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Sega
Recensione

Call me Daddy: «Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties» alla prova

Rainer Etzweiler
9/2/2026
Traduzione: Nerea Buttacavoli

Idillio di Okinawa, intrighi yakuza e un orfanotrofio chiamato «Morning Glory»: «Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties» ha momenti forti, ma soffre di quest secondarie poco interessanti e decisioni discutibili.

Sono tornato a Kamurochō. I primi passi nel quartiere fittizio di Tokyo sono come un ritorno a casa. So dove trovare la sala giochi, in quale strada posso vendere i miei rottami al banco dei pegni e dove si nascondono i migliori bar (Champion District). Kamurochō non è solo l'ambientazione della maggior parte dei giochi di «Yakuza»: è un personaggio tanto quanto il protagonista Kazuma Kiryu, il che lo rende forse l'elemento più significativo della lunga serie di avventure di Sega.

Tuttavia, il mio viaggio nella metropoli è di breve durata: Kiryu è in tournée d'addio. Dopo tutto quello che è successo nelle tre parti precedenti (un riassunto di 60 minuti ti aggiorna), l'ex gangster pensa «Fuck that shit» e si trasferisce a Ryukyu, a Okinawa.

Okinawa è la prefettura più meridionale del Giappone. L'isola di medie dimensioni dista circa 600 chilometri dalla terraferma e Kiryu spera di ricominciare da capo. Insieme alla figlia adottiva Haruka, gestisce un orfanotrofio sulla spiaggia chiamato «Morning Glory».

A proposito, «Morning Glory» è uno slang per questo termine, perciò ridacchio come un bambino di otto anni ogni volta che lo sento. Forse all'epoca chi ha sviluppato il gioco non ci ha fatto caso, ma considerando quanto sono arrapati i giochi di «Yakuza», non penso che sia una coincidenza.

«What’s the story, morning glory»

La tranquilla vita isolana di Kiryu finisce prima ancora di cominciare. Vari gruppi di interesse vogliono il pezzo di terra su cui sorge l'orfanotrofio Morning Glory (sì, è ancora divertente). Ben presto diventa chiaro che le persone dietro a tutto ciò sono collegate alla sua vecchia vita. Poco dopo, «Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties» ritorna agli stessi elementi di trama che hanno dominato le parti precedenti: politica, lotte di potere all'interno delle varie famiglie Yakuza e un sacco di drammi.

Il racconto funziona, ma in fondo si tratta di affari come al solito.

Vorrei avere un completo che mi stia così bene.
Vorrei avere un completo che mi stia così bene.
Fonte: Sega

L'orfanotrofio fornisce un gradito contrappunto a tutto ciò. Per il remake è stata aggiunta una modalità di gioco completamente nuova. Il direttore del gioco Ryosuke Horii descrive «Life at Morning Glory», come viene chiamato, come il nucleo emotivo di «Kiwami 3». E in questo ha ragione.

RGG Studio offre niente meno che un life sim. Posso piantare ortaggi, comprare vari animali domestici e da allevamento, pescare, cucinare, giocare a giochi di società con i miei protetti o aiutarli a fare i compiti.

Ho fallito un esame di matematica per bambini di seconda elementare, ma a mia discolpa: sono un po' stupido.
Ho fallito un esame di matematica per bambini di seconda elementare, ma a mia discolpa: sono un po' stupido.
Fonte: Sega

Di solito questo assume la forma di un minigioco alla «WarioWare». Le prove di abilità durano raramente più di un minuto e sono ancora un passatempo divertente anche dopo la dodicesima ripetizione.

Più Kiryu si prende cura dei bisogni dell'orfanotrofio e dei bambini, più il suo «Daddy Rank» sale. Il Daddy Rank è il mio nuovo misuratore preferito. D'ora in poi, voglio giocare solo a giochi che mi diano un Daddy Rank.

Hi Daddy.
Hi Daddy.
Fonte: Sega

Il «GTA» giapponese?

Quando la serie arrivò in Occidente, circa 20 anni fa, un tester disse che «Yakuza» era l'equivalente orientale di «Grand Theft Auto». Tutti gli altri gli andarono dietro, ed è per questo che ancora oggi resiste il falso mito che questo crime drama si giochi come il blockbuster di Rockstar.

È una cavolata.

Entrambi i giochi riguardano la criminalità organizzata e l'ambientazione è una grande città. Ma le somiglianze finiscono qui.

