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Retroscena

Le novità che non ti aspetti alla Gamescon: i consigli dei nostri esperti

Philipp Rüegg
1/9/2026
Traduzione: Martina Russo

«Ghost Hunting», «Ravioli Planet» e «Bad Magpie» non ti dicono niente? È giunto il momento di presentarti le chicche nascoste della Gamescom di quest'anno.

Ho ancora la testa che mi ronza dopo giornate intere di continuo bombardamento audiovisivo. Anche quest'anno la Gamescom di Colonia ha dato prova di non essere solo la più grande fiera di videogiochi del mondo, ma anche la più importante. Abbiamo affrontato maratone epiche visitando giganteschi padiglioni fieristici e facendoci largo tra una marea di persone. In confronto, le fatiche di Frodo sulla strada per Mordor sembrano una passeggiata domenicale. Oltre ai giochi di cui tutti parlano abbiamo provato un sacco di titoli minori che non vogliamo tenerti nascosti.

I consigli di Philipp

«Ghost Haunting»

Quando lo sviluppatore si chiama Three Headed Monkey Studios, sai già che tipo di giochi aspettarti. «Ghost Haunting» sembra uscito da una capsula del tempo degli anni '90. Anche questo titolo, come il famoso predecessore «Monkey Island», punta su una splendida grafica pixelata e una valanga di umorismo. Purtroppo non ho potuto provare la demo di persona.

Nel gioco vesti i panni di Gigi, una vivace bambinetta di otto anni a cui è appena morta la nonna, di nome Gundi. Ma visto che in questo mondo esistono cose come zucche parlanti possedute da demoni, folletti del water e cacciatori di fantasmi, Gigi non ha alcun dubbio di riuscire a riportare in vita la nonna.

Le scene mostrate traboccano di creatività, i personaggi sono uno più stravagante dell'altro e i rompicapo promettono il giusto mix di divertimento e difficoltà. Sembra perfetto per gli appassionati di giochi retrò, soprattutto con bambini piccoli, che speriamo non si lascino ispirare troppo dall'impertinente Gigi.

Il fascino retrò si accompagna a comode funzionalità moderne, come oggetti che si illuminano quando ci passi sopra con il mouse, un sistema di indicazioni e altro ancora, il tutto personalizzabile come più ti aggrada. Epico.

Quando: 2027
Dove: PS5, Xbox Series X/S, PC, Switch 2

«My Cannibal Family»

È forse il gioco più strambo a cui abbia mai giocato: mi infilano in una sostanza viscida e luminescente e al mio risveglio sono un mostro, assetato di vendetta e di carne umana. Quindi faccio quello che farebbe qualsiasi mostro ragionevole: costruisco un parco divertimenti. Diversamente dall'Europapark, le mie attrazioni sono volutamente fuori controllo. Nella demo che ho provato progetto il mio parco e lo riempio di trappole. Nascondo un sensore a pressione sotto un tappeto e lo collego a un martello che piomba dall'alto quando i visitatori ci passano sopra.

Sbudello i cadaveri e li uso per creare, nella mia vasca da bagno, dei nuovi «dipendenti» a cui assegnare dei compiti. Un'idea di gioco meravigliosamente grottesca, con un mix avvincente di tower defense, crafting e azione. Perché, fra l'altro, posso anche combattere in prima persona con armi bianche e da tiro e c'è pure la modalità cooperativa. Da non perdere!

Quando: 2026
Dove: PS5, Xbox Series X/S, PC, Switch 2

«Bad Magpie»

All'estremità opposta dell'offerta dei giochi c'è «Bad Magpie», un adorabile gioco indie in cui controllo una gazza con una sola ala. Invece di volare, saltello qua e là e faccio quello che piace fare alle gazze: seguire la mia ossessione per gli oggetti luccicanti. E per dare sfogo alla mia passione non mi fermo davanti a nulla.

