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Patrick Bardelli
Test del prodotto

Scott Ambit LS: eccellenti sotto il sole ma con qualche limite

Patrick Bardelli
30/1/2026
Traduzione: Alessandra Ruggieri De Micheli

Lente fotocromatica, ampio campo visivo e rivestimento antiappannamento: gli occhiali da sci Ambit LS di Scott danno il meglio di sé sotto il sole, ma raggiungono il limite con la luce diffusa. Mi hanno convinto solo in parte nel test.

C'è un bell'affollamento sulle piste da sci: il tempo è buono, è domenica e in alcuni Cantoni della Svizzera sono già iniziate le vacanze di Carnevale. È la prima volta che vado a sciare nel comprensorio di Engelberg/Titlis. Tra le aspre formazioni rocciose, una fila di persone si fa strada lungo le strette piste che si snodano verso valle. C'è troppa gente per i miei gusti, soprattutto sul versante dello Jochpass e in cima allo Jochstock.

Inoltre, la neve è sorprendentemente scarsa per questo periodo dell'anno, anche a oltre i 2500 metri di altitudine. È impegnativo sciare con tutti quei sassi che mi ritrovo continuamente davanti; da sinistra una sciatrice che sfreccia in carvata, da destra un principiante in piena curva a gomito e da dietro quell'inconfondibile suono della lamina di uno snowboard in avvicinamento. Mamma mia.

Vacanze di Carnevale, weekend e sole: sciare è bello, ma che fatica! La vista dallo Jochstock verso la valle.
Vacanze di Carnevale, weekend e sole: sciare è bello, ma che fatica! La vista dallo Jochstock verso la valle.

Ambit Compact Light (LS) di Scott

È difficile tenere d'occhio tutto mentre scii. Tanto, che dopo una lunga giornata sulle piste mi sento sempre esausto e non vedo l'ora di andare a letto. Per questo do così tanta importanza all'attrezzatura. In questo caso parlerò della cosiddetta maschera da sci. Scott Sports mi ha gentilmente fornito il modello Ambit LS con lente fotocromatica da testare.

Grazie a questa tecnologia, la lente si adatta automaticamente alle mutevoli condizioni di luce. Secondo il produttore, l'Ambit LS copre livelli di protezione da 1 a 3 e offre una protezione UV del 100%. Odio dover cambiare le lenti a bordo pista ed è per questo che da due anni mi affido alla maschera React di produzione svizzera. Tuttavia, l'azienda di Wattwil sfrutta una tecnologia diversa per i suoi occhiali, che si scuriscono e si schiariscono all'istante (0,1 secondi), ma sono anche molto più costosi.

La maschera Ambit LS in combinazione con il casco da sci Flow Pro Mips, entrambi di Scott.
La maschera Ambit LS in combinazione con il casco da sci Flow Pro Mips, entrambi di Scott.

Ampio campo visivo, elevato comfort e zero appannamento

Un punto a favore degli Ambit LS è l'ampio campo visivo che ti aiuta a tenere d'occhio tutto ciò che ti circonda: la sciatrice che sfreccia in carvata da sinistra, il principiante sulla destra, le varie pietre sulla pista ecc. Un altro aspetto positivo è che la maschera indossata in combinazione con l'Helmet Flow Pro non si è mai appannata nell'arco di due giorni. Il rivestimento anti-fog funziona. Ecco la mia recensione dettagliata del suddetto casco da sci:

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Il peso è di circa 150 grammi. La maschera è disponibile in due versioni con diverse larghezze e altezze della lente, per visi medio-piccoli e grandi. La versione più grande mi calza perfettamente ed è molto comoda. La lente fotocromatica si adatta automaticamente alle mutevoli condizioni di luce. Se passi da una zona soleggiata a una ombrosa, la lente si schiarisce, e viceversa.

Alternanza di luce e ombra

La maschera dà il meglio di sé in condizioni di pieno sole. La lente si adatta ai cambiamenti di luce e ombra, rendendo i contorni della neve chiaramente visibili. L'effetto fotocromatico degli Ambit LS funziona meno bene con la luce diffusa, come ho potuto constatare durante il secondo giorno di prova sulle piste. Come puoi vedere nella foto di copertina, con questa luce senza contrasti, hai una scarsa percezione del rilievo della neve e la pista davanti a te sembra un tappeto bianco-grigio. Sciare in queste condizioni di luminosità è molto difficile per me.

Al sole...
Al sole...
... o all'ombra, gli Ambit LS di Scott ottengono un ottimo punteggio.
... o all'ombra, gli Ambit LS di Scott ottengono un ottimo punteggio.

Scott promette il contrario con la cosiddetta Amplifier Lens Technology. Sul mio modello di prova con la lente color bronzo (disponibile anche in rosso e in blu) la visibilità del terreno rimane piatta in condizioni di luce diffusa.

In breve

Alternanza continua di luce e ombra con gli Ambit LS di Scott

Con questi occhiali da sci, luce e ombra si alternano in modo percepibile e concreto. Li ho testati durante un weekend sulla neve: il primo giorno era molto soleggiato e a fine giornata ero piuttosto soddisfatto. La maschera offre una buona visibilità sulle piste, sia nei tratti soleggiati che in quelli ombrosi, rendendo i contorni della neve chiaramente riconoscibili. Grazie all'ampio campo visivo e al rivestimento antiappannamento, il divertimento non manca nonostante l'affollamento sulle piste.

Il secondo giorno, le condizioni di luce erano più complicate e gli Ambit LS ne hanno risentito. In alcuni tratti, la luce era così soffusa che la visibilità sulle piste diventava scarsa e in certi punti sembrava di dover scendere quasi alla cieca. Sono quindi passato ai miei Sight 2.0 di React che mi permettono di regolare l'intensità di oscuramento anche manualmente tramite l'apposito slider. L'oscuramento può essere attivato al massimo o disattivato del tutto, cosa molto utile in caso di nebbia. Per correttezza, va detto che questo prodotto costa più del doppio degli Ambit LS.

Ovviamente, in caso di scarsa visibilità, si potrebbe passare a una seconda maschera con lenti di categoria 0–1. Tuttavia, l'idea delle lenti fotocromatiche è proprio quella di evitare di dover armeggiare con diverse paia di occhiali o lenti in pista.

Pro

  • Ampio campo visivo
  • Buona resistenza all'appannamento
  • Buona visibilità in pieno sole
  • Vestibilità super confortevole

Contro

  • Non adatti alla luce diffusa
  • Incompatibili con occhiali da vista
Immagine di copertina: Patrick Bardelli

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Da giornalista radiofonico a tester di prodotti e storyteller. Da corridore appassionato a novellino di gravel bike e cultore del fitness con bilancieri e manubri. Chissà dove mi porterà il prossimo viaggio.


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