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Maritxu/Shutterstock
Retroscena

La pianta della preghiera: il segreto della Maranta

Darina Schweizer
11/2/2026
Traduzione: Sanela Dragulovic

Elegante di giorno, quasi «devota» di notte: con il buio la Maranta chiude le sue foglie come se stessero pregando.

La Maranta, con le sue foglie che ricordano piume, ha un aspetto divino. Non c'è da stupirsi che sia una delle piante d'appartamento più vendute, nonostante sia molto esigente. Se nell'aria non c'è sufficiente umidità e non riceve abbastanza luce indiretta, si affloscia. E in questi casi non ti rimane che fare una preghiera.

Ma aspetta. La Maranta non è mica la pianta delle preghiere? Sono un po' confusa.

Lo spettacolo notturno della Maranta

Hai letto bene: di notte le foglie della Maranta si richiudono verso l'alto. Il movimento ricorda le mani che si uniscono in preghiera. Questo fenomeno è dovuto alla nictinastia (nota anche come «movimenti del sonno»).

Le mille attenzioni regalano una visionespettacolare.
Le mille attenzioni regalano una visionespettacolare.
Fonte: Tanya_Terekhina/Shutterstock

La Maranta ha cellule motorie nel punto in cui la foglia si attacca al fusto. Queste cellule redistribuiscono l'acqua al loro interno e così modificano la pressione interna. Durante il giorno, le cellule sono gonfie e le foglie della Maranta si aprono come un saluto al sole massimizzando la fotosintesi. Di notte la pressione diminuisce e le foglie si richiudono verso l'alto. In questo modo la pianta si protegge dalla perdita d'acqua, dal freddo e dai predatori.

Nomi confusionari e radici sacre

Il nome «Maranta» può indicare diverse piante. Sia la Maranta che la Calathea appartengono alla famiglia delle Marantaceae, ma solo la Maranta è una vera Maranta. La Calathea è una specie diversa. In commercio, vengono spesso chiamate allo stesso modo, ma si tratta di un nome puramente commerciale, non di un termine botanico ufficiale. Tra l'altro, in passato la Maranta era considerata una medicina.

Le sue radici contengono sostanze che un tempo venivano utilizzate per neutralizzare il veleno delle frecce e altre tossine. Effettivamente, l'amido contenuto nelle sue radici può legare alcune sostanze tossiche. La pianta ha quindi un vero e proprio potere curativo. In suo onore ecco la mia preghiera:

Santa Maranta, piega la foglia,
se il nostro piano di cura a volte si spoglia.
Perdona l'aria un po' troppo asciutta,
e qualche annaffiatura piuttosto brutta.

Santa Maranta, pianta adorata,
non cedere al buio, resta slanciata.
Promettiamo cure, amore e attenzione…
ma tu non svenire per troppa illuminazione.

Hai una Maranta a casa? Raccontaci della tua esperienza nei commenti.

Immagine di copertina: Maritxu/Shutterstock

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Amo tutto ciò che ha quattro zampe o radici: dai miei gatti trovatelli Jasper e Joy alla mia collezione di piante grasse. Mi piace raccontare storie di grande sensibilità, dai reportage sui cani poliziotto ai saloni per gatti, passando per mercatini di piante e giardini giapponesi. 


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Curiosità dal mondo dei prodotti, uno sguardo dietro le quinte dei produttori e ritratti di persone interessanti.

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