Con il becco accendo il fuoco sulle pietre e, così facendo, incendio interi prati per eliminare gli ostacoli. Più avanti nel gioco, quando trovo un megafono e lo uso per spaventare gli altri animali, i parallelismi con «Untitled Goose Game» sono evidentissimi. Questo titolo sprigiona un fascino incredibile e i divertenti rompicapo per sbloccare le aree successive del gioco sono davvero molto motivanti.

Quando: 2027
Dove: Xbox Series X/S, PC

I consigli di Domagoj

«Alien Deathstorm»

Il mio premio personale per il miglior nome della Gamescom va ad «Alien Deathstorm». Così semplice. Così azzeccato. Ti dice tutto quello che devi sapere su questo horror fantascientifico un po' trash (che per me è un complimento!) di Rebellion («Sniper Elite», «Atomfall»).

In questo gioco, vesto i panni di un tecnico di una stazione spaziale su un pianeta alieno. La stazione è stata devastata da una megatempesta catastrofica: solo poche persone sono sopravvissute. Come se non bastasse, ora ci sono anche un sacco di bestiacce aliene che gironzolano nell'area e mi danno la caccia. Nella demo della durata di circa un'ora, vado in giro per la stazione cercando di riattivare un reattore fuori uso. Proprio come in «Atomfall», il gioco non mi dà indicazioni chiare su dove andare o su come risolvere un problema. Devo analizzare l'ambiente circostante, riflettere e darmi da fare.

Mi piacciono i piccoli dettagli della presentazione. Ad esempio, il fatto che devo pulire regolarmente il casco. Quando esplode un alieno mi sporco tutto di sangue e quando infuria la tempesta, polvere e sporcizia si depositano sulla mia visiera.

Beccati questo, bestiaccia.
Beccati questo, bestiaccia.
Fonte: Rebellion

Non devo preoccuparmi delle munizioni o della scarsità di risorse. L'importante è sparare. L'azione, però, non sempre è del tutto fluida: in particolare i piccoli alieni mi danno sui nervi con le loro hitbox minuscole e i movimenti troppo veloci. Ma ricordiamoci che Rebellion ha ancora tempo per mettere a punto il gunplay prima del lancio.

Quando: primavera 2027
Dove: PS5, Xbox Series X/S, PC

«Scritchy Scratchy»

Ti piace raschiare i gratta e vinci? Allora «Scritchy Scratchy» è il gioco che fa per te. Questo strano titolo appartiene al genere degli «incremental games». Che sono quelli in cui all'inizio svolgi compiti noiosi, raccogli risorse e, con queste, sblocchi automatizzazioni e altri bonus con cui raccogliere una quantità esponenzialmente maggiore di risorse. L'esempio più famoso di questa categoria è «Cookie Clicker».

Nel caso di «Scritchy Scratchy», parto come lavapiatti. Con il mouse muovo una spugna su dei piatti unti, raschio via lo sporco e intasco il salario minimo per il mio lavoro massacrante.

Quando ho raccolto abbastanza soldi, sblocco l'opzione per comprare i biglietti della lotteria. Questi vanno grattati manualmente con una moneta virtuale. Se perdo troppi soldi con il gioco d'azzardo, devo tornare a lavare i piatti. Man mano che le vincite aumentano, sblocco gadget come il robot gratta-e-vinci, a cui do in pasto i biglietti. Mentre io gratto manualmente, il robot continua a grattare automaticamente in sottofondo. Oppure sblocco una moneta più grande, con cui posso grattare più velocemente. O, ancora, uso un potenziamento per aumentare in modo permanente le mie possibilità di vincita con i biglietti.

In poco tempo, il gioco diventa sempre più impegnativo.
In poco tempo, il gioco diventa sempre più impegnativo.
Fonte: Funday Games

Anche se ho giocato solo per 20 minuti, sono già diventato dipendente dai gratta e vinci. Alla Gamescom ho provato la versione ancora inedita per Switch 2, completa di comandi via mouse tramite i controller Joy-Con 2. Non è ancora chiaro quando il titolo uscirà sull'handheld Nintendo. Se vuoi iniziare subito a grattare, puoi farlo già adesso su Steam, iOS o Android.

