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Martin Jungfer
Retroscena

8 gradi in meno in 3 minuti? Impossibile

Martin Jungfer
10/8/2026
Traduzione: Rebecca Vassella

La disperazione ti porta a prendere decisioni discutibili. Ad esempio, acquistare un «mini condizionatore» che promette miracoli. Una cosa è chiara: la fisica non si lascia ingannare.

Sì, li trovi anche su Galaxus: piccoli dispositivi compatti i cui nomi promettono freschezza – «Arctic Air» o «Eva Chill», ad esempio.

Immagine prodotto Evapolar Raffreddatore d'aria e umidificatore evaCHILL
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Condizionatore

Evapolar Raffreddatore d'aria e umidificatore evaCHILL

Evapolar Raffreddatore d'aria e umidificatore evaCHILL

Evapolar Raffreddatore d'aria e umidificatore evaCHILL

È vero che nel negozio si trovano nella sezione «Condizionatore», ma hanno ben poco a che vedere con i «veri» impianti di climatizzazione. Sono dei dissipatori ad aria, ovvero una sorta di ventilatori potenziati. Aspirano aria calda e la fanno passare attraverso un cuscinetto o un filtro imbevuto d'acqua. L'acqua evapora e, davanti all'apparecchio, si crea così un effetto rinfrescante dovuto all'evaporazione.

In effetti, potrebbero essere proprio quei pochi gradi a rinfrescarti. Ma questo non significa che si tratti di un condizionatore dotato di compressore. Un apparecchio del genere trasporta il calore dall'ambiente verso l'esterno.

La fisica invincibile

Torniamo ai presunti dispositivi magici. Hanno un effetto solo a livello locale, ma non rinfrescano la tua stanza. Non è nemmeno possibile. Le leggi della fisica non si possono aggirare.

Il fatto che sto per spiegare il primo principio della termodinamica lascerebbe probabilmente a bocca aperta il mio vecchio insegnante di fisica del liceo. Avevo dei voti pessimi. Ma non si smette mai di imparare. Se lo capisco io, puoi capirlo anche tu. Innanzitutto: l'energia non scompare semplicemente. Secondo: il calore in una stanza, in fin dei conti, non è altro che energia. Terzo: l'energia deve uscire dalla stanza, in modo che diventi più fresco. Ecco perché esistono impianti split dotati di compressore e circuito di refrigerazione. Ecco perché gli apparecchi monoblocco hanno un tubo di grandi dimensioni che sporge fuori dalla finestra. Non si tratta di un accessorio, ma di una fondamentale parte del funzionamento. Ecco perché gli apparecchi da parete non basta appenderli e sperare in un miracolo rinfrescante – affinché funzionino devi praticare dei fori nella parete esterna.

Gli apparecchi privi di tubo di scarico dell'aria non sono in grado di espellere il calore dalla stanza. Al contrario: il loro funzionamento genera calore aggiuntivo, anche se si tratta solo di un motorino elettrico molto piccolo che assorbe appena qualche watt per far girare un piccolo ventilatore. E anche quest'ultimo genera energia, ovvero calore.

Anche se davanti all'apparecchio ti sembra di sentire un po' di fresco, nel complesso la stanza non diventa certo più fresca, anzi solo più calda. Pur trattandosi magari solo di uno o due decimi di grado.

Marketing assurdo

I raffrescatori d'aria su Galaxus sono descritti, per fortuna, in modo relativamente ragionevole. A differenza dei dispositivi che, proprio in estate, vengono pubblicizzati in modo massiccio e aggressivo su internet e sui social media. I colleghi e le colleghe di Heise Online hanno recentemente esaminato più da vicino questi «condizionatori fasulli» (qui l'articolo in tedesco).

Per alcuni dispositivi si dice che siano stati sviluppati dalla NASA. Secondo i test effettuati dall'azienda, questi dispositivi «miracolosi» avrebbero portato la temperatura da 34 a 17 gradi in due minuti. A ciò si aggiungono affermazioni azzardate sul consumo di energia elettrica: grazie alla tecnologia spaziale, questi dispositivi consumerebbero fino al 99 percento di energia in meno rispetto ai tradizionali impianti di climatizzazione. Il reparto vendite sa evidentemente come commercializzare con successo i «condizionatori di nuova generazione». Recentemente, in un sondaggio condotto da Galaxus, molte persone hanno dichiarato di rinunciare a un condizionatore d'aria perché consuma troppa elettricità.

Ovviamente dietro a «AiraBreeze», «AirZuma», «Coolizi Coolzy» e simili non ci sono fisici in lizza per il Premio Nobel. Secondo le indagini condotte da Heise Online, si tratta di affaristi senza scrupoli che rifilano a clienti disposti a pagare prodotti a basso costo di fabbricazione cinese, utilizzando annunci pubblicitari generati dall'intelligenza artificiale e siti web fasulli, completi di recensioni entusiastiche ma inventate.

