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HBO / Warner Bros.
Opinione

Credo che «Harry Potter» sarà un successo incredibile

Luca Fontana
4/9/2026
Traduzione: Nerea Buttacavoli

HBO vuole raccontare di nuovo la storia di «Harry Potter». Per molto tempo mi sono chiesto perché. Dopo aver visto questo trailer, non solo credo di conoscere la risposta, ma voglio finalmente tornare ad Hogwarts.

Se dipendesse dalla Warner Bros., questo settembre sarebbe probabilmente un po' più freddo. La bella stagione sembra non voler finire, come se nessuno le avesse detto che ormai è quasi autunno. Eppure, proprio ora, per molti di noi inizia una stagione davvero speciale.

La stagione di Harry Potter.

A dire il vero non so quando sia successo esattamente, ma ad un certo punto, i mesi freddi sono diventati per me indissolubilmente legati a Hogwarts. Torno a casa, fa buio presto, dentro mi aspetta «Harry Potter». Se non guardo i film, rileggo i libri. È quella sensazione, difficile da descrivere, di tornare a casa, anche se questa casa è un castello pieno di fantasmi, quadri parlanti e misure di sicurezza incredibilmente permissive nei confronti dei minorenni.

Il secondo trailer di «Harry Potter e la pietra filosofale» della HBO mi coglie quindi proprio nel momento meno opportuno dell'anno. Fuori fa ancora troppo caldo. Ma nella mia testa è già autunno. E con questo, presto di nuovo ora di «Harry Potter».

Hogwarts può finalmente essere una scuola

Il primo trailer mi aveva già fatto nutrire un cauto ottimismo. HBO mostrava soprattutto la vita miserabile di Harry presso i Dursley: Dudley che lo maltratta. Petunia che gli taglia i capelli. Harry, che osserva Molly Weasley mentre abbraccia Ron alla stazione – e sul suo volto si riflette una traccia di nostalgia, perché lui non ha mai provato nulla di simile. Il trailer non mi è dispiaciuto. E, soprattutto, mi ha fatto capire per la prima volta quale potrebbe essere il vantaggio di questa serie rispetto ai film: il tempo.

Il secondo trailer fa ora un passo avanti. Via da Privet Drive per addentrarsi nel mondo magico. Alla stazione di Hogwarts, nella grande sala, nei dormitori e nelle aule. All'improvviso, Hogwarts non sembra più solo lo spettacolare scenario di una storia, ma una vera e propria scuola. Sembra banale, ma non lo è.

C'è ad esempio Hermione, che cerca un po' goffamente di attaccare bottone con le altre ragazze. Chiede se a loro fossero piaciute le letture estive (i compiti facoltativi per le vacanze). Lei ovviamente le ha lette. Probabilmente anche più di una volta. Le altre ragazze la guardano un po' stranite. Chi è che fa i compiti facoltativi?

Arabella Stanton conosce già molto bene Hermione: già prima della serie HBO, aveva prestato la voce alla giovane strega nei nuovi audiolibri di «Harry Potter» di Audible.
Arabella Stanton conosce già molto bene Hermione: già prima della serie HBO, aveva prestato la voce alla giovane strega nei nuovi audiolibri di «Harry Potter» di Audible.
Fonte: HBO / Warner Bros.

È una scena brevissima. Eppure, in pochi secondi, mi racconta tantissimo su Hermione: quanto sia coscienziosa, quanto desideri sentirsi parte del gruppo e perché, allo stesso tempo, le risulti così difficile. È di origini babbane e, proprio come Harry, è nuova in questo mondo. A differenza di lui, però, lei cerca di scacciare la propria insicurezza con la conoscenza. Se già non sa nulla dei maghi, allora non le resta che leggere tutto quello che c'è da sapere al riguardo.

I film non potevano permettersi momenti del genere. E con questo non voglio dire che gli adattamenti non siano stati all'altezza – anzi. Solo che riuscire a condensare un intero libro in due ore e mezza non è facile. Una serie di otto o dieci ore a stagione può invece soffermarsi su aspetti che sono del tutto irrilevanti per la trama, ma che significano tutto per l'universo narrativo e i suoi personaggi.

