
Novità e trend
Lego presenta "Smart Play": tanta tecnologia, tante domande senza risposta
di Ramon Schneider

Con "Playmobil hi!", Playmobil integra una nuova tecnologia nei suoi mondi di gioco. Il pezzo forte è uno zaino audio portatile. Questo zaino emette suoni, storie e impulsi di gioco tramite adesivi. Obiettivo dichiarato: più immaginazione, meno schermo.
Nel comunicato stampa, Playmobil formula una chiara affermazione. «Playmobil hi!» intende approfondire il classico gioco di ruolo senza abbandonare il proprio DNA. Le figure, i mondi di gioco e la fantasia rimangono centrali. I contenuti audio come suoni, dialoghi, enigmi e compiti ampliano il gioco. Playmobil parla di oltre 500 elementi audio e di diverse modalità di gioco pensate per coinvolgere attivamente i bambini nell'azione.
Il sistema segue un principio semplice. Il fulcro è lo zaino «Playmobil hi!» che i bambini indossano su un personaggio. Gli Explorer Packs lo completano e contengono figure, accessori e adesivi. Questi adesivi vengono posizionati nel set di gioco e fungono da trigger audio. Se un personaggio con lo zaino passa davanti a una nave pirata, ad esempio, si sente un suono corrispondente, una voce dà un compito o si attiva una breve scena. Per la configurazione è necessaria un'applicazione gratuita, dopodiché il gioco dovrebbe funzionare offline e senza schermo, secondo Playmobil.
Al lancio sul mercato, il sistema comprende quattro mondi tematici: Pirati, Polizia, Zoo e Maneggio. Altri contenuti seguiranno gradualmente. Playmobil si rivolge a bambini di età compresa tra i tre e i dieci anni. Lo zaino dovrebbe garantire fino a quattro ore di gioco con una sola carica.

Il lancio sul mercato nei paesi di lingua tedesca è previsto per settembre 2026. Gli altri mercati seguiranno a partire dal 2027. Playmobil sta quindi chiaramente posizionando «Playmobil hi!» come una piattaforma a lungo termine e non come un prodotto aggiuntivo a breve termine.
«Playmobil hi!» si distingue per la qualità del suono. Ma Playmobil non fornisce alcuna informazione concreta in merito. Né il comunicato stampa né la pagina del prodotto forniscono dettagli tecnici sull'uscita audio. Tutto ciò che è noto finora è che lo zaino ha una memoria, altoparlanti, riconoscimento NFC e una presa di ricarica USB-C.

L'esperienza della redazione di Galaxus con sistemi simili dimostra quanto l'audio caratterizzi fortemente il gioco. Il Toniebox 2, ad esempio, offre un suono chiaro e presente. È proprio questo che motiva i bambini ad ascoltare e riprodurre i contenuti più volte. Allo stesso tempo, però, dimostra che i giocattoli audio raggiungono rapidamente i loro limiti nella stanza dei bambini. L'intelligibilità e il volume ne risentono se l'altoparlante è debole o se la musica e i dialoghi sono mal miscelati. Con «Playmobil hi!», è proprio questo il punto che decide se l'audio porta avanti il gioco o se rimane solo «un rumore di sottofondo dopo poco tempo»
La Toniebox si basa interamente sull'audio. Storie, musica e narrazione sono alla base del gioco. «Playmobil hi!», invece, adotta un approccio diverso. Il sistema riproduce suoni in base alla situazione e li integra nel gioco di ruolo. Si tratta di un'iniziativa ambiziosa e al tempo stesso rischiosa. Se l'hardware rimane troppo silenzioso o le voci non sono chiare, il concetto perde rapidamente il suo impatto.
Un'occhiata a promesse simili aiuta a categorizzare. Con il Lego Smart Brick, Lego combina la costruzione fisica con la reazione digitale. Il mattoncino intelligente reagisce alla posizione, al movimento e all'interazione. Ci sono anche effetti luminosi e sonori. Tuttavia, la misura in cui il sistema estende effettivamente il gioco libero rimane aperta, poiché molte reazioni sono predefinite. La programmazione in senso stretto è possibile solo in misura limitata con lo Smart Brick.
«Playmobil hi!» adotta un approccio diverso. Collega l'audio al contesto del set di gioco. Questo è più vicino alle classiche espansioni per giochi di ruolo che agli elementi di costruzione intelligente. Il Mattone Intelligente è un sistema tecnologico con un riferimento più forte alle regole. «Playmobil hi!» è un sistema che condensa storie e situazioni. Entrambi hanno in comune il fatto che non deve essere necessario uno smartphone al momento del gioco.

Comprendo il motivo per cui Playmobil sta facendo questo passo. Il marchio sta cercando altriché per rafforzare il classico gioco di ruolo senza sostituirlo. «Playmobil hi!» si inserisce in questa strategia, ma il suo successo dipende dall'implementazione. Se il suono e il contenuto sono convincenti, l'audio può rendere più profondo il gioco. In caso contrario, «screenfree» rimane una promessa senza sostanza.
Cosa ne pensi? « Playmobil hi!» sarà un successo perché l'audio rafforza il gioco di ruolo? O rimarrà «bello, ma troppo silenzioso»? Scrivi la tua opinione nei commenti qui sotto.
Mi guadagno da vivere gingillando con i giocattoli da mattina a sera.
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