

50 euro spesi inutilmente in una ciotola (e altri errori)
Rio beve in grande stile, Pebbles martella, Finni canta, Cookie mette tutto sottosopra. E io? In un qualche modo ci sono anch'io.
Condivido la mia vita con quattro calopsitte. Non nel senso che allevo quattro calopsitte, ma che praticamente appartengo a loro. Sono loro a decidere il ritmo delle giornate, io mi limito a osservare. Quindi succedono cose molto... discutibili. Cinque episodi con Rio, Cookie, Finni e Pebbles dimostrano che vivo con quattro esserini piumati che sono al centro della scena.
Rio non fa il bagno, ma beve da una ciotola da 50 euro
È estate e ho comprato alle mie quattro calopsitte una piscinetta. Realizzata a mano, in acciaio inossidabile, con trespoli tutt'intorno. Avevo perfino battezzato il progetto «Rio Beach», perché Rio ama l'acqua. O almeno così pensavo.
I quattro volatili hanno osservato la piscina. L'hanno ispezionata allungando il collo. Si sono avvicinati a piccoli passi. E da allora la usano esclusivamente come abbeveratoio. Fare il bagno? Nemmeno una volta.
In pratica ho speso 50 euro per una ciotola dell'acqua formato XL. Fantastico.

Riconosco Pebbles dal rumore che fa mentre mangia
Ci sono abilità che nessuno decide consapevolmente di acquisire. Io ormai riesco a capire quale calopsitta sta mangiando semplicemente ascoltandola.
Pebbles è una signorina delicata e tranquilla. Almeno finché non compare il cibo. A quel punto si trasforma in una mietitrebbia. E soprattutto becca il fondo della ciotola con una forza sorprendente.
Clonk!
Clonkkk!
CLONK!
Un giorno ero nella stanza accanto, ho sentito quel rumore e ho pensato: «Ah, Pebbles sta facendo colazione». Avevo ragione.

A proposito, questa ciotola in acciaio inossidabile si è rivelata particolarmente resistente:

Finni canta serenate alla sua zampetta
Finni adora cantare. Nulla di insolito. Molti maschi di calopsitta cantano. Finni, però, mentre canta spesso solleva la zampetta sinistra. La osserva intensamente. Con amore. E poi continua a cantare.
Per molto tempo ho cercato di capire cosa stesse succedendo. Oggi credo di avere la risposta: Finni canta serenate alla sua zampetta. Non trovo altre spiegazioni. Probabilmente nemmeno lui.

Cookie svuota la scatola delle soprese
Sarà capitato anche a te di avere una tale concentrazione sul lavoro da non accorgerti di nulla. Ecco. Ore dopo alzo lo sguardo verso il soggiorno e scopro che la scatola delle sorprese è vuota. Il contenuto è sparso ovunque, per tutta la stanza. I quattro responsabili sembrano soddisfatti. «Guarda, mamma. Abbiamo cambiato l'arredamento».
L'artefice principale era Cookie. Proprio lui, che di solito ha l'energia di un impiegato da posto fisso. A meno che non si tratti di distribuire pezzetti di legno sul divano. In quel caso si dà alla pazza gioia.

Questa scatola è pensata per i conigli, ma può essere utilizzata anche per piccoli pappagalli, riempiendola di giocattoli in legno o erbe secche.
Ma alla fine aspettano sempre la mamma
Una sera sono rientrata tardi e le mie calopsitte stavano già dormendo. Erano quattro palline di piume appollaiate sulla voliera. Poi ho acceso la luce.
Le quattro testoline si sono immediatamente risvegliate. All'improvviso tutti avevano qualcosa da fare. Ho salutato la banda, cambiato l'acqua e il cibo. Dopodiché sono rientrate spontaneamente nella voliera. Di solito, la sera, convincerle ad andare a letto richiede una discreta dose di diplomazia. Quella volta no. Forse è stato un caso. O forse no.
Oh...
Per momenti come questi sono anche disposta ad accettare di avere ben poca voce in capitolo:
Da bambina ho socializzato con Mario Kart su SNES prima di diplomarmi e catapultarmi nel mondo del giornalismo. In qualità di team leader da Galaxus, sono responsabile delle novità. Trekkie e ingegnere.
Curiosità dal mondo dei prodotti, uno sguardo dietro le quinte dei produttori e ritratti di persone interessanti.
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