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Pia Seidel
Novità e trend

Perché la fruttiera sta diventando l'oggetto più interessante dell'interior design

Pia Seidel
14/8/2026
Traduzione: tradotto automaticamente
Immagini: Pia Seidel

Una ciotola per la frutta – sembra banale, ma non lo è. Agli ultimi eventi di design è emerso chiaramente: quasi nessun oggetto di uso quotidiano viene preso così sul serio come questo recipiente. Cinque pezzi mostrano il perché.

Una fruttiera è solitamente l'oggetto più discreto della stanza. Sta lì, si riempie, viene riempita di nuovo. Nessuno ci pensa molto. Ma alle ultime fiere del mobile a Milano, Copenaghen o Losanna ho visto che quest'anno sta accadendo esattamente il contrario: giovani studi e atelier trattano il contenitore come una scultura – in argilla, marmo o legno, spesso in edizione limitata o fatto a mano.

C'è anche una ragione pratica: banane, agrumi, avocado e cipolle, come è noto, non vanno in frigorifero, come ho già scritto in un precedente articolo. Il modo in cui li conservi fa la differenza: forme aperte e ben ventilate aiutano la maturazione uniforme e riducono lo spreco alimentare. Cinque studi ne hanno tratto le conseguenze – dal punto di vista del design e dell'artigianato.

Più che un semplice contenitore

Clementine Long ha scelto per la sua ciotola da parete «Wheel» in gres satinato e smaltato bianco una forma che si ispira alla ruota panoramica. Otto manici sostengono la frutta, ogni pezzo è realizzato a mano con rotoli di argilla ed è quindi un pezzo unico. Montata a parete, la ciotola non occupa nemmeno un centimetro di superficie di lavoro.

Gus Studio di Losanna, fondato da Lucile Conti, presenta con «Halo» una ciotola in ceramica ovale e panciuta che, con la sua semplice apertura, oscilla consapevolmente tra scultura e funzione. È nata nell'ambito di un concorso dei Lausanne Design Days: ceramisti e designer sono stati invitati a progettare oggetti per il Le Clay Hotel – un nuovo design hotel in mezzo ai vigneti del Lavaux, che aprirà nel 2027 e ospiterà un proprio atelier di ceramica. Dietro il concorso c'è Ferus, l'agenzia di branding dell'hotel, che ha avviato la collaborazione con i Design Days. «Halo» è stato selezionato come uno dei quattro progetti.

Renaud de Francesco, invece, concepisce la sua ciotola «Circuit» in modo completamente diverso: ispirata alle piste per biglie, realizzata in legno di quercia o acero, prodotta in laboratori protetti in Svizzera. Il design ha un nucleo pratico: le scanalature mantengono la frutta a distanza. Non si toccano, maturano più lentamente e durano più a lungo.

Più scultoreo è il lavoro di Vincent Kohler: il suo grande oggetto in legno chiamato «Banana Split» è ridotto a un unico gesto, quasi buffo. Non un oggetto di uso quotidiano nel senso classico, ma un buon esempio di quanto il tema della fruttiera possa allontanarsi dalla pura funzione.

All'altro estremo dello spettro c'è «Skala» di Cristallina Design, sviluppata in collaborazione con l'ECAL/MAS Design for Luxury and Craftsmanship e l'unica cava di marmo della Svizzera a oltre 1200 metri in Ticino. Il designer Murilo Weitz ha progettato la ciotola in marmo vecchio di milioni di anni, originariamente proveniente da coralli marini fossilizzati. Questo conferisce alla ciotola, nonostante la sua severità, una profondità inaspettata.

Una tendenza con sostanza

Ciò che accomuna questi cinque oggetti è più dell'aspetto: forme aperte in vetro, metallo, ceramica o marmo permettono alla frutta di respirare da tutti i lati, invece di rinchiuderla in una ciotola chiusa. Questo la fa maturare in modo più uniforme – un effetto collaterale che giustifica ulteriormente l'aspirazione scultorea di questi pezzi.

Non devi viaggiare a Copenaghen o Milano per portare a casa un pezzo di questo pensiero. Perché: design come questi li trovi anche da noi.

Immagine prodotto Hübsch Bonbon Ciotola di vetro grande blu/rosso (25 cm, 1x)
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Immagine di copertina: Pia Seidel

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Sono la cheerleader del buon design e ti informo su tutto ciò che ha a che fare con l'arredamento, parlandoti delle ultime trovate dell’interior design – dalle più semplici alle più sofisticate – mostrandoti i nuovi trend e intervistando le menti creative del design direttamente sul loro posto di lavoro. 


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