Quando: da subito
Dove: PC, Mobile, Switch 2 (data non ancora nota)

«Cronos: Lazarus»

Mi rattrista sempre quando giochi fantastici non ricevono il riconoscimento che meritano. Uno di questi è «Cronos: The New Dawn».

Nella mia recensione dell'anno scorso ho definito il gioco un «capolavoro dell'horror quasi perfetto». Non sono state molte le persone a condividere questa opinione.

Ora lo studio di sviluppo polacco Bloober Team torna con un'espansione. «Cronos: Lazarus» dovrebbe essere decisamente più ricco di azione e più veloce. Uno sviluppatore mi ha suggerito un parallelismo per capire la differenza tra le due versioni: il gioco principale è come «Resident Evil 2» e l'espansione come «Resident Evil 4».

Mi calo quindi nei panni di un «warden», un agente d'élite del misterioso «Collettivo» che ho già incontrato nel gioco principale. Il warden conosce il mondo post-apocalittico polacco di New Dawn come le sue tasche. Le rovine sono il suo parco giochi, dove può sperimentare i suoi gadget letali. Tra questi ci sono anche una nuova abilità di teletrasporto e un'esca olografica che confonde i nemici.

Purtroppo, la demo alla Gamescom era troppo breve per consentirmi una prima valutazione dello stile di gioco più aggressivo. Quello che ho visto, però, ha solleticato la mia curiosità. Spero che Bloober, nonostante la maggiore azione, riesca a mantenere l'opprimente atmosfera horror di «Cronos: The New Dawn». E se non hai ancora giocato al gioco principale: non perdertelo!

Quando: nel corso del 2027
Dove: PS5, Xbox Series X/S, Switch 2, PC

I consigli di Kevin

«Forge of the Fae»

Cavolo, quanto è bello. «Forge of Fae» è proprio il mio genere. Un JRPG con grafica pixelata in 2D, come ai tempi d'oro del Super Nintendo e della PlayStation 1. Il gioco, creato da uno sviluppatore indipendente, si ispira a «Final Fantasy IV». Lo sviluppatore, precedentemente attivo nel settore dell'IA, ha creato il gioco per la figlia. Lei era così triste di aver terminato «FFIV» che il padre ha deciso di regalarle un altro gioco di questo tipo. Lo stile grafico ricorda il fantastico «Sea of Stars», mentre dal punto di vista del gameplay si avvicina all'altrettanto geniale «Chained Echoes».

In una sessione di mezz'ora riesco a giocare solo la parte iniziale. Esploro una miniera nei panni di Macklin. Com'è tipico dei giochi di questo genere, ci sono tanti sentieri intricati da esplorare. I combattimenti a turni si svolgono secondo un ordine prestabilito. Attaccando e subendo colpi riesco a riempire una barra che mi permette di usare abilità specifiche. Quando Macklin accumula energia, ad esempio, aumenta la potenza dei suoi attacchi e fa barcollare i nemici.

Dopo essere stato attaccato e messo in difficoltà da un cinghiale gigante, mi ritrovo nei panni di Fiora, che si risveglia da un sonno ristoratore e parte alla ricerca di Macklin. Il primo luogo che attraversa è dungeon pieno di boschi. Qui mi rendo conto dello scorrere della giornata. Infatti, «Forge of the Fae» ha un sistema che alterna giorno e notte. Di notte incontro altri nemici più forti. Quando incontro Macklin, ci alleiamo per combattere insieme contro il cinghiale. E qui finisce la mia sessione. Non vedo l'ora di provare il gioco completo, che dovrebbe durare circa 20 ore. Fico, mi piacciono i JRPG non troppo lunghi.