Il franchising di lunga durata è una cosa a sé. Il paragone più vicino è «Shenmue», ma anche questo è piuttosto riduttivo. «Yakuza» è un gioco di ruolo d'azione semi open world. Il mondo è relativamente piccolo, ma pieno di vita, atmosfera e numerose quest secondarie.

Kamurochō aspetta la tua visita.
Kamurochō aspetta la tua visita.
Fonte: Sega

Quando Kiryu non ascolta i monologhi sconclusionati dei suoi amici e dei suoi nemici, mena qualcuno – nello stile di un picchiaduro arcade. Puoi coprire, schivare e accedere a una selezione completa di combo che possono essere ampliate utilizzando l'albero delle abilità.

RGG Studio ha completamente rivisto il sistema di combattimento per il remake. Ho messo da parte la versione originale di «Yakuza 3» per la frustrazione dopo poche ore, perché ero così infastidito dai nemici che mi bloccavano continuamente. Qui, distribuire schiaffi funziona senza problemi.

Ciò è dovuto anche al nuovo stile di combattimento di Kiryu. Lo stile Ryukyu riprende le tradizionali armi okinaves ... okinavin ... okin ... e che ca**o: armi di Okinawa. Tra questi, i nunchaku e l'eku, che in realtà è un timone da barca. L'arsenale ampliato è piacevole e porta varietà.

Due città, infiniti problemi

Le quest secondarie, chiamate «Substories», non sono solo un modo per guadagnare denaro extra e una manciata di punti esperienza. Gli incarichi che mi vengono affidati dagli abitanti di Kamurochō, o Ryukyu, sono scenette autonome, spesso completamente assurde, che compensano la trama altrimenti piuttosto cupa.

Non per giudicare, ma Kiryu sembra un po' un pappone nouveau riche.
Non per giudicare, ma Kiryu sembra un po' un pappone nouveau riche.
Fonte: Sega

O almeno così è stato fino ad ora. In «Kiwami 3», le brevi storie sono sorprendentemente superficiali. Inoltre, nove su dieci finiscono con me che picchio qualcuno, il che rende le cose ancora più monotone.

È un netto contrasto con le parti precedenti e successive. In «Yakuza Zero», ho mostrato a una dominatrice come punire i suoi clienti e sono riuscito a conquistare un pollo mentre giocavo a bowling, che poi è diventato il manager della mia attività immobiliare. E no, non ho avuto un ictus mentre scrivevo questa frase. A Kamurochō, questo è un martedì come un altro.

Il «sub» di «Substories» assume un nuovo significato.
Il «sub» di «Substories» assume un nuovo significato.
Fonte: Sega

Questo tipo di assurdità manca in «Kiwami 3», con poche eccezioni. Solo raramente traspare la sua creatività di un tempo. Ad esempio, quando Kiryu viene scelto come leader di una banda di motocicliste. O quando il suo cane gli ruba il giornale porno.

Ma forse questo rende migliore la campagna aggiuntiva?

Cambio di prospettiva

«Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties» è molto più di un semplice remake, lo dice già il titolo: «Dark Ties» è il nome di una modalità di gioco completamente nuova in cui vivi la carriera criminale di Yoshitaka Mine.

Sguardo e intenzioni sinistre.
Sguardo e intenzioni sinistre.
Fonte: Sega

Mine è l'antagonista principale di «Kiwami 3» e un cattivo eccellente. Ha stile, principi ed è sempre la persona più intelligente nella stanza. La sua ascesa nei ranghi della yakuza avviene sotto l'ala di Tsuyoshi Kanda, un rivale di Kiryu e senza dubbio il personaggio «Yakuza» più odioso di sempre. Sia nella storia di Kiryu che in quella di Mine, viene stabilito che Kanda è uno stupratore nella prima scena.

La storia di Mine è incentrata sulla collaborazione con Kanda. La componente più importante è un subgame chiamato «Kanda Damage Control» in cui completi varie missioni per ripulire il nome di Kanda. C'è un dungeon roguelike (grandioso), la caccia alle taglie (moderatamente grandiosa) e le fetch quest (le più noiose dai tempi della versione vanilla di World of Warcraft).

Queste ultime sono una totale una perdita di tempo: a quanto pare gli abitanti di Kamurochō non sono nemmeno in grado di attraversare la strada da soli e pretendono che io porti loro bento box, caffè o sakè. Oppure dovrei trovare dei gatti. Ben tre volte, semplicemente di colori diversi.

Tuttavia, il contenuto piuttosto noioso non è il mio problema principale con la campagna di Mine.

Era proprio necessario?

