Non si può negare una certa somiglianza con l'Era 100 di Sonos, anche in termini di dimensioni.

È quindi abbastanza compatto da poter essere riposto sulla libreria, sul comodino o sul ripiano della cucina. L'altoparlante si integra perfettamente con l'arredamento senza risultare invadente.

Lo speaker si integra perfettamente nell'ambiente circostante.
Lo speaker si integra perfettamente nell'ambiente circostante.

A meno che tu non scelga la variante «Driftwood Sand» (disponibile solo presso il produttore). La base è in legno scuro, il che lo rende un po' più appariscente, ma non per questo meno elegante. Al contrario: l'altoparlante sembra realizzato in modo molto solido e ha un aspetto raffinato, anche grazie ai comandi touch. Nessun pulsante, regolatore o controllo in plastica. Riproduzione/pausa, cambiare traccia, volume, accoppiamento Bluetooth e disattivazione del microfono sono tutte funzioni attivabili con un semplice tocco. È solo questione di abitudine, perché lo speaker non dà alcun feedback quando lo tocchi in un punto qualsiasi. L'unica eccezione è quando disattivi il microfono: in quel caso viene emesso un suono leggero.

Cosa può fare il Bose Lifestyle – e cosa no

Cominciamo dalla cosa più importante. Sebbene l'altoparlante supporti il Bluetooth 5.3, è destinato esclusivamente all'uso domestico. Non ha né batteria né certificazione IP. Devi quindi collegarlo alla corrente per poterlo utilizzare – con un cavo Euro 8. Non puoi ricorrere a soluzioni alternative tramite USB-C e powerbank.

Per quanto riguarda gli assistenti intelligenti, lo speaker è predefinito per funzionare solo con Alexa. La cosa positiva è che sia AirPlay 2 che Google Cast sono inclusi. Quindi puoi anche utilizzare Siri o Gemini di Google tramite dispositivi esterni. Inoltre, l'altoparlante supporta Spotify Connect (Qobuz e Tidal dovrebbero essere disponibili a breve).

Il pannello di controllo non presenta alcun pulsante.
Il pannello di controllo non presenta alcun pulsante.

Con la sua scarsa scelta di codec, l'altoparlante delude per quanto riguarda le connessioni Bluetooth: sono supportati solo AAC e SBC. D'altra parte, però, l'audio Bluetooth non è nemmeno il suo punto forte. Tramite WiFi puoi utilizzarlo in abbinamento a una soundbar Bose e ad altri altoparlanti come speaker rear-surround. Grazie all'altoparlante upfiring, in combinazione con gli altri dispositivi funge da canale in altezza Dolby Atmos per l'home cinema. Queste impostazioni possono essere configurate facilmente nell'app Bose. Ultimo ma non meno importante: per i dispositivi analogici è presente un ingresso AUX da 3,5 mm. Inoltre, l'app offre anche altre funzionalità, come l'equalizzatore e la possibilità di configurare il pulsante di scelta rapida.

Brillantezza, ma bassi poco profondi

Nel modello Lifestyle Ultra, Bose integra tre driver: due frontali e uno rivolto verso l'alto. I driver front firing si occupano della riproduzione delle voci, degli strumenti e del tono di fondo. Il driver posto nella parte superiore proietta il suono verso il soffitto e sfrutta il riflesso per creare un quadro sonoro tridimensionale. Bose chiama questa tecnologia «TrueSpatial».

Per gli appassionati dell'analogico è disponibile anche un ingresso AUX da 3,5 mm.
Per gli appassionati dell'analogico è disponibile anche un ingresso AUX da 3,5 mm.

La suddivisione delle frequenze avviene tramite il processore di segnale digitale (DSP). Le voci e gli strumenti sono il punto di forza di questo altoparlante: le voci risultano chiare e ben definite, mentre le chitarre sono ben separate; anche negli arrangiamenti più densi, i singoli strumenti rimangono ben distinguibili. Gli alti sono ricchi di dettagli, non si sovrappongono e non risultano mai troppo taglienti. In compenso, la batteria viene talvolta leggermente enfatizzata. Il sibilo può a volte risultare un po' fastidioso, quindi ti consiglio di correggerlo con l'equalizzatore.

Anche i bassi potrebbero beneficiare di una maggiore presenza. C'è un po' di grinta, ma potrebbero essere ancora un po' più incisivi. Tramite l'equalizzatore nell'app puoi effettuare alcune regolazioni. Se però cerchi bassi corposi, profondi e potenti, probabilmente non ti soddisfaranno.

In breve

Un comeback in grande stile

Il Bose Lifestyle Ultra è un ritorno riuscito, anche se non perfetto, nel mondo del multiroom. Il design e l'elaborazione sono eccellenti, mi piacciono anche i controlli capacitivi. Dal punto di vista del suono, l'altoparlante si distingue per voci chiare e ben definite e per una separazione nitida degli strumenti. Le piccole carenze relative alla batteria e alla profondità dei bassi possono essere leggermente migliorate con l'equalizzatore, ma non eliminate del tutto.

Un altro punto di forza è la varietà di standard di streaming: AirPlay 2, Google Cast e funzioni come Spotify Connect. L'assenza di codec di alta qualità come AptX Lossless è certamente un peccato, ma, considerando l'uso previsto, è un inconveniente trascurabile. Nel complesso, un ottimo speaker che può essere integrato senza problemi in impianti audio di grandi dimensioni.

Pro

  • Lavorazione di alta qualità e design elegante
  • Ampio supporto per lo streaming
  • Complessivamente un buon suono

Contro

  • Bassi poco profondi
  • Funziona solo con cavo
  • Codec lossless mancante
  • Solo Alexa
Immagine di copertina: Florian Bodoky

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Da quando ho scoperto come attivare entrambi i canali telefonici sulla scheda ISDN per ottenere una maggiore larghezza di banda, sperimento con le reti digitali. Con quelle analogiche, invece, da quando so parlare. A Winterthur per scelta, con il cuore rossoblu. 


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