I tuoi dati. La tua scelta.

Se accetti solo i cookie necessari, raccogliamo informazioni sul tuo dispositivo e comportamento d'uso sul nostro sito web tramite cookie e tecnologie simili. Questi permettono, ad esempio, un login sicuro e funzioni di base come il carrello.

Se accetti tutti i cookie, ci permetti di utilizzare questi dati per mostrarti offerte personalizzate, migliorare il nostro negozio e visualizzare pubblicità mirata sul nostro e su altri siti web o app. A tal fine, determinati dati possono essere trasmessi anche a terze parti e partner pubblicitari.

Retroscena

Bollicine da brivido

Martin Jungfer
8/6/2026
Traduzione: Sanela Dragulovic
Immagini: Martin Jungfer

No, non è vero che una volta era tutto meglio! Devo ammetterlo, perché l'altro giorno mi è capitato tra le mani un pacchetto di Ahoj-Brause. Mi sono tornati in mente piacevoli ricordi dell'infanzia degli anni '80.

Per mia mamma, anche se ormai mi avvicino ai 50 anni, sono ancora il ragazzino che va matto per i dolci. Così, durante una sua recente visita, ho trovato una confezione di Ahoj-Brause in cucina. L'aveva vista al supermercato e aveva pensato di prenderla per me.

Mi ha investito una doppia ondata di felicità: l'affetto di mia madre e il ricordo di quando, da piccolo, raccoglievo la polvere direttamente dalla bustina con un dito umido e la facevo frizzare in bocca a contatto con la saliva. Oppure la versavo sul palmo della mano e la leccavo. Naturalmente senza essermi lavato le mani prima.

Stavo quasi per aprire una bustina e abbandonarmi al piacere come un bambino di otto anni. Tuttavia, l'età, la maturità acquisita e tanti anni di lavoro come giornalista hanno temperato la tentazione. A quel punto mi è venuta una domanda: che cosa c'è davvero dentro questa roba?

È bastata una rapida ricerca per far svanire l'entusiasmo e quel frizzante brivido di nostalgia.

A leggere gli ingredienti, viene da chiedersi se si tratti di cibo o di un esperimento di chimica.
A leggere gli ingredienti, viene da chiedersi se si tratti di cibo o di un esperimento di chimica.

L'invenzione di Ahoj-Brause

Oggi Ahoj-Brause ha un fascino piacevolmente fuori dal tempo. Esiste dal 1925, ovvero da 100 anni. La ricetta del suo successo è rimasta pressoché invariata: una «limonata frizzante in polvere per tutte le classi sociali». In origine era composta da due compresse separate da sciogliere in un bicchiere d'acqua: una conteneva bicarbonato, l'altra acido tartarico, oltre ad aromi e coloranti. Nel 1930 arrivò la versione in bustina e, per la prima volta, comparve anche il nome «Ahoj». Perché sia stato scelto proprio questo nome non lo sa più nessuno, nel 2010 lo spiegò persino un direttore di fabbrica in un'intervista alla Süddeutsche Zeitung.

L'azienda Frigeo è rimasta fedele al marchio e, in generale, è stata poco influenzata dalle mode del momento. Ai gusti originali limone e arancia si sono aggiunti nel tempo lampone e asperula, una pianta aromatica particolarmente diffusa nella tradizione tedesca. Ci sono stati tentativi con varianti come Piña Colada, Mojito e Caipirinha, ma senza successo.

E così, ancora oggi, esistono le quattro varietà originarie. Sulla confezione vi è sempre il marinaio che tiene il timone con una mano e la bandiera di Ahoj-Brause con l'altra.

L'acquisizione da parte di Katjes

Nel 2002 si è conclusa la storia dell'azienda Frigeo. L'azienda è stata rilevata da Katjes. I re delle bevande frizzanti in polvere avevano tentato senza successo di entrare nel mercato del cioccolato, finendo per fare il passo più lungo della gamba dal punto di vista finanziario.

Anche nel settore dei dolciumi, come in molti altri, è in corso un processo di concentrazione: le grandi aziende acquistano quelle più piccole e si assicurano marchi storici che da soli non riuscirebbero più a sopravvivere. Così oggi è proprio Katjes a detenere il controllo di Ahoj-Brause. Sul proprio sito l'azienda sottolinea l'uso di aromi e coloranti naturali, la produzione senza gelatina animale e promuove un approccio al consumo definito «consapevole».

Ahoj-Brause, però, rimane la creatura più «selvaggia» del regno dolciario di Katjes. Ho scansionato il codice a barre su una bustina con la mia app Yuka che analizza gli ingredienti e ne valuta l'impatto sulla salute. Se l'app avesse una funzione di allarme sonoro, probabilmente si sarebbe attivato. L'analisi degli ingredienti ha dato un punteggio di 0 su un massimo di 100 punti. Zero!? Se i trucioli di legno fossero un alimento, probabilmente otterrebbero un punteggio più alto. A titolo di confronto: una merendina confezionata, ricca di grassi, zuccheri e additivi, ottiene cinque punti. La polverina Frigeo si rivela una pozione dell'orrore.

