I tuoi dati. La tua scelta.

Se accetti solo i cookie necessari, raccogliamo informazioni sul tuo dispositivo e comportamento d'uso sul nostro sito web tramite cookie e tecnologie simili. Questi permettono, ad esempio, un login sicuro e funzioni di base come il carrello.

Se accetti tutti i cookie, ci permetti di utilizzare questi dati per mostrarti offerte personalizzate, migliorare il nostro negozio e visualizzare pubblicità mirata sul nostro e su altri siti web o app. A tal fine, determinati dati possono essere trasmessi anche a terze parti e partner pubblicitari.

Guida

Philips, Rowenta o Leifheit: quale mocio pulisce davvero bene?

Martin Jungfer
4/8/2026
Traduzione: Rebecca Vassella

Tre apparecchi si sfidano nella pulizia a umido, da conveniente a costoso. Mi fanno sudare tutti. Il vincitore a sorpresa è un sistema che non era nemmeno incluso nella prova.

Quello che dicono i produttori sui loro apparecchi fa davvero venire voglia di pulire. Rowenta promette «una pulizia intelligente con una facilità senza precedenti», mentre il mocio di Philips aspirerebbe l'acqua sporca, consentendo una pulizia igienica senza bisogno di risciacquo. E Leifheit attira la mia attenzione con: «Basta spruzzare, pulire e il gioco è fatto! (...) Il mocio perfetto per una pulizia veloce tra una cosa e l'altra».

Com'è possibile? Il mocio da 50 franchi può davvero fare la stessa cosa dell'apparecchio dotato di intelligenza artificiale che costa oltre 300 franchi? Philips riesce davvero a unire il meglio di tutti i mondi in un unico prodotto al prezzo di 140 franchi?

Nel test i tre apparecchi devono rimuovere le macchie da un pavimento in pietra naturale. Un grazie va al team della HGC Handel AG, che nella loro esposizione di Zurigo hanno lasciato solidificare le macchie per tutta la notte: salsa per insalata, ketchup, crema dolce spalmabile e una ciliegia schiacciata.

E sì, come puoi vedere nel video, si trattava di quantità che andavano ben oltre il livello di un normale pasticcio. Per i sottotitoli in italiano clicca sull'icona delle impostazioni e seleziona «Traduzione automatica» alla voce «Sottotitoli». Spero che un etto di Nutella lo puliresti subito con della carta da cucina.

Durante il test, però, il vero nemico di Leifheit, Philips e Rowenta non è stata la crema spalmabile, bensì il ketchup seccato. Sono comunque riuscito a pulire il pavimento con tutti e tre gli apparecchi. Più o meno.

Forza muscolare vs rotazione potente

Con il mocio spray di Leifheit ho sudato tantissimo e ho spruzzato qualche centinaio di millilitri di miscela di acqua e detergente. Il mocio elettrico Philips OneUp 5000 non offre né vibrazioni né rotazioni meccaniche. L'apparecchio spruzza il detergente sul pavimento e poi aspira l'acqua sporca. Ma per far sparire la macchia, devo comunque esercitare una forte pressione.

L'XClean 10 di Rowenta funziona in modo un po' diverso: in questo modello una spazzola, che funziona anche come motore che spinge il dispositivo, ruota sul pavimento. Il serbatoio eroga il detergente e faccio scorrere l'apparecchio più volte avanti e indietro sulle macchie. A proposito, il mio collega Simon Balissat ti mostra che l'XClean 10 è in grado di gestire anche gli spaghetti.

Vincitore indiscusso del test del calzino

Alla fine, l'unica superficie davvero pulita è quella che ho trattato con l'apparecchio più costoso del confronto. Solo dove è passato il Rowenta XClean 10, i miei calzini bianchi rimangono puliti quando scivolo sul pavimento appena pulito.

Galaxus Calzini sportivi (confezione da 6, 43 - 46)
Calzini

Galaxus Calzini sportivi

confezione da 6, 43 - 46

Già con il mocio di Leifheit avevo intuito che, a un certo punto, una parte dello sporco sarebbe stata semplicemente spalmata. Vale a dire quando il panno è talmente sporco da non riuscire più ad assorbire nulla.

