I tuoi dati. La tua scelta.

Se accetti solo i cookie necessari, raccogliamo informazioni sul tuo dispositivo e comportamento d'uso sul nostro sito web tramite cookie e tecnologie simili. Questi permettono, ad esempio, un login sicuro e funzioni di base come il carrello.

Se accetti tutti i cookie, ci permetti di utilizzare questi dati per mostrarti offerte personalizzate, migliorare il nostro negozio e visualizzare pubblicità mirata sul nostro e su altri siti web o app. A tal fine, determinati dati possono essere trasmessi anche a terze parti e partner pubblicitari.

Furry Luck Bali
Guida

4 consigli per aiutare gli animali randagi in vacanza

Darina Schweizer
10/8/2026
Traduzione: Alessandra Ruggieri De Micheli

Quando in vacanza ci si imbatte in cani o gatti randagi, spesso viene spontaneo volerli aiutare. Ma qual è il modo migliore per farlo? Reto Steimer e Léa Vendrami, entrambi residenti all'estero, condividono alcuni consigli pratici basati sulla loro esperienza diretta.

Per molte persone Bali è il paradiso per antonomasia. Anche Léa Vendrami si è innamorata dell'isola vulcanica indonesiana nel 2017. La 42enne zurighese, terapeuta specializzata in trauma e sistema nervoso e insegnante di yoga, vi trascorre ogni anno diversi mesi. Da quest'anno vive addirittura sull'isola senza una data di rientro prestabilita.

Dietro lo scenario da cartolina, però, scopre sempre più spesso una realtà ben diversa.

Un problema sempre più grave

Negli ultimi tempi nota sempre più animali feriti e denutriti ai bordi delle strade. Nel suo quartiere vede gatti riprodursi continuamente, con una frequenza crescente. Una gatta incinta abbandona un cucciolo sotto il sole cocente. Léa lo porta dal veterinario, come farà in seguito con molti altri animali. Adotta inoltre due gattini abbandonati in una discarica.

E sa che questo è solo l'inizio.

«Mi sono resa conto che Bali ha un enorme problema con gli animali randagi. Oltre ai miei due gatti, ce ne sono migliaia che soffrono. Volevo fare qualcosa di più».
Léa con uno dei due gattini che ha salvato.
Léa con uno dei due gattini che ha salvato.
Fonte: Léa Vendrami

L'aiuto di un connazionale

È così che conosce Reto Steimer, un 34enne argoviese che vive a Bali dal 2022. Nello stesso anno ha aperto un rifugio per animali randagi, la cui storia è stata raccontata dall'emittente 3+ nel programma dedicato agli svizzeri emigrati Adieu Heimat. Da allora si impegna giorno e notte per questa causa, insieme alla moglie veterinaria e alla sua organizzazione per la protezione degli animali Furry Luck Bali. Ad esempio, dando da mangiare ogni giorno a circa 70 cani randagi e organizzando regolarmente campagne di sterilizzazione su larga scala. «Sono lo strumento più efficace», afferma.

L'instancabile impegno di Reto Steimer dà i suoi frutti: i cani si riprendono e tornano a godersi la vita.
L'instancabile impegno di Reto Steimer dà i suoi frutti: i cani si riprendono e tornano a godersi la vita.
Fonte: Furry Luck Bali

E ce n'è un gran bisogno. Secondo Reto, le organizzazioni animaliste stimano che a Bali ci sia circa un milione di animali randagi, anche se altre fonti parlano di circa 350 000 cani randagi. Per i gatti non esistono cifre precise. Una cosa, però, Reto la sa bene: «A Bali c'è sempre qualcosa da fare. 24 ore su 24, 7 giorni su 7». E ogni mano in più può fare la differenza.

4 consigli che possono fare la differenza

Da alcuni mesi anche Léa dà una mano al rifugio. Si è resa conto che si può essere concretamente d'aiuto anche quando si è in vacanza: «Non serve poi molto. Bastano piccoli gesti e qualche franco per dare una mano». Reto è d'accordo. Insieme hanno stilato questi quattro consigli, validi anche in altre destinazioni di vacanza.

1. Vaccinazioni e sterilizzazioni

Prima di tutto: se noti che in una determinata zona nascono molti cuccioli, può essere utile informarsi e cercare di individuare i proprietari degli animali. Molte persone del posto non hanno abbastanza denaro per pagare visite veterinarie o farmaci. Oppure non sono consapevoli delle conseguenze della riproduzione incontrollata.