Vabbè, almeno non contiene grassi saturi.
Vabbè, almeno non contiene grassi saturi.

Il 67% di questa polverina è costituito da zucchero, il resto da dolcificanti artificiali, regolatori di acidità, coloranti (per fortuna naturali) e bicarbonato di sodio, per l'effervescenza. La cosa sorprendente è che sulla confezione è stampata una data di scadenza. Probabilmente è dovuto al bicarbonato. In pratica la polvere è quasi illimitatamente conservabile, anche se con il tempo potrebbe perdere parte della sua effetto frizzante. E che cosa sarebbe Ahoj-Brause se non producesse più quel pizzicore?

Da una ricerca su Google salta fuori di tutto, manco fosse un'enciclopedia. Alcuni di questi risultati, sono anche interessanti. Secondo il dottor IA Gemini la bevanda «non è adatta al consumo quotidiano». Ma dai?! E aggiunge che un consumo «occasionale», per esempio «ad una festa» è accettabile. Capisco, un po' come la coca. Il mio collega Simon ricorda che un tempo, alle feste, girava l'Ahoj-Brause e lo si consumava insieme a uno shot di vodka. Un po' di polverina, un sorso di vodka, scuoti la testa e mandi giù. Uno sballo dal nome «Wodka-Ahoi». Sarà, a me sta moda è sfuggita. Per fortuna.

Quattro colori per un «Alleluia» frizzante.
Quattro colori per un «Alleluia» frizzante.

Trasformare il culto in denaro

La bibita rétro ha ormai raggiunto un certo status di culto. Da tempo esistono magliette, felpe e cappellini con stampato il marinaio di Ahoj. Meno eleganti sono invece i costumi che Frigeo vende nel proprio shop online, o almeno propone. 40 franchi o euro per un costume a forma di bustina di Ahoj-Brause: bisogna davvero volerlo. È disponibile in taglia adulto («taglia unica») o per bambini. «Così la famiglia non passa inosservata durante la sfilata di carnevale» si legge. Wow.

A carnevale ogni scherzo vale.
A carnevale ogni scherzo vale.
Fonte: Frigeo

Oggi questa bevanda gassata viene venduta addirittura già pronta in lattina. Ma non si può, dov'è il divertimento nel mixarla da soli? No, non fa per me. Nemmeno se la descrizione del prodotto sembra chiaramente uscita da un prompt di intelligenza artificiale. Ecco qui un assaggio di come potrebbe essere tradotto in italiano:

Fan della bibita frizzante, attenzione: l'esperienza di effervescenza non ha più limiti, anche quando siete in giro 🤸♀️! La Profi Brause al lampone, dal fantastico design retrò, entra in ogni borsa e si abbina perfettamente anche al tuo outfit da hipster 😎. Questa limonata è una rinfrescata super nelle calde giornate estive 🌞 – e non solo. Con il noto e amato gusto Ahoj-Brause al lampone, la Profi Brause è ideale sia per veri fan di Ahoj-Brause sia per chi lo diventerà 👍. Provala: ne rimarrai entusiasta!

Da hipster dell'ortografia, avrei preferito meno emoji e, al loro posto, più virgole e trattini.

Che sapore ha?

Non posso concludere questo articolo senza rispondere alla domanda più importante di tutte: che sapore ha l'Ahoj-Brause? Sono pronto, cari lettori e care lettrici, a sacrificare un ricordo d'infanzia dal sapore delizioso.

Preparo quattro bicchieri di acqua minerale, da 0,2 litri ciascuno, come indicato nelle istruzioni di preparazione. Verso una bustina di questa polvere incolore. La varietà cromatica, dal giallo urina al verde veleno, si manifesta solo a contatto con l'acqua nel bicchiere.

Assaggio un sorso di ogni variante. Il mio cervello dimentica immediatamente tutto quello che sapeva solo un attimo prima sullo zucchero e sugli additivi. Non è poi così male. Mi sento di nuovo un bambino. Grazie, mamma!

Non così! Se hai bisogno di Ahoj-Brause come «droga da festa», usala come descritto sopra.
Non così! Se hai bisogno di Ahoj-Brause come «droga da festa», usala come descritto sopra.

A 67 persone piace questo articolo


User Avatar
User Avatar

Giornalista dal 1997 con sedi in Franconia, sul lago di Costanza, a Obvaldo e Nidvaldo e a Zurigo. Padre di famiglia dal 2014. Esperto in organizzazione editoriale e motivazione. Focus tematico sulla sostenibilità, strumenti per l'ufficio domestico, cose belle in casa, giocattoli creativi e articoli sportivi. 


Retroscena

Curiosità dal mondo dei prodotti, uno sguardo dietro le quinte dei produttori e ritratti di persone interessanti.

Visualizza tutti

Potrebbero interessarti anche questi articoli

18 commenti

Avatar
later