L'orario delle lezioni dice più di un drago

Il mio dettaglio preferito nel trailer è, tra tutti, proprio un pezzo di carta. Più precisamente, l'orario delle lezioni di Harry.

Pozioni magiche, lezioni di volo, astronomia: a Hogwarts, a quanto pare, i bambini di undici anni non hanno diritto a una work life balance.
Pozioni magiche, lezioni di volo, astronomia: a Hogwarts, a quanto pare, i bambini di undici anni non hanno diritto a una work life balance.
Fonte: HBO / Warner Bros.

Tra queste figurano Trasformazione, Magia, Erboristeria, Pozioni, Difesa contro le Arti Oscure e tutte le altre materie. Astronomia – che finora non era mai capitata nell'universo cinematografico – si tiene naturalmente di notte. Le singole lezioni sono annotate con cura, il programma è strapieno. Esattamente come i libri hanno sempre descritto Hogwarts: non come un parco divertimenti per maghi e streghe, ma come una scuola in cui Harry, oltre a dover affrontare cani a tre teste e maghi oscuri assassini, deve anche sbrigare un'infinità di compiti.

Lo adoro.

Non l'orario delle lezioni in sé, ma ciò che promette – che forse un giorno potremo scoprire com'è vivere un intero anno scolastico a Hogwarts. Che le lezioni non si svolgono solo quando il professor Piton droppa un'informazione cruciale per la trama. Il fatto che Harry, Ron ed Hermione, tra un'avventura e l'altra, siano davvero allievi. Tra compiti, esami, tempo libero, litigi, amicizie e quella normalissima vita scolastica che, per puro caso, consiste nel rinvasare mandragore (piante urlanti) e sfrecciare nell'aria in sella a una scopa.

Desideravo proprio questo. Sembra strano, ma è così.

Fedele al libro non significa copiato

Trovo però ancora più interessante un altro aspetto. HBO ha ripetutamente sottolineato di voler adattare i libri in modo molto più approfondito. Ci si immagina che significhi garantire la massima fedeltà all'opera originale. Il trailer dimostra però che, a quanto pare, con questo non intendevano «riprodurre pedissequamente ogni pagina del libro». E per fortuna.

Ad esempio, vediamo Ron nella Tana quando arriva la sua lettera da Hogwarts. Nei libri, in realtà, è solo in «La Camera dei Segreti» che impariamo a conoscere davvero la Tana. Per la trama del primo libro questa scena non ci serve. Per Ron come personaggio, invece, sì.

Benvenuti alla Tana – con un anno di anticipo rispetto al libro. HBO ci presenta la famiglia di Ron già prima del suo primo anno a Hogwarts.
Benvenuti alla Tana – con un anno di anticipo rispetto al libro. HBO ci presenta la famiglia di Ron già prima del suo primo anno a Hogwarts.
Fonte: HBO / Warner Bros.

Infatti, all'interno della sua stessa famiglia, Ron è un po' il terzo incomodo. Bill e Charlie sono i fratelli maggiori: uno è in missione per conto della Gringott in Egitto, l'altro lavora come dragonologo in Romania. Entrambi conducono ormai da tempo una vita propria. Percy è il figlio modello responsabile. Fred e George sono – beh – Fred e George. E Ginny, essendo la più piccola e l'unica figlia femmina, è comunque speciale.

E poi c'è Ron.

Il ragazzino con i vestiti di seconda mano, la bacchetta magica di seconda mano e, come si scopre più tardi, il ratto di seconda mano. Uno che ama la propria famiglia più di ogni altra cosa, ma che ha sempre la sensazione di vivere all'ombra dei propri fratelli. Se la serie sviluppa queste dinamiche familiari prima, ciò non significa che si allontani dai libri. Sfrutta semplicemente il tempo in più a sua disposizione per rendere visibile qualcosa che, tra le righe, è già presente da tempo.

È proprio questo che mi aspetto da questo remake. Non più «Harry Potter», solo perché c'è più spazio per «Harry Potter». Piuttosto, più dei suoi personaggi. E una scena in particolare mi colpisce molto.