Puoi quindi chiedere se puoi farti carico dei costi di una sterilizzazione. Da un veterinario a Bali una sterilizzazione singola può costare dai 30 ai 70 franchi, mentre durante le campagne di sterilizzazione di massa il prezzo scende a circa 25 franchi. La vaccinazione contro la rabbia costa invece dai 6 ai 9 franchi. Attenzione a non dare il denaro alle persone del posto, ma paga la fattura presso lo studio veterinario. In questo modo hai la certezza che il contributo venga effettivamente utilizzato per l'animale. Reto sottolinea:

«Non devi avere paura di rivolgerti alla gente locale. Se chiedi con gentilezza, molti sono davvero contenti di ricevere aiuto».
Durante le giornate dedicate alle sterilizzazioni vengono operati in media dai 50 ai 100 animali.
Durante le giornate dedicate alle sterilizzazioni vengono operati in media dai 50 ai 100 animali.
Fonte: Furry Luck Bali

2. Rivolgiti alle associazioni locali

Se trovi un animale ferito o quasi privo di sensi, è bene contattare il prima possibile un'associazione animalista locale e comunicarne la posizione. Associazioni e rifugi hanno inoltre sempre bisogno di sostegno, sia economico sia materiale: puoi donare cibo, guinzagli, cucce o altri beni di prima necessità.

3. Farmaci

Molti animali randagi soffrono di perdita di pelo e malattie della pelle, causate ad esempio dalla rogna o da altri parassiti. Nei negozi per animali i farmaci costano poco: a Bali, ad esempio, le compresse contro i vermi costano tra 1,50 e 2,50 franchi, mentre gli antiparassitari contro le zecche (Simparica, Bravecto o Revolution) dai 6 ai 20 franchi. Reto consiglia:

«Se hai dubbi sulla scelta del prodotto o sul dosaggio, chiedi consiglio a un veterinario o a un'associazione animalista locale».

4. Cibo e acqua

Nei supermercati di molte località turistiche del Sud del mondo, un chilo di crocchette costa solo pochi franchi. Con le alte temperature, inoltre, il cibo secco si conserva meglio di quello umido. Anche l'acqua si conserva bene. Léa suggerisce:

«La cosa migliore è tenere una scorta di crocchette e acqua in hotel e portarne sempre un po' con te quando esci. Così, se incontri un animale denutrito o debilitato, hai subito qualcosa da offrirgli».

Puoi versare il cibo direttamente su una superficie pulita oppure utilizzare il fondo tagliato di una bottiglia in PET o un bicchiere sciacquato come recipiente per l'acqua.

Attenzione però: mantieni sempre una distanza di sicurezza dagli animali randagi. In molte zone la rabbia è ancora molto diffusa. Non avvicinarti troppo agli animali e non toccarli. In caso di morso o graffio, consulta immediatamente uno studio medico.

C'è una cosa importante da tenere a mente: cibo e farmaci possono alleviare le sofferenze nell'immediato, ma le sterilizzazioni restano lo strumento più efficace per contrastare a lungo termine il problema del randagismo.

Impossibile voltarsi dall'altra parte

Torniamo a Bali. Non tutti i turisti si sentono toccati così profondamente dal problema degli animali randagi come Léa e Reto. Secondo Léa: «Molte persone si voltano dall'altra parte perché vogliono godersi la vacanza. È comprensibile ed umano». Lontano dagli occhi, lontano dal cuore: vale un po' ovunque.

Per i due amanti degli animali, però, non è possibile voltarsi dall'altra parte. Non in quel luogo in cui ogni giorno si trovano animali ustionati da olio bollente o picchiati a sangue. Per non parlare dei continui casi di avvelenamento. Ma in mezzo a tanta sofferenza, ci sono anche storie a lieto fine.

Una di queste è quella di Spirit. Reto lo ha trovato sul ciglio della strada poco meno di due mesi fa. Era un cucciolo pelle e ossa, gravemente traumatizzato e malato di cimurro. Emetteva urla strazianti. «I valori del sangue erano così bassi che avrebbe avuto bisogno di una trasfusione. Ma il suo corpo era troppo debole per affrontarla. Pensavamo che non ce l'avrebbe fatta», ricorda Reto. Spirit è collassato più volte, ma contro ogni previsione, è sopravvissuto.

Spirit quando Reto lo ha trovato...
Spirit quando Reto lo ha trovato...
Fonte: Furry Luck Bali
... e Spirit oggi.
... e Spirit oggi.
Fonte: Furry Luck Bali

Storie come questa danno a Reto e Léa la forza di andare avanti. Dimostrano che il loro impegno può fare davvero la differenza. Entrambi sperano di riuscire a contagiare anche altri amanti degli animali con il loro entusiasmo. Léa suggerisce:

«Anche se sei in vacanza solo per pochi giorni, puoi sempre trovare qualche minuto e qualche franco da dedicare a questi animali. E dopo potrai goderti la vacanza ancora di più».

Per maggiori informazioni sull'adozione di animali provenienti dall'estero:

Ti capita di aiutare gli animali randagi quando sei in vacanza? Se sì, come?

Immagine di copertina: Furry Luck Bali

A 39 persone piace questo articolo


User Avatar
User Avatar

Amo tutto ciò che ha quattro zampe o radici: dai miei gatti trovatelli Jasper e Joy alla mia collezione di piante grasse. Mi piace raccontare storie di grande sensibilità, dai reportage sui cani poliziotto ai saloni per gatti, passando per mercatini di piante e giardini giapponesi. 


Guida

Soluzioni pratiche per le domande di tutti i giorni su tecnologia, trucchi per la casa e molto altro.

Visualizza tutti

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Visualizza tutti

14 commenti

Avatar
later