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Patrick Bardelli
Retroscena

Cycle Week 2026: bici, accessori e tanto sole

Patrick Bardelli
3/6/2026
Traduzione: Alessandra Ruggieri De Micheli

La Cycle Week 2026 è giunta al termine. Cosa mi rimane? Tante impressioni, un leggero indolenzimento muscolare e soprattutto una bella scottatura solare.

Non ricordo nemmeno più quando sia stata l'ultima volta che durante la Cycle Week a Zurigo non abbia piovuto a catinelle. Sarà stato nel 2022. O forse nel 2023? Poco importa: quest'anno, a parte un violento temporale domenica, c'era un sole splendente.

Dal 28 al 31 maggio il festival nazionale della bici ha animato ancora una volta Europaallee e Brunau con spettacolo e passione su due ruote. Con oltre 130 espositori, centinaia di biciclette da testare e più di 100 workshop, la Cycle Week si propone come piattaforma dedicata a tutte le forme di ciclismo e a tutte le persone interessate alla bicicletta. Secondo gli organizzatori, il festival «coinvolge l'intera Svizzera ciclistica: dallo sport d'élite a quello amatoriale, dalle infrastrutture alla mobilità del tempo libero».

Senza occhiali da sole era quasi impossibile: la Cycle Week 2026 sotto il sole cocente, qui presso lo stand del produttore svizzero di MTB Transalpes.
Senza occhiali da sole era quasi impossibile: la Cycle Week 2026 sotto il sole cocente, qui presso lo stand del produttore svizzero di MTB Transalpes.

Provare vale più che studiare

La Cycle Week è un festival della bicicletta da vivere in prima persona. Soprattutto la sede di Brunau che ti invita a salire in sella con tutti i suoi percorsi di prova attorno e in cima all'Uetliberg. Marchi noti come Canyon, Scott e Orbea hanno messo a disposizione per i test le loro nuove biciclette da corsa, gravel e mountain bike, così come produttori più di nicchia come Transalpes o Bixs.

L'ampio percorso di prova con i vari tracciati a Brunau.
L'ampio percorso di prova con i vari tracciati a Brunau.
Fonte: Cycle Week

Anch'io mi sono messo in sella e ho provato durante un test ride sull'Uetliberg la più recente versione del motore Bosch Performance Line CX. Puoi leggere qui le mie impressioni:

Carbonio a perdita d'occhio e un po' di polietilene

Se dovessi descrivere la Cycle Week attraverso un materiale, sceglierei probabilmente il carbonio. Telai, forcelle, ruote, raggi, manubri, reggisella e pedivelle: praticamente tutto è realizzato in materiale composito rinforzato con fibre di carbonio. Certo, qua e là si vedono ancora telai in acciaio o titanio e qualche ruota in alluminio. Ma il carbonio è praticamente ovunque.

Per questo sono rimasto di stucco quando ho notato, presso uno stand, delle ruote con raggi in polietilene. Il produttore spagnolo Sislent di Barcellona è specializzato nello sviluppo e nella produzione di ruote high-end realizzate a mano, come mi spiega Stefan Hack, rappresentante dell'importatore svizzero. Nei modelli Terra LC vengono utilizzati raggi in questo materiale termoplastico del marchio Berd. Questi raggi offrono una maggiore resistenza alla rottura, migliori proprietà di smorzamento e un peso sensibilmente inferiore rispetto ai raggi in acciaio e persino a quelli in carbonio.

Una scoperta della Cycle Week: i raggi in polietilene Berd montati sulle ruote Sislent.
Una scoperta della Cycle Week: i raggi in polietilene Berd montati sulle ruote Sislent.

Züri Escape

Ho fatto anche un salto allo stand di Züri Escape, un avventuroso percorso di bikepacking per gravel bike a cui puoi partecipare durante la Cycle Week in modalità self-supported. Su un percorso di 400 chilometri, c'erano ben 10 000 metri di dislivello da affrontare. La partenza è stata data venerdì alle sei del mattino, mentre gli ultimi e le ultime partecipanti a tagliare il traguardo lo hanno fatto domenica sera.

Dominik di Züri Escape mi ha mostrato l'andamento della gara attraverso i dati GPS in tempo reale. Da dove spunta quella barra rossa sullo schermo...? Probabilmente anche la tecnologia soffriva il caldo.
Dominik di Züri Escape mi ha mostrato l'andamento della gara attraverso i dati GPS in tempo reale. Da dove spunta quella barra rossa sullo schermo...? Probabilmente anche la tecnologia soffriva il caldo.

E così si è conclusa la Cycle Week 2026, con qualche impressione che mi porterò dietro ancora a lungo. Cosa mi rimane? Tanti incontri interessanti, un leggero indolenzimento muscolare e una discreta scottatura solare. L'edizione 2027 può arrivare.

Immagine di copertina: Patrick Bardelli

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Da giornalista radiofonico a tester di prodotti e storyteller. Da corridore appassionato a novellino di gravel bike e cultore del fitness con bilancieri e manubri. Chissà dove mi porterà il prossimo viaggio.


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Curiosità dal mondo dei prodotti, uno sguardo dietro le quinte dei produttori e ritratti di persone interessanti.

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