Sono Lily e James Potter quelli? Se così fosse, la serie ci regalerebbe un momento della storia familiare di Harry che i libri non hanno mai raccontato.
Sono Lily e James Potter quelli? Se così fosse, la serie ci regalerebbe un momento della storia familiare di Harry che i libri non hanno mai raccontato.
Fonte: HBO / Warner Bros.

Vediamo un uomo e una donna che attraversano insieme un ponte e, con le loro bacchette magiche, creano uno scintillio magico. A me sembrano proprio James e Lily Potter – cioè i genitori di Harry, prima che la loro storia si trasformasse in quella tragedia con cui tutto ha inizio. Il trailer, tuttavia, non conferma esplicitamente che si tratti di loro.

Se la mia ipotesi fosse corretta, anche questo sarebbe un'aggiunta. Una che accetto volentieri. Infatti, nella storia di Harry, James e Lily esistono quasi esclusivamente come una perdita. Come foto. Ricordi. Racconti di altre persone. Due defunti, la cui assenza determina l'intera vita di Harry. I film hanno saputo cogliere immagini meravigliose, ma hanno avuto ben poche occasioni di mostrarli semplicemente come giovani felici, innamorati e pieni di vita.

Se la serie aggiungerà momenti del genere, la loro morte non sarà solo qualcosa di cui siamo a conoscenza. Forse sarà qualcosa che sentiremo un po' di più.

Voldemort davanti alla casa dei Potter a Godric's Hollow – pochi istanti prima di quella notte in cui ha inizio la storia di Harry.
Voldemort davanti alla casa dei Potter a Godric's Hollow – pochi istanti prima di quella notte in cui ha inizio la storia di Harry.
Fonte: HBO / Warner Bros.

Questo mondo può tornare a essere un po' più magico

Anche dal punto di vista visivo, la HBO sembra trovare pian piano un proprio linguaggio. A prima vista, la grande sala sembra quasi la stessa che conosciamo da 25 anni – eppure, guardandola meglio, non lo è. Il pavimento è costituito da pietre di colore più chiaro. Il Cappello Parlante appare più scuro, più coriaceo, più arruffato. Durante il banchetto, il cibo non appare semplicemente sui tavoli, ma sembra letteralmente saltare su piatti e vassoi, come se nemmeno la cena riuscisse a stare ferma.

Il cibo sembra proprio balzare sul tavolo. E dai un'occhiata sullo sfondo: ci sono le quattro clessidre che indicano il punteggio per la Coppa delle Case.
Il cibo sembra proprio balzare sul tavolo. E dai un'occhiata sullo sfondo: ci sono le quattro clessidre che indicano il punteggio per la Coppa delle Case.
Fonte: HBO / Warner Bros.

Mi piace particolarmente il modo in cui, nel trailer, Hermione incanta uno stendardo di Grifondoro. Non punta solo la bacchetta in quella direzione e pronuncia l'incantesimo. Fa un piccolo gesto in più con la sua mano libera, quasi come un segno con le dita di «Naruto» o «Jujutsu Kaisen». Non è abbastanza grande da trasformarlo improvvisamente in «Harry Potter: The Last Airbender». Ma quanto basta per dare alla magia una dimensione fisica.

Anche il troll ha un aspetto meravigliosamente ripugnante. Non assomiglia al suo predecessore cinematografico dall'aria un po' stupida, ma sembra proprio una creatura che potrebbe davvero aver trascorso la propria vita in qualche tetra prigione. I suoi occhi sembrano nascosti sotto spessi strati di pelle. Questo coso non è «brutto ma carino». È proprio brutto.

Fantastico. È proprio questo di cui ho bisogno: familiarità senza essere una copia. Voglio riconoscere Hogwarts e allo stesso tempo avere la sensazione di scoprirla per la prima volta.

Volo alla cieca intenzionale? Gli occhi del troll sembrano nascosti sotto spessi strati di pelle: una rivisitazione piuttosto grottesca del mostro del film.
Volo alla cieca intenzionale? Gli occhi del troll sembrano nascosti sotto spessi strati di pelle: una rivisitazione piuttosto grottesca del mostro del film.
Fonte: HBO / Warner Bros.

