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Pia Seidel
Retroscena

Il cavo come elemento di design: perché è ora di smettere di nasconderlo

Pia Seidel
9/6/2026
Traduzione: Alessandra Ruggieri De Micheli
Immagini: Pia Seidel

Materiale, paralume, base… e poi? Il cavo arriva per ultimo o lo si ignora del tutto. Eppure, a volte è proprio l'elemento più interessante.

Le menti creative del design che ripensano l'hardware in chiave estetica sono rare. Per questo mi ha fatto particolarmente piacere imbattermi, durante la Milano Design Week e i Design Days di Losanna, in diversi progetti che non cercano di nascondere il cavo, ma anzi lo mettono in bella mostra.

Chi progetta lampade così particolari…
Chi progetta lampade così particolari…
… non dovrebbe sottovalutare il cavo.
… non dovrebbe sottovalutare il cavo.
L'installazione «The Waiting Room» di Sema Topaloğlu all'Alcova di Milano.
L'installazione «The Waiting Room» di Sema Topaloğlu all'Alcova di Milano.

No so bene se si tratti di un trend, ma è certamente un segnale. Era ora!

Il cavo come materiale morbido

Napalosa, con sede ad Anversa, realizza lampade in cui il cavo viene considerato fin dall'inizio del processo progettuale. La lampada che ho visto alla mostra Deoron durante la Milano Design Week è dotata di un morbido cordino di peluche al posto del classico cavo e di un paralume che oscilla quando lo tocchi.

Azzurro o arancione: da Napalosa anche il colore del cavo è ben pensato.
Azzurro o arancione: da Napalosa anche il colore del cavo è ben pensato.
Il cordoncino in peluche è parte integrante dell'oggetto, non un semplice accessorio.
Il cordoncino in peluche è parte integrante dell'oggetto, non un semplice accessorio.
Realizzata a mano ad Anversa: la «Cozy Curious Light» di Napalosa.
Realizzata a mano ad Anversa: la «Cozy Curious Light» di Napalosa.

Il cavo diventa una promessa tattile: se la lampada è morbida e pelosa, anche il cavo deve esserlo.

Il cavo come testimone di un mestiere che scompare

«The Last Bead» è un progetto dedicato alle perline di vetro di Murano, un'antica lavorazione artigianale sempre più minacciata dalla concorrenza di prodotti importati a basso costo. Cécile Feilchenfeldt e Adrien Rovero hanno scoperto il laboratorio di uno degli ultimi produttori di perline dell'isola, che custodisce una straordinaria collezione di pezzi rari, alcuni dei quali oggi non possono più essere realizzati. Da questa scoperta sono nate lampade e accessori in cui le perline di vetro diventano il cuore visibile del progetto. Erano in mostra ai Design Days di Losanna.

Tre lampade, tre personalità diverse, unite dal motivo delle perline, …
Tre lampade, tre personalità diverse, unite dal motivo delle perline, …
… dove anche il cavo assume un ruolo centrale.
… dove anche il cavo assume un ruolo centrale.
Ogni perlina di Murano è un pezzo unico.
Ogni perlina di Murano è un pezzo unico.

Anche qui il cavo fa parte del racconto. Non viene nascosto, ma contribuisce all'immaginario nautico che attraversa l'intero progetto. LED e USB-C dialogano con una tradizione artigianale secolare.

Il cavo come estensione dell'architettura

La designer newyorkese Anna Dawson ha progettato la lampada da parete «Calle Pestarini» appositamente per Villa Pestarini a Milano, edificio razionalista firmato da Franco Albini, nell'ambito della mostra di Playinghouse all'Alcova. La lampada riprende gli ornamenti geometrici della scala e le diverse trasparenze dei vetri presenti al piano terra della villa: fasce di vetro ambrate e trasparenti si sovrappongono creando una sorta di plaid organico.

Progettata appositamente per Villa Pestarini: la lampada «Calle Pestarini» di Anna Dawson, con cavo tessile bianco semitrasparente.
Progettata appositamente per Villa Pestarini: la lampada «Calle Pestarini» di Anna Dawson, con cavo tessile bianco semitrasparente.

Il cavo è bianco, leggermente trasparente e rivestito in tessuto. Dawson lo tratta come parte integrante dell'oggetto: non come un accessorio inevitabile, ma come un elemento conclusivo.

Era ora

Tre progetti molto diversi. Tre risposte altrettanto diverse. Ma accomunate da un'idea fondamentale: il cavo non è un problema da nascondere. È parte dell'oggetto.

Chi progetta una lampada dovrebbe progettare anche il cavo, o almeno sceglierlo con cura. Non perché nessuno lo vede. Ma proprio perché tutti dovrebbero vederlo.

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Immagine di copertina: Pia Seidel

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Sono la cheerleader del buon design e ti informo su tutto ciò che ha a che fare con l'arredamento, parlandoti delle ultime trovate dell’interior design – dalle più semplici alle più sofisticate – mostrandoti i nuovi trend e intervistando le menti creative del design direttamente sul loro posto di lavoro. 


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Curiosità dal mondo dei prodotti, uno sguardo dietro le quinte dei produttori e ritratti di persone interessanti.

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