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di Michelle Brändle

Amianto nella sabbia magica: perché la sabbia cinetica e le figurine in gomma sono state ritirate dal mercato in tutta Europa, quali sono i rischi e cosa fare ora.
«Amianto nella cameretta dei bambini», un titolo che nelle ultime settimane ha allarmato molti genitori. Al centro degli attuali avvertimenti ci sono prodotti presenti in innumerevoli famiglie: la cosiddetta sabbia cinetica e i giocattoli in gomma riempiti con questa sabbia. Il fatto che in tutta Europa siano state rilevate fibre di amianto nei giocattoli ha portato a un immediato ritiro dei prodotti dal mercato. Ma come è finita questa pericolosa sostanza nei giocattoli? Come valutano gli esperti il reale rischio per la salute dei bambini che ci sono entrati in contatto?
Quando si pensa alla sabbia, di solito viene in mente la classica sabbia di quarzo dei parchi giochi. La sabbia colorata e modellabile, spesso chiamata anche «sabbia cinetica» o «sabbia magica», ha caratteristiche diverse. Per ottenere la sua consistenza pastosa, quasi liquida, è solitamente composta da polvere di roccia finissima, ricoperta da uno speciale legante. Per la produzione si utilizza spesso marmo o calcare frantumato. Ed è proprio qui, nelle profondità della roccia, che ha origine il problema attuale.
Quando senti parlare di amianto, probabilmente le prime cose che ti vengono in mente sono le carte da parati ruvide, le vecchie lastre per tetti o i materiali isolanti degli anni '70. L'amianto, tuttavia, non è una sostanza tossica prodotta artificialmente, bensì un minerale silicato fibroso presente in natura.
Molte delle sabbie attualmente coinvolte provengono da aree di estrazione asiatiche, in particolare dalla Cina. Marmo e minerali di amianto (come tremolite o crisotilo) si trovano spesso negli stessi strati rocciosi in tutto il mondo; tuttavia, mentre in Europa l'estrazione di queste rocce è soggetta a rigorosi controlli, in Cina le normative sono molto più permissive. Quando il marmo viene estratto e macinato in polvere fine, le fibre di amianto possono finire nel prodotto finale senza essere rilevate. A complicare ulteriormente la situazione c'è il fatto che in Cina l'amianto è ancora utilizzato a livello industriale e i prodotti devono essere dichiarati come contenenti amianto solo a partire da una concentrazione del cinque percento.
Toccando, modellando o setacciando la sabbia, microscopiche fibre di amianto possono liberarsi e raggiungere le vie respiratorie. Una cosa è certa: l'amianto è altamente cancerogeno. Le fibre possono depositarsi nel tessuto polmonare e causare, anche a distanza di decenni, gravi malattie come l'asbestosi o tumori.
Quanto sia effettivamente alto il rischio legato alla sabbia da gioco nei singoli casi non può essere al momento quantificato in modo scientificamente affidabile. Sebbene l'istituto di ricerca belga Sciensano abbia inizialmente classificato il rischio per la salute nei campioni esaminati come «trascurabile dal punto di vista sanitario», l'Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bundesinstitut für Risikobewertung, BfR) non concorda con questa valutazione generica: secondo il BfR mancano semplicemente dati affidabili per valutare il rischio in modo definitivo. Non è ancora chiaro quanto varino le concentrazioni di amianto tra i singoli lotti di produzione e quante fibre vengano effettivamente disperse nell'aria durante il gioco. Poiché nel caso dell'amianto non esiste una quantità sicura per la salute, la prudenza resta la regola principale.
L'amianto è severamente vietato nell'UE e in Svizzera sin dagli anni '90. Di conseguenza, non esiste un valore limite «sicuro» dal punto di vista legale: basta il rilevamento anche di una sola fibra perché un prodotto venga classificato come materiale pericoloso contenente amianto.
L'ente tedesco Stiftung Warentest ha recentemente testato in laboratorio 22 prodotti. In dieci di questi è stata rilevata la presenza di amianto. Sono interessati, tra gli altri, articoli provenienti dal commercio online asiatico, ma anche i rivenditori affermati hanno dovuto reagire. Ad esempio Smyths Toys ha ritirato i set di scavo «Dig it out Dinosaur Eggs» e il produttore Trendhaus ha diramato un avviso per i cosiddetti «Stretcher Toys» riempiti di sabbia (animaletti di gomma che si possono allungare).
Mentre in Germania gran parte del mercato della sabbia modellabile è interessata da questa situazione, in Svizzera la situazione è leggermente più chiara. Finora l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha richiamato cinque specifici «Stretcher Toys», che sono stati immediatamente ritirati dal mercato. Il leader di mercato Spin Master ha inoltre dichiarato pubblicamente che la sabbia originale, commercializzata con il marchio «Kinetic Sand», è attualmente priva di amianto e non è interessata dalla contaminazione.
Anche noi di Galaxus abbiamo reagito immediatamente: i prodotti in questione sono stati subito rimossi dal nostro assortimento. Poiché gli ordini online sono personalizzati, è stato possibile informare direttamente via e-mail i clienti interessati. Continuiamo a monitorare attentamente la situazione tramite canali ufficiali come Recall Suisse e ritiriamo immediatamente dalla vendita eventuali articoli sospetti.
Nonostante tutto, non devi rinunciare all'esperienza del gioco sensoriale. La sabbia magica modellabile può essere realizzata facilmente con ingredienti casalinghi del tutto innocui. Una ricetta collaudata prevede otto tazze di farina di grano e una tazza di olio da cucina. Devi impastare il composto di farina e olio fino a ottenere la tipica consistenza leggermente umida e modellabile. Questo non solo è privo di amianto, ma è anche più conveniente.
Se in casa hai sabbia magica di origine non chiara oppure uno dei prodotti richiamati, vale quanto segue.
Mantieni la calma, ma agisci con coerenza: smaltisci la sabbia di dubbia provenienza secondo le norme vigenti e passa ad alternative fatte in casa o di comprovata qualità.
Redattrice scientifica e biologa, con una passione profonda per il mondo naturale. Amo gli animali e sono affascinata dalle piante, dalle loro straordinarie capacità e da tutto ciò che possono offrire. Il mio luogo ideale è all’aperto, immersa nella natura – proprio come nel mio giardino selvaggio.
Curiosità dal mondo dei prodotti, uno sguardo dietro le quinte dei produttori e ritratti di persone interessanti.
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