

Il mondo stava aspettando proprio questi occhiali sportivi… o forse no?
Rivestimento idrofobo e antistatico, aste regolabili in tre diverse posizioni, estremità delle aste flessibili, naselli adattabili a diverse misure del naso e la collaudata tecnologia ShadeTronic. A chi serve il nuovo modello «ervo» di React e a chi no?
La fondista svizzera Nadine Fähndrich ha conquistato l'argento alle Olimpiadi di febbraio nello sprint a squadre indossando un occhiale sportivo prodotto a Wattwil. Il quattro volte campione olimpico e opinionista della SRF Dario Cologna indossa lo stesso modello. Il campione europeo Lars Forster li indossa nella Coppa del Mondo di MTB e la squadra ciclistica Pinarello Q36.5 al Tour de France dal 4 al 26 luglio.
Da ben tre anni uso gli occhiali sportivi React e in questo periodo sono stato criticato per il mio smisurato entusiasmo per i prodotti del marchio svizzero. A volte mi è stato fatto notare che gli occhiali fossero troppo costosi, altre che il rapido passaggio dalla luce al buio su strada risultasse fastidioso o che si trattasse, in fondo, solo di una strategia di marketing.
Eppure, da quando nella primavera del 2023, ho provato per la prima volta un modello dell'azienda affiliata dello specialista in dispositivi di protezione Optrel, ne sono rimasto davvero entusiasta. Dopo ulteriori test approfonditi compreso quello con gli occhiali da sci in inverno questo entusiasmo è rimasto immutato fino a oggi.
Anche se non vinco medaglie olimpiche, non analizzo gare di sci di fondo in televisione e non partecipo al Tour de France.

Vino nuovo in otri vecchi?
Sì, lo so: il proverbio originale dice il contrario, ovvero «vino vecchio in otri nuovi». Alla fine di giugno, il produttore ha lanciato, tra le altre cose, la linea «ervo», la nuova generazione dei suoi occhiali sportivi. La nuova collezione non prevede una montatura completa, per cui «ervo» assomiglia visivamente a «optray». Per quanto riguarda il comfort, il nuovo modello è una copia del «rev».
Nel modello «ervo», il design a mezza montatura di «optray» si combina con i componenti regolabili individualmente, come le aste, comprese le estremità e i cuscinetti nasali, di «rev». Quindi si tratta di vino vecchio in otri nuovi o piuttosto del contrario? Bella domanda. Provo a rispondere.

Non ne hai bisogno se...
… hai già anni di esperienza con gli occhiali sportivi, che sia per andare in bici, fare trail running, praticare sport sull'acqua o altre attività all'aperto. E se ti trovi bene con uno o più modelli del tuo marchio preferito. Detto questo, grazie per aver letto fin qui e ti auguro ancora tante belle ore su strada, sui sentieri e non solo.
… già possiedi un modello «optray» e/o un «rev» e conosci la tecnologia ShadeTronic, grazie alla quale le lenti si adattano alle mutevoli condizioni di luce in una frazione di secondo. Inoltre, la montatura degli occhiali calza bene, sia nel modello a mezza montatura sia in quello con montatura completa? Anche in questo caso, il nuovo modello «ervo» non ti serve davvero.
Ne hai bisogno se...
… stai cercando per la prima volta degli occhiali sportivi oppure un'alternativa al modello che hai utilizzato finora. In questo caso, ti consiglio il modello «ervo». Naturalmente, a prima vista, 339 franchi rappresentano un investimento non da poco per 37 grammi di poliammide e policarbonato.
A uno sguardo più attento, però, questi occhiali garantiscono una visione nitida grazie a un tempo di oscuramento o schiarimento di soli 0,1 secondi, sia sotto la luce abbagliante del sole che in un tratto di bosco ombreggiato. Come tutti i modelli React, dà il meglio soprattutto nelle condizioni di forte luminosità. Grazie alle categorie di filtro da 2 a 4, il modello «ervo» è adatto anche per le giornate sull'acqua o persino alle escursioni su un ghiacciaio.

L'unico piccolo difetto che potrei individuare è il fatto che gli occhiali React, nei lunghi tratti ombreggiati nel bosco, per esempio durante le uscite in mountain bike, tendono a essere un po' (troppo) scuri. A mio avviso, però, questa è davvero l'unica pecca che si può mettere in discussione.
Da giornalista radiofonico a tester di prodotti e storyteller. Da corridore appassionato a novellino di gravel bike e cultore del fitness con bilancieri e manubri. Chissà dove mi porterà il prossimo viaggio.
Questa è un'opinione soggettiva della redazione. Non riflette necessariamente quella dell'azienda.
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