Quando: nel corso del 2027
Dove: PS5, Xbox Series X/S, PC

I consigli di Luca

«Rollercoaster Tycoon: Wonderworks»

«Rollercoaster Tycoon» è stato il primo gioco che, da bambino, mi ha creato una vera e propria dipendenza e, tra l'altro, l'ha creata anche a mia madre. Probabilmente per questo motivo da allora non si è più avvicinata a un videogioco. O forse semplicemente «Rollercoaster Tycoon» era un gioco davvero incredibile. Ecco perché ero piuttosto scettico su «Wonderworks»: c'era davvero bisogno di un remake? Dopotutto, l'originale è ancora disponibile su Steam. Dopo un'ora alla Gamescom, la mia risposta è: evidentemente sì.

Springloaded, studio indie composto da circa 35 persone, prende chiaramente ispirazione dai primi due capitoli, senza però limitarsi a ricrearli in versione più accattivante. La grafica leggermente pixelata, le minuscole figurine di plastica e persino le icone ti sembrano subito familiari. Allo stesso tempo, «Wonderworks» riprende in pieno il meraviglioso e assurdo umorismo dei giochi sandbox che caratterizzava l'originale. Posso costruire montagne russe i cui vagoni schizzano fuori dai binari, far oscillare una nave pirata così velocemente da farla capovolgere, oppure far lavorare più in fretta i miei collaboratori con bevande energetiche gratuite... anche se poi devono andare in bagno il doppio delle volte.

La cosa figa è che, durante la mia demo, James Barnard, il direttore di Springloaded, era lì accanto a me e si divertiva come un ragazzino di fronte a quelle stupidaggini. E mi sono reso conto che anche io mi sentivo così. In quel momento ero tornato di nuovo il bambinetto che arrivava a malapena alla scrivania di papà. Con la differenza che oggi so che se ci sono delle montagne russe difettose posso rivolgermi a un buon avvocato (e in «Wonderworks» trovi anche lui!).

Quando: inverno 2026/27 (early access)
Dove: PC, console

«Alien: Isolation 2»

Il primo capitolo del 2014 è considerato ancora oggi uno dei migliori giochi della serie «Alien». Dodici anni dopo non c'è soltanto lo stesso studio, Creative Assembly, a lavorare al seguito, ma anche lo stesso direttore creativo, Al Hope. Dopo 30 minuti alla Gamescom capisco perché i fan hanno aspettato così a lungo per il sequel.

La mia demo inizia con Blake su un pianeta flagellato dalle tempeste. La pioggia mi batte forte sul viso, i tuoni rimbombano attraverso il paesaggio, da qualche parte c'è il relitto di un'astronave. Ovviamente decido di entrarci. E ovviamente questa è un'idea di merda. Dopo neanche dieci minuti spunta lo xenomorfo e l'esplorazione si trasforma in uno spietato gioco al gatto e al topo.

La bestia non segue alcuno schema riconoscibile. A volte sento i suoi passi a sinistra, poi a destra e poi di colpo sopra di me. Mi becca se corro. Probabilmente mi becca anche se striscio. Così sbircio dietro ogni angolo, tendo l'orecchio a ogni rumore e mi infilo strisciando nei condotti, mentre cerco disperatamente l'uscita. Muoio un casino di volte. Alla fine della mia sessione non sono nemmeno riuscito a uscire da quel maledetto relitto.

Dopo di che ho scritto ai colleghi che probabilmente non avrei mai più giocato ad «Alien: Isolation 2». Cioè, immaginati la sera da solo con le cuffie… anche no, grazie. E questo è probabilmente il complimento più grande che posso fare a un gioco horror.

