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Stephanie Vinzens
Guida

«Sonny Angel»: oggetti inutili che arricchiscono le tue giornate

Stephanie Vinzens
2/9/2026
Traduzione: Sanela Dragulovic

Sono nudi, carini e, a prima vista, piuttosto inutili. Eppure pendono praticamente su tutti i miei dispositivi – e ormai non potrei più farne a meno. Continua a leggere per saperne di più.

Ricordo ancora perfettamente il mio primo incontro con un «Sonny Angel». Con una certa sfrontatezza, si sporgeva con il suo casco a forma di ravanello dal bordo del portatile della mia collega Laura mostrandomi il sederino nudo. Quella vista ha immediatamente scatenato in me la «cute aggression», ovvero quell'assurda voglia di stritolare qualcosa per quanta tenerezza fa. Niente male per un oggetto inanimato.

Il «Sonny Angel» della collega Laura.
Il «Sonny Angel» della collega Laura.
Fonte: Laura Scholz
Radish della serie Harvest.
Radish della serie Harvest.
Fonte: Laura Scholz

Figurine da collezione che non stanno lì a prendere polvere

Scopro che quel cosino adorabile è un «Sonny Angel» dell'azienda giapponese Dreams Inc.: angioletti con cappellini sbarazzini ispirati, a seconda della serie, ad animali, frutta, verdura e molto altro. Belli sì, ma dove li metto? È questo il mio eterno dilemma con i collezionabili. Finisce sempre che restano a prendere polvere in un angolo nascosto della libreria e, prima o poi, fanno la fine di tutti gli altri: in fondo a un cassetto. Triste.

Per risolvere esattamente questo problema, «Sonny Angel» ha ideato la linea «Hippers»: a differenza dei modelli classici che stanno in piedi, queste versioni si attaccano a qualsiasi oggetto con un adesivo, diventando all'istante un accessorio super cool. A proposito, l'adesivo è riutilizzabile. Basta sciacquarlo con acqua, lasciarlo asciugare ed è pronto per il prossimo uso.

Goat della serie Cherry Blossom.
Goat della serie Cherry Blossom.
Duck – una della serie Animal e una della serie Dreaming.
Duck – una della serie Animal e una della serie Dreaming.
Koala della serie Dreaming.
Koala della serie Dreaming.

Pochi giorni dopo il mio primo incontro con il «Sonny Angel» di Laura, anche sul mio MacBook penzola uno di quei nudi angioletti maliziosi. E nel frattempo anche il mio Kindle, i miei altoparlanti e persino la mia TV hanno un «Sonny Angel» personale a fare loro compagnia. Ma chi dice che gli «Hippers» debbano stare per forza sui dispositivi tecnologici? Posizionati in punti inaspettati della casa, come sullo schienale di una sedia o sulla macchina del caffè, funzionano altrettanto bene come piccoli dettagli giocosi.

Piccole gioie da incollare

Sia chiaro, si potrebbe tranquillamente dire che i «Sonny Angel» non servono a nulla. Alla fine non hanno nessun'altra funzione se non quella di essere carini, ma a dire il vero, a volte, questo è già abbastanza. Del resto, diversi studi condotti in passato hanno dimostrato che gli oggetti teneri hanno un impatto su di noi in quanto attivano aree del nostro cervello legate alla gratificazione e alle emozioni positive. Lo studio «The power of Kawaii» del 2012 ha addirittura dimostrato che, dopo aver guardato foto di cuccioli di animali, le persone lavoravano con maggiore concentrazione e attenzione.

Angioletti addormentati: Koala, Sheep e Duck della serie Dreaming.
Angioletti addormentati: Koala, Sheep e Duck della serie Dreaming.

E a questo punto oserei dire che il fascino infantile è proprio una caratteristica dei «Sonny Angel». Mettono semplicemente di buon umore. In ufficio mi fanno sempre sorridere, al bar la gente mi ferma incuriosita e persino all'università i miei piccoli amici hanno dato il via a interessanti conversazioni.

In questo modo svolgono una funzione che, al primo «che tenero!», non avevo decisamente preso in considerazione: questi angioletti sono dei veri rompighiaccio. Danno alle persone un motivo semplicissimo per attaccare bottone o fare una domanda, togliendo quel pizzico di formalità che rende rigide certe situazioni.

Frog della serie Cherry Blossom.
Frog della serie Cherry Blossom.

Il principio della blind box

Una parte importante del piacere inizia molto prima del momento di incollarli. I «Sonny Angel» vengono venduti in scatole a sorpresa. Puoi scegliere la serie, ma non sai quale figurina ci sia dentro. Solo scartando la confezione scoprirai se a sbirciare dal bordo del tuo schermo sarà un bradipo, una giraffa o un'altra creatura super tenera. Aprire la scatola riesce a risvegliare un entusiasmo tipico dei bambini, un'emozione quasi dimenticata.

Una piccola torre di Sonny Angel.
Una piccola torre di Sonny Angel.
Rabbit della serie Cherry Blossom.
Rabbit della serie Cherry Blossom.

Nel peggiore dei casi, questo meccanismo rischia di farti precipitare in una mezza dipendenza da collezionismo e alleggerirti il portafogli di una cifra a tre zeri. Con un prezzo che va dai 20 ai 30 franchi a confezione, le figurine non sono proprio convenienti. Oppure può semplicemente insegnarti qualcosa di prezioso: a essere felice di ciò che hai. In fondo, con queste statuine è davvero difficile non esserlo. I modelli sono tutti così graziosi che ti affezioni anche un personaggio che non era proprio in cima alla tua lista dei desideri.

A proposito, la linea «Hippers» non comprende solo i «Sonny Angel». Chi preferisce avere i personaggi Sanrio sul proprio portatile può trovare versioni con Hello Kitty e Friends. E chi trova tutto questo un po' troppo sdolcinato, può optare per gli Smiski: figurine umanoidi che si illuminano al buio.

Immagine di copertina: Stephanie Vinzens

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Un entusiasmo sconfinato per le spalline, le Stratocaster e il sashimi, ma pochi nervi per le critiche sul suo dialetto della Svizzera orientale.


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