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Kim Muntinga
Retroscena

Il mio test della «Queen Anne's Revenge» di Bluebrixx finisce in un naufragio

Kim Muntinga
11/8/2026
Traduzione: Nerea Buttacavoli
Immagini: Kim Muntinga

Era quasi finita. Quasi. Poi la «Queen Anne's Revenge» di Bluebrixx cade a pezzi. E all'improvviso non testo più solo il modello, ma anche il servizio di assistenza. Quando arrivano i pezzi di ricambio, la mia motivazione è naufragata da tempo.

Si sente solo un breve «crack!» – e poi è già successo.

Sollevo lo scafo della «Queen Anne's Revenge» di pochi centimetri. In realtà volevo solo rimettere la nave sulla mia scrivania, ma all'improvviso la struttura cede in ben due punti. Alcuni pezzi si staccano, diverse sezioni già assemblate si rompono e si sparpagliano sul pavimento del soggiorno.

Davanti a me c'è una nave pirata in rovina.

Eppure ci ero quasi riuscito. Dopo molte ore di lavoro, dodici delle sedici sezioni erano completate. Lo scafo è pronto, i ponti dei cannoni sono stati allestiti e la nave del famoso pirata Barbanera è ormai chiaramente riconoscibile come tale.

A quel punto, mentalmente avevo già quasi scritto la mia recensione: quattro stelle. Come minimo.

La «Queen Anne's Revenge» è un grande set Bluebrixx Pro.
La «Queen Anne's Revenge» è un grande set Bluebrixx Pro.

Fino al momento della rottura, fila tutto liscio

Con i suoi 6751 pezzi, questo modello Bluebrixx non è certo un passatempo da un pomeriggio. Nonostante l'imponente numero di mattoncini, la costruzione rimane piacevolmente gestibile. I sacchetti numerati scandiscono le tappe. Preparo solo i pezzi di cui ho bisogno in quel momento.

La costruzione è complessa, ma molto varia. A volte realizzo ponti con cannoni e piccoli ambienti come la cabina del capitano, altre volte inserisco scale, mobili e dettagli che in seguito non saranno nemmeno completamente visibili. Sono proprio queste zone e dettagli nascosti a costituire, secondo me, gran parte del fascino. Aye aye, è divertente!

Sottocoperta vengono realizzati cannoni, mobili e piccoli ambienti.
Sottocoperta vengono realizzati cannoni, mobili e piccoli ambienti.

Dal punto di vista estetico, la scelta dei colori mi piace molto. Il blu scuro, le tonalità di marrone e oro e i tanti piccoli dettagli conferiscono al modello un carattere tutto suo. Quando costruisco, però, sono proprio le tonalità di marrone a complicarmi la vita a volte. Alcune presentano differenze minime, difficili da distinguere soprattutto alla luce artificiale. Più di una volta mi chiedo se quello che ho in mano sia davvero il pezzo giusto. A volte mi rendo conto solo dopo qualche passaggio che non lo era. Argh.

Poco dopo, però, mi rendo conto che le tonalità di marrone sono l'ultimo dei miei problemi.

Lo scafo sta crescendo a vista.
Lo scafo sta crescendo a vista.

Poi lo