Forse sono troppo sensibile, ma trovo difficile avere «PR per uno stupratore» come elemento centrale del gioco. Soprattutto nel contesto della controversia sul doppiatore che ha accompagnato l'uscita di «Yakuza Kiwami 3».

Una domanda lecita, Mine.
Una domanda lecita, Mine.
Fonte: Sega

Non entrerò nei dettagli, ma per farla breve: Goh Hamazaki, un altro degli avversari di Kiryu, è doppiato da Teruyuki Kagawa. Kagawa ha perso quasi tutti i suoi incarichi come presentatore e attore nel 2022, dopo che i media hanno reso pubblico che aveva aggredito sessualmente e fisicamente due donne.

Studio RGG si tiene stretto Kagawa, anche se anni prima ha cacciato un doppiatore per un reato molto meno grave (uso di droghe).

La violenza sessuale appare come un espediente della trama in diversi giochi di «Yakuza». A rigore, si tratta del preludio alla storia di Kiryu, ma la sua implementazione non è mai stata così maldestra come in «Kiwami 3».

Gli studi RGG sono sulla strada sbagliata?

Puoi benissimo sostenere che Kanda/Kagawa sono «problemi di ego» – fair enough. Gli scivoloni di RGG Studio e del publisher Sega si sono però moltiplicati ultimamente: «Like a Dragon: Infinite Wealth» ha messo la modalità New Game+ dietro un paywall, la versione Remastered di «Yakuza 3» dopo il release di «Kiwami 3» è disponibile solo in bundle (a circa 100 franchi) e i recasting di personaggi amati hanno recentemente fatto perdere parecchia fiducia tra i fan.

Rikiya aveva un aspetto molto diverso.
Rikiya aveva un aspetto molto diverso.
Fonte: Sega

Nell'ottobre 2021, Toshihiro Nagoshi, il creatore della serie, lascia Sega per aprire un proprio studio. Anche se in seguito sono stati pubblicati ottimi giochi di «Yakuza» e «Like a Dragon», si ha la sensazione che una parte della magia sia andata persa.

«Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties» è comunque un buon gioco?

Nelle 35 ore circa in cui ho giocato a entrambe le campagne, mi sono spesso divertito. Sia Kiryu che Mine sono protagonisti forti. Entrambe le storie mi hanno affascinato, anche se non hanno fatto nulla di fondamentalmente nuovo.

Inoltre, «Life at Morning Glory» è un'espansione molto carina e mi sono piaciuti anche i dungeon crawl.

Tuttavia, le substories sono piatte e mancano di fascino, il potenziale della nuova location è sfruttato solo in misura limitata e «Dark Ties» non è molto più di uno «Yakuza Light». Se Mine non fosse così divertente, la modalità aggiuntiva non avrebbe quasi motivo di esistere.

Scene come questa sono rare in «Kiwami 3».
Scene come questa sono rare in «Kiwami 3».
Fonte: Sega

Mi manca anche l'equilibrio. Uno dei motivi per cui la serie «Yakuza» è uno dei miei franchise preferiti è il mix di dramma e umorismo. Quest'ultimo, però, qui scarseggia decisamente.

«Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties» è disponibile dal 12 febbraio per PS5, Xbox Series X/S, PC e Nintendo Switch 2. Sega mi ha fornito la versione per PS5 a scopo di test.

In breve

Inciampa, ma non cade

In questo momento sto maledicendo un po' il nostro sistema di valutazione, perché «Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties» è proprio un gioco da 7/10. La struttura è solida, la storia avvincente e i contenuti aggiuntivi generosi.

Ma a cosa servono 100 quest secondarie se il 90% di esse sono noiose da morire? Perché Okinawa non viene utilizzata meglio? Perché «Dark Ties» sembra più incentrato su Kanda che su Mine? Alla fine, rimane una piccola delusione e la domanda se RGG Studios riuscirà a tornare in pista.

Io lo spero.

Pro

  • Kamurochō rimane affascinante
  • Due storie con Kiryu e Mine
  • Bel sistema di combattimento
  • L'orfanotrofio Morning Glory
  • Daddy Rank

Contro

  • Colonna sonora noiosa
  • Substories noiose
  • Casting discutibile
  • Piuttosto breve per un gioco «Yakuza» con circa 35 ore di gioco
Immagine di copertina: Sega

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Nei primi anni ’90, mio fratello maggiore mi lasciò in eredità il suo NES con «The Legend of Zelda», dando inizio a un’ossessione che continua ancora oggi.


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