Un po' di fresco, molta umidità

Quello che dice la pubblicità dei raffrescatori evaporativi non è, quantomeno, una bugia bella e buona. Il principio alla base è antico, ma funziona davvero. Come ho già accennato brevemente, l'aria scorre accanto all'acqua. Ecco perché questi apparecchi hanno dei piccoli serbatoi; in alcuni è anche possibile inserire dei cubetti di ghiaccio. Il ghiaccio o l'acqua evaporano generando raffreddamento per evaporazione. Il flusso d'aria è di qualche grado più fresco rispetto all'aria circostante – e decisamente più umido. Lo ha confermato anche «Kassensturz» in occasione di una prova su tali apparecchi lo scorso anno, rilevando inoltre che i cuscini d'acqua e i filtri sono soggetti alla formazione di muffa.

Il flusso d'aria «fredda» proveniente dai raffrescatori evaporativi rimane confinato a livello locale. Nei dispositivi di piccole dimensioni, raffredda l'aria in un'area compresa tra dieci e venti centimetri direttamente davanti al dispositivo. Per questo motivo, i produttori spesso espongono i dispositivi sul comodino accanto al letto o sulla scrivania accanto al monitor. Chi posiziona un termometro direttamente nel flusso d'aria rileva effettivamente temperature più basse. Non appena l'aria si distribuisce nella stanza, la temperatura ambiente torna a stabilizzarsi. E l'umidità rimane nella stanza.

Ed è proprio questo il problema. Infatti, ciò che percepiamo come calore non è semplicemente la temperatura dell'aria, bensì la capacità del nostro corpo di dissipare il proprio calore nell'ambiente circostante – soprattutto attraverso il sudore. Nell'aria secca lo fa bene, nell'aria umida meno. In altre parole: sopportiamo meglio il caldo secco rispetto a quello umido. Per fare un esempio, nella sauna riusciamo a sopportare temperature più elevate molto meglio che nel bagno turco.

Utile solo in caso di caldo secco

Quando si tiene in funzione un raffrescatore evaporativo, l'umidità dell'aria nella stanza aumenta. In Svizzera, d'estate il clima è spesso afoso. Alla fine, una stanza che vuoi rinfrescare con un «mini condizionatore» potrebbe risultare ancora più soffocante di prima. Solo nelle zone climatiche secche, dove l'aria è ancora in grado di assorbire facilmente l'umidità in eccesso, un apparecchio di questo tipo è utile. Se vai in Arizona, in Iraq, in Marocco o nell'entroterra australiano, puoi pure mettere in valigia uno di questi aggeggi.

Alcuni di questi raffrescatori evaporativi possono essere alimentati persino con un powerbank, poiché consumano davvero pochissima energia. Non c'è da stupirsi, dato che non svolgono un lavoro di raffreddamento dell'ambiente degno di nota. In sostanza, non fanno altro che far passare l'aria attraverso una spugna umida.

Ghiaccio come opzione

Gli apparecchi che vengono riempiti con ghiaccio anziché con acqua presentano aspetti interessanti dal punto di vista fisico. Quando il ghiaccio si scioglie, sottrae effettivamente calore all'aria, come ha ben illustrato il fisico e giornalista scientifico Florian Aigner in una recente rubrica su futurezone.at. Solo che, di norma, questo ghiaccio viene preparato nel congelatore – che di solito si trova proprio nell'appartamento da rinfrescare. Il calore residuo generato dal congelatore durante il processo di congelamento riscalda l'ambiente più di quanto il ghiaccio riesca a raffreddarlo in seguito. Insomma, un gioco a somma zero, se non addirittura un affare in perdita.

Onesto e conveniente: il ventilatore

Non esistono quindi raffreddatori miracolosi a prezzi modici, per quanto tutti noi lo desideriamo. Se non riesci a far uscire l'aria calda dalla stanza, non ottieni un vero raffreddamento dell'ambiente. È un fatto fisico. Questo vale per qualsiasi dispositivo, indipendentemente dal nome o da ciò che è riportato sulla confezione.

In assenza di un «vero» impianto di climatizzazione, possono essere d'aiuto alcuni metodi ben noti: tenere chiuse finestre e tapparelle durante il giorno e far entrare aria fresca di notte o al mattino presto. Se vuoi comunque comprare un apparecchio, scegli un buon ventilatore. Certo, anch'esso non raffredda l'aria della stanza, ma non lo promette neanche. Ciononostante, ha un effetto rinfrescante sulla pelle, poiché favorisce una più rapida evaporazione del sudore.

Immagine di copertina: Martin Jungfer

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Giornalista dal 1997 con sedi in Franconia, sul lago di Costanza, a Obvaldo e Nidvaldo e a Zurigo. Padre di famiglia dal 2014. Esperto in organizzazione editoriale e motivazione. Focus tematico sulla sostenibilità, strumenti per l'ufficio domestico, cose belle in casa, giocattoli creativi e articoli sportivi. 


Retroscena

Curiosità dal mondo dei prodotti, uno sguardo dietro le quinte dei produttori e ritratti di persone interessanti.

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