Di Piton parleremo più tardi

E sì, ovviamente vediamo anche Paapa Essiedu nei panni di Severus Piton. Su questa scelta del cast è stato scritto più di quanto Piton abbia parlato in tutta la serie. Essiedu è nero, ha i dreadlock e non assomiglia ad Alan Rickman. Se ne è discusso per mesi, in parte con critiche comprensibili riguardo alla divergenza rispetto alla descrizione del libro, in parte in un modo che mi fa dubitare se all'asilo del mio figlioccio non si comportino in modo più maturo.

Anch'io ho partecipato a questa discussione – in privato. Ormai penso che basti così. Lasciate recitare quest'uomo.

Paapa Essiedu nel ruolo di Severus Piton. Si è discusso abbastanza del suo cast – ora bisogna lasciargli la possibilità di dimostrare cosa ne ha fatto.
Paapa Essiedu nel ruolo di Severus Piton. Si è discusso abbastanza del suo cast – ora bisogna lasciargli la possibilità di dimostrare cosa ne ha fatto.
Fonte: HBO / Warner Bros.

Per la mia generazione, Alan Rickman probabilmente rimarrà per sempre Piton. Ma Paapa Essiedu non deve essere un nuovo Alan Rickman. Deve essere Severus Piton. Potremo valutare se ne è all'altezza solo quando lo vedremo davvero in una scena che duri più di qualche secondo.

Fino ad allora, per quanto mi riguarda, il vaso di Pandora può rimanere chiuso.

Non serve più «cautela»

Dopo il primo trailer ho scritto: «C'è da rallegrarsi. Con cautela. Ma si può». Ormai, credo di poter eliminare quel «con cautela».

Naturalmente, la serie potrebbe ancora fallire. Un buon trailer non fa una buona stagione. Forse le oltre dieci ore di storia non passano più. Forse alcune scelte di cast non funzionano. Forse, prima o poi, si scoprirà che tutti questi dettagli curati con amore non sono altro che una bella cornice attorno a una serie che non ha nulla di proprio da dire.

Ma queste sono preoccupazioni per il futuro.

Piccolo dettaglio del libro: il labbro sanguinante di Ron potrebbe essere il risultato della rissa con Draco Malfoy durante la prima partita di Quidditch di Harry.
Piccolo dettaglio del libro: il labbro sanguinante di Ron potrebbe essere il risultato della rissa con Draco Malfoy durante la prima partita di Quidditch di Harry.
Fonte: HBO / Warner Bros.

Dopotutto, «Harry Potter» non è mai stata solo la storia di un ragazzo che deve sconfiggere Voldemort. Era anche la storia di un bambino che per la prima volta ha trovato degli amici. Che per la prima volta trascorre il Natale con persone che lo amano. Che salta le lezioni, copia i compiti, si aggira di nascosto nei corridoi di notte, gioca a Quidditch, si innamora, litiga, ride e ogni anno diventa un po' più grande.

Hogwarts non è mai stata, quindi, solo il luogo in cui si svolgeva questa storia. Hogwarts era parte di questa storia. E forse è proprio questa la ragion d'essere della serie: non deve per forza superare i film. Deve darci qualcosa che i film, in questa forma, non sono mai riusciti a darci: la sensazione di vivere davvero lì.

Seamus Finnigan, di Grifondoro e futuro specialista in esplosioni involontarie di ogni tipo.
Seamus Finnigan, di Grifondoro e futuro specialista in esplosioni involontarie di ogni tipo.
Fonte: HBO / Warner Bros.

Fuori ci saranno ancora quasi 30 gradi, ma non mi importa. Nella mia mente sta lentamente arrivando l'autunno. Mi immagino già davanti alla TV, sotto una coperta, con dei biscotti al cioccolato fatti in casa a portata di mano e del latte caldo accanto. E quando Hogwarts apparirà per la prima volta sopra il Lago Nero, probabilmente avrò di nuovo undici anni.

Non vedo l'ora.

Immagine di copertina: HBO / Warner Bros.

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Scrivo di tecnologia come se fosse cinema – e di cinema come se fosse la vita reale. Tra bit e blockbuster, cerco le storie che sanno emozionare, non solo far cliccare. E sì – a volte ascolto le colonne sonore più forte di quanto dovrei.


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