Quando: da definire
Dove: PS5, Xbox Series X/S, PC, Switch 2

«Saw: Genesis»

È ormai chiaro che, tra tutti i giochi presenti alla Gamescom, ho deciso di consigliare gli horror. Dopo «Alien: Isolation 2», ecco qui «Saw: Genesis»: un horror asimmetrico 3 contro 1, ambientato circa 100 anni prima dei film. Tre «Accused» cercano di sopravvivere insieme alle prove mortali. Il quarto interpreta il «Judge». Nel nostro caso questo ruolo lo interpreta uno degli sviluppatori, che si diverte visibilmente a tormentarci.

Questi livelli generati proceduralmente seguono un ciclo macabro: esploriamo i corridoi alla ricerca di indizi, strumenti e armi, disinneschiamo trappole e risolviamo dei rompicapo per aprire la porta successiva. Nel frattempo, il Judge ci rende la vita un vero inferno. Una volta riesce a catturarmi e mi infila in una macchina della morte che sta per strapparmi la mascella inferiore. I miei colleghi potrebbero salvarmi. Ma ci metterebbero troppo tempo. Quindi scelgo la soluzione più veloce e finisco per farmi strappare tutte le dita della mano. Tendine dopo tendine.

Alla fine riesco a liberarmi, ma ho pagato un prezzo altissimo: per il resto della sessione la mia mano senza dita mi fa così male quando maneggio attrezzi e trappole che devo fare continuamente delle pause. E questo mi rallenta notevolmente. Una meccanica meravigliosamente crudele, perfettamente in linea con «Saw»: da qui non esce nessuno senza sacrifici.

Dopo tre stanze di rompicapi come questa la nostra mezz'ora è finita. «Saw: Genesis» è intenso, tattico e sanguinario proprio come ti aspetteresti da «Saw». Mi piace particolarmente la Londra degli anni '20: i corridoi luridi e le prove sadiche trasudano una meravigliosa atmosfera da Jack lo Squartatore. Insieme all'idea di raccontare una sorta di prequel della filosofia omicida di Jigsaw, questo gioco potrebbe essere particolarmente interessante soprattutto per i fan dei film.

Quando: fine 2026 (early access)
Dove: PC

I consigli di Michelle

«Ravioli Planet»

Questo titolo svizzero mi ha subito conquistata per la sua grafica adorabile. Il gioco cozy disegnato a mano mi trasporta nel gustoso mondo dei ravioli dove, nei panni di una vecchia signora, devo preparare dei menu a base di ravioli per i miei clienti seguendo deliziose ricette. Con un clic del mouse eseguo le varie fasi della preparazione, dal bollire l'acqua al soffriggere le cipolle, fino al confezionamento e alla vendita dei ravioli. E siccome sono sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, giro il mondo con il mio food truck per imparare nuove ricette.

Quando: nel corso del 2028
Dove: PC, console

«Crowfish»

Questo shooter d'avventura si fa notare già a partire dalla trama assurda: sono un simpatico corvo che incontra una rana magica. Alla rana serve il mio aiuto perché ovunque intorno a lei spuntano dei pesci volanti. A me tocca il compito di ucciderli con il mio arsenale ancora piuttosto scarso e raccogliere le loro anime. Raccogliendo le anime dei pesci ho diritto a dei potenziamenti assurdi per le armi e posso così superare anche i livelli successivi.

Alla fine si scopre che la rana magica non sa fare magie e i pesci sono solo un esperimento andato a monte di alcuni gatti. Quindi servono urgentemente la mia abilità e le mie capacità strategiche per liberare il mondo dai pesci. Ma attenzione: i pesci arrivano da ogni parte e ad ogni livello è meglio usare armi diverse.

Quando: da definire
Dove: PC, console

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Da bambino non mi era permesso avere console. Solo con il PC di famiglia, un 486, mi si è aperto il magico mondo dei videogiochi. Oggi di conseguenza compenso in modo esagerato. Solo la mancanza di tempo e denaro mi impedisce di provare ogni gioco esistente e di riempire la mia libreria con rare console retrò. 


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Curiosità dal mondo dei prodotti, uno sguardo dietro le quinte dei produttori e ritratti di persone interessanti.

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