
Robot aspirapolvere senza spionaggio: la Community costruisce robot con la stampante 3D
Perché non provare a costruire da soli un robot aspirapolvere modulare? Un appassionato di robotica statunitense presenta un aspirapolvere fai-da-te che dovrebbe funzionare completamente offline. Chi è interessato è invitato a mettersi all’opera.
I produttori di robot aspirapolvere cercano di superare la concorrenza con funzionalità sempre migliori. Per farlo, puntano su un numero sempre maggiore di sensori, grazie ai quali i dispositivi si fanno un’idea dell’ambiente circostante. Ma è proprio questo che li espone alle critiche di spiare i propri utenti. Le preoccupazioni sulla privacy non riguardano altroché le telecamere integrate, ma anche le funzioni cloud, che spesso si affidano a server al di fuori dell’Europa.
Ma c’è anche un’alternativa: costruisciti da solo il tuo robot aspirapolvere – senza una connessione costante al cloud. È proprio questo il piano di Ilia O., un ingegnere californiano. A giugno ha presentato il suo ultimo progetto: Il robot aspirapolvere fai-da-te Oomwoo è un progetto interamente open source e, a giudicare dai commenti sotto l’articolo, sembra suscitare grande interesse.
Sul suo canale YouTube «Maker’s Pet» si vede che Ilia sta lavorando già da ben più di un anno a un robot che esplora autonomamente l’ambiente circostante e lo mappa con l’aiuto del sistema di misurazione laser Lidar.
Il Raspberry Pi è il cervello del robot aspirapolvere
Oomwoo punta su computer a scheda singola come il Raspberry Pi e usa sensori Lidar 2D per una navigazione autonoma di base. L’alloggiamento si può realizzare da soli con la stampa 3D. Oomwoo si integra con Home Assistant, che funge da interfaccia di controllo centrale. Per i sensori e il controllo dei motori vengono utilizzati, tra gli altri, microcontrollori come l’ESP32.
Nessun dato esce da casa tua e paghi solo per i singoli componenti che Ilia elenca su GitHub. I costi dovrebbero aggirarsi tra i 200 e i 600 dollari, a seconda della configurazione.

Fonte: Ilia O.
Il problema: al momento non ci sono ancora istruzioni di montaggio per l’Oomwoo. Il progetto è ancora in una fase iniziale. Ilia vuole sviluppare il robot in modo aperto fin da ora: altri appassionati di fai da te possono costruire i propri moduli e varianti partendo dalla base fornita – gli approcci più riusciti verranno integrati nel progetto. In altre parole: l’Oomwoo è una sorta di robot aspirapolvere comunitario.
La struttura modulare semplifica il lavoro degli appassionati
Grazie al lidar bidimensionale, il robot può misurare la stanza solo sul piano orizzontale all’altezza del sensore. Con questo metodo di misurazione, Oomwoo non riesce a rilevare gli oggetti che si trovano al di sotto, come cavi, giocattoli e calzini. I sensori di urto, però, si attivano quando il robot urta contro qualcosa con il suo corpo. Manca una telecamera che, insieme all’intelligenza artificiale, analizzi l’ambiente circostante.
Al momento non è prevista nemmeno una funzione di pulizia. A differenza di alcuni produttori, Oomwoo non punta a distinguersi con valori di potenza di aspirazione (Pa) il più alti possibile. Ilia punta invece su un efficiente flusso d’aria all’interno del corpo del robot, che deve inoltre essere il più ermetico possibile.
È importante sottolineare che l’Oomwoo non potrà competere con i modelli di punta dei produttori commerciali. Probabilmente nemmeno con i loro dispositivi di fascia media. L’obiettivo è offrire una piattaforma aperta per gli appassionati di domotica fai-da-te. Il robot avrà una struttura modulare, così chiunque abbia le conoscenze giuste potrà modificarlo e ampliarne le funzionalità. Tutta la Community trarrà vantaggio da questi esperimenti.
Dal punto di vista del software, Oomwoo si affida a strumenti tipici della robotica: per la navigazione viene utilizzato il framework ROS 2 con la libreria Nav2, che si occupa della pianificazione del percorso e dell’aggiramento degli ostacoli.
Al momento non ci sono ancora informazioni sulla durata della batteria, sulla potenza di aspirazione e sulla funzione di ricarica, dato che il progetto è ancora in una fase iniziale di sviluppo. Oomwoo è ancora più un esperimento che un prodotto vero e proprio – ma è proprio questo che lo rende così interessante per molti.
Si sente a casa sia davanti al PC da gaming che sull'amaca in giardino. È affascinata dall'Impero Romano, dalle navi container e dai libri di fantascienza, tra le altre cose. Fiuta soprattutto le ultime notizie dal settore IT e smart gadget.
Dal nuovo iPhone al revival della moda anni '80. La redazione fa chiarezza.
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