L'OneUp 5000 ha evidentemente dei problemi con le erbe aromatiche della salsa per insalata. Non vengono aspirate affatto oppure solo lentamente. Inoltre, la capacità di pulizia del panno è inferiore rispetto a quella di Leifheit. Ma per una pulizia occasionale in caso di sporco leggero può rivelarsi molto utile. La mia collega Stefanie Lechthaler lo ha messo alla prova:

Pulizia degli apparecchi

Nel video non vedi come pulisco i tre sistemi di pulizia dopo la prova. Ma è comunque rilevante, no?

Con Leifheit, la pulizia avviene in un batter d'occhio. Tolgo semplicemente il panno sporco – nel mio caso, molto, molto, molto, molto sporco. La miscela di ketchup, Nutella, salsa per insalata e succo di ciliegia ha un odore, beh, particolare. Prima do una sciacquata grossolana al panno nel lavatoio, poi lo metto in lavatrice a 60 gradi. Il risultato è accettabile, ma dopo questa tortura il «panno a 2 fibre» non è più di un bianco splendente.

Anche il panno dell'OneUp 5000 può essere lavato in lavatrice: resiste a 40 gradi e a un massimo di 1000 giri. Secondo Philips, ha una durata di sei mesi, dopodiché bisognerebbe sostituirlo con un nuovo panno, che costa circa 25 franchi. Risciacquo anche questo panno nel lavatoio prima di metterlo in lavatrice. A prima vista, il risultato sembra più pulito. Ma ciò è dovuto soprattutto al fatto che sul blu scuro si vede meno la differenza che sul bianco come nel caso del panno Leifheit. Con OneUp si aggiunge un'ulteriore fase di lavoro: devo svuotare il serbatoio dell'acqua sporca e sciacquarlo. Ci vogliono solo cinque minuti, ma è comunque fastidioso.

E poi c'è l'XClean 10. Dopo la prova, la spazzola a rullo ha un aspetto tutt'altro che invitante. Neanche il programma di pulizia automatica di cui è dotato l'apparecchio ne ha migliorato l'aspetto. Devo quindi estrarre il rullo dall'apparecchio e pulirlo a mano, poiché non può essere messo in lavatrice. Quindi lo metto a mollo nell'acqua con il detergente per i piatti e spazzolo via lo sporco. E poi lo metto al sole ad asciugare. Nel frattempo mi occupo del serbatoio dell'acqua sporca. Anche in questo caso è fondamentale svuotare e risciacquare, se non voglio che l'odore mi ricordi per sempre questa prova. Se l'XClean 10 si imbratta per bene, pulirlo diventa un lavoraccio.

Va bene anche un mocio standard

All'inizio dell'articolo ho menzionato un «vincitore a sorpresa». Si tratta di un sistema di pulizia che esiste già da decenni: la semplice combinazione di mocio e secchio. Il funzionamento è semplice: immergere il panno nell'acqua, strizzarlo, pulire il pavimento, rimetterlo nel secchio, strizzarlo di nuovo, pulire di nuovo. Certo, con il passare del tempo l'acqua si sporca e bisogna cambiarla regolarmente, prima che venga spalmato tutto lo sporco. Ma non è più fastidioso del riempire i serbatoi con il detergente, svuotare quelli sporchi o ricaricare le batterie.

A proposito, anche il sistema con mocio e secchio non è più quello di una volta. L'industria propone ormai soluzioni come sistemi a doppio serbatoio oppure carrelli con strizzatori integrati. Per chi preferisce una soluzione più veloce, ci sono i panni umidi monouso. Il progresso è semplicemente inarrestabile.

Come lavi il pavimento? Fai parte del team mocio e secchio oppure preferisci una soluzione tecnologica? Fammelo sapere nei commenti.

A 19 persone piace questo articolo


User Avatar
User Avatar

Giornalista dal 1997 con sedi in Franconia, sul lago di Costanza, a Obvaldo e Nidvaldo e a Zurigo. Padre di famiglia dal 2014. Esperto in organizzazione editoriale e motivazione. Focus tematico sulla sostenibilità, strumenti per l'ufficio domestico, cose belle in casa, giocattoli creativi e articoli sportivi. 


Guida

Soluzioni pratiche per le domande di tutti i giorni su tecnologia, trucchi per la casa e molto altro.

Visualizza tutti

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Visualizza tutti

18 commenti

Avatar
later