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Retroscena

Ogni 15 minuti un altro prezzo: la mia scommessa con l'energia a tariffe dinamiche

Martin Jungfer
15/1/2026
Traduzione: Patrizia Napoli

Presto, quando arriverà la bolletta elettrica, le cose si faranno interessanti. Da inizio anno, il gestore locale della rete elettrica propone tariffe dinamiche. Prima di lanciarmi in questa novità, ho delle domande.

I tempi della semplice tariffa alta e bassa sono finiti. Il futuro appartiene alle tariffe dinamiche. Con questo modello, il costo del kilowattora che serve alla lavatrice, al televisore o all'auto elettrica varia: a volte è più caro, altre volte più conveniente. Il prezzo dipende da quanta elettricità è disponibile per il gestore della rete, da quanta ne viene richiesta e dove. In breve: sono l'offerta e la domanda a determinare il prezzo. Ogni giorno in modo diverso, a intervalli di 15 minuti.

Una borsa dell'energia elettrica esiste già da tempo. Per la Svizzera come pure per l'Europa, i prezzi che i fornitori devono pagare agli impianti di produzione vengono determinati e comunicati ogni quarto d'ora. Finora noi consumatori abbiamo percepito ben poco di questo meccanismo.

Poco a poco, però, i fornitori di energia iniziano a proporre una tariffa dinamica. Un motivo importante: il passaggio alle energie rinnovabili mette sotto pressione le reti esistenti, progettate nell'epoca del nucleare. Quando, ad esempio, in tutta la Svizzera splende il sole e le oltre 300 000 installazioni fotovoltaiche registrate producono grandi quantità di energia, la rete raggiunge i suoi limiti. Dall'altra parte, emergono nuovi grandi consumatori come le auto elettriche, le cui batterie possono quasi sempre assorbire 50 kWh o più.

La politica e i gestori di rete vogliono che le economie domestiche si comportino in modo più «amico della rete», riducendo così i costi della transizione energetica. Un buon incentivo sono le tariffe dinamiche. Riprendendo l'esempio di prima: quando la produzione tramite gli impianti fotovoltaici raggiunge il massimo, il prezzo al kilowattora scende. Sarebbe il momento ideale per caricare la batteria dell'auto elettrica. Più persone lo fanno, minore è il carico di picco sulla rete. Ed è questo il fattore decisivo nei costi dell'ampliamento della rete.

La chiave è l'autoconsumo

Questa volta non faccio parte dei «first mover». Nella frenesia prenatalizia, mi sono dimenticato di registrarmi per la nuova tariffa presso il fornitore locale Elektrizitätswerke des Kantons Zürich (EKZ). La buona notizia: è possibile farlo in qualsiasi momento anche più in là. L'EKZ verifica se i requisiti sono soddisfatti e, se tutto è ok, la nostra economia domestica passa alla nuova tariffa.

Ed effettivamente dovrebbe essere tutto ok: sul tetto, la nostra installazione fotovoltaica produce energia. In casa c'è un contatore intelligente che invia digitalmente all'EKZ i dati di consumo. Con l'auto elettrica possediamo un grande consumatore flessibile. E soprattutto: ho installato un sistema di gestione dell'energia (SGE).

  • Retroscena

    Solar Manager mi aiuta a gestire l'energia solare di casa

    di Martin Jungfer

Il Solar Manager (così si chiama il mio SGE) non solo mostra quanta energia produce in quel momento l'impianto fotovoltaico e quanta ne viene consumata in casa o immessa in rete. Gestisce anche e soprattutto quali apparecchi consumano corrente e quando: per esempio, quando pompa di calore e boiler producono acqua calda. Per le auto elettriche, nel Solar Manager posso impostare che debbano essere caricate solo con energia solare autoprodotta oppure, se il sole non basta, che alternativamente si carichino fino al 60% a bassa tariffa entro il mattino successivo.

Già oggi nel Solar Manager è tutto impostato in modo da consumare il più possibile l'elettricità prodotta dal nostro impianto fotovoltaico. Cosa succederà quando il prezzo della corrente inizierà a cambiare ogni 15 minuti? Lo chiedo all'inventore del Solar Manager, Hans Fischer, che nell'intervista riesce già a tranquillizzarmi.

Caro Hans, sto per firmare la richiesta affinché l'EKZ alimenti la nostra economia domestica con la tariffa dinamica. Dovrei davvero farlo?
Hans Fischer: Sei quasi un po' in ritardo. Infatti, per chi possiede un impianto fotovoltaico la tariffa dinamica è particolarmente interessante tra la fine dell'autunno e l'inizio della primavera. In quel periodo si produce meno energia dal tetto. Ed è qui che un SGE, quindi ad esempio il nostro Solar Manager, può sfruttare appieno i suoi vantaggi.

Che sarebbero?
Semplice: consumare energia quando costa meno. A volte può persino convenire caricare un accumulatore quando i prezzi sono particolarmente bassi.

Purtroppo io non ho un accumulatore. Mi consiglieresti comunque la tariffa dinamica?
Sì, puoi ottenere molto anche senza. Un esempio è l'auto elettrica: se la collego alla wallbox la sera per avere una batteria completamente carica al mattino, il SGE può selezionare le finestre tariffarie più economiche per la ricarica. Lo stesso vale per la pompa di calore. In quel caso si è ancora più flessibili, perché non si usa per andare da qualche parte e non si scollega come succede per l'auto.

Però il Solar Manager deve conoscere i prezzi in anticipo.
Esatto, infatti è così. Il giorno prima, il fornitore di energia elettrica pubblica i prezzi per gli intervalli di 15 minuti del giorno successivo. Con questi dati il Solar Manager è in grado di pianificare.

Devo cambiare il mio comportamento se la nostra economia domestica passa a una tariffa dinamica?
No, credo sia sbagliato iniziare a pensare in blocchi da 15 minuti. La tariffa dinamica, semplificando, è pensata dalle macchine per le macchine. Il SGE legge automaticamente le tariffe e pianifica i consumi in modo mirato. Dove è possibile ottimizzare, ottimizza. Quando c'è il sole, rimane comunque sensato accendere a mezzogiorno gli apparecchi non collegati al SGE, come ad esempio lavatrice e lavastoviglie.

Voglio anche sapere da Hans Fischer se e di quanto potrò ridurre la mia bolletta elettrica. A meno che io non faccia qualche baggianata, probabilmente la mia bolletta sarà più bassa, dice Hans. Per esempio, sarebbe insensato ordinare al Solar Manager di caricare l'auto elettrica proprio quando la tariffa è al picco massimo. Quanto risparmierò dipende però da molti fattori, e fare previsioni non è facile. In Germania, dove le tariffe dinamiche esistono da più tempo, la bolletta può scendere anche del 40% se accumulatore, pompa di calore e auto elettrica sono combinate in modo intelligente.

Nel mio caso, in Svizzera, ci penserà l'app del Solar Manager a tenermi aggiornato: con un widget che mostra i risparmi in tempo reale in base ai consumi e alle tariffe.

Ecco un esempio di risparmio energetico. L'app offre anche consigli su come risparmiare ancora di più.
Ecco un esempio di risparmio energetico. L'app offre anche consigli su come risparmiare ancora di più.
Fonte: Solar Manager

Presto converrà installare un accumulatore nel seminterrato?

Con il nuovo anno, l'EKZ ha ridotto la tariffa garantita per l'immissione in rete. In altre parole: devo aspettarmi di ricevere nettamente meno per ogni kilowattora prodotto dalla mia installazione fotovoltaica e non consumato in casa. Finora erano circa 15 centesimi. Ora vengono garantiti solo 6 centesimi. Anche in questo caso entra in gioco il mercato e rende più dinamiche le mie entrate. Per ora con un prezzo per trimestre. In estate, quando il sole splende spesso e a lungo, non guadagnerò quasi nulla con l'elettricità che immetto nella rete. In inverno, invece, potrebbe essere più. La politica sta discutendo sul fatto di rendere dinamiche anche le tariffe di immissione di privati e aziende, quindi di applicare rimborsi diversi ogni quarto d'ora.

Non siamo ancora a quel punto. Eppure mi domando se convenga acquistare un accumulatore domestico. Anche perché, dopotutto, le grandi aziende stanno investendo molto denaro nei grandi sistemi di accumulo, avendo capito che l'energia è diventata un bene commerciabile. Ed ecco che a Gurtnellen, nel Canton Uri, sta sorgendo un impianto da 100 megawattora, e tra il 2028 e il 2030 Swissgrid e BKW potrebbero mettere in funzione grandi accumulatori con una capacità totale di oltre 1600 megawattora. I rispettivi studi di fattibilità sono in corso.

Lo spazio necessario io non ce l'ho né in cantina né in giardino. Gli accumulatori domestici hanno di solito una capacità compresa tra i cinque e i 20 kilowattora e si installano a parete nel garage o in cantina.

È vero che i prezzi d'acquisto sono scesi molto negli ultimi tempi, ma in termini di ammortamento questi sistemi non sono ancora una scelta ovvia. Anche l'installazione ha un costo e, dopo circa 15 anni, un accumulatore agli ioni di litio arriva alla fine della sua vita utile. Attualmente, la soluzione più semplice sarebbe un retrofitting con questo tipo di accumulatore: basterebbe collegarlo alla presa, e il Solar Manager farebbe il resto.

Ciò nonostante, credo che prima raccoglierò qualche mese di esperienza con la tariffa dinamica. Con questi dati dovrei poi riuscire, si spera, a elaborare un calcolo di ammortamento come si deve.

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Giornalista dal 1997 con sedi in Franconia, sul lago di Costanza, a Obvaldo e Nidvaldo e a Zurigo. Padre di famiglia dal 2014. Esperto in organizzazione editoriale e motivazione. Focus tematico sulla sostenibilità, strumenti per l'ufficio domestico, cose belle in casa, giocattoli creativi e articoli sportivi. 


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Curiosità dal mondo dei prodotti, uno sguardo dietro le quinte dei produttori e ritratti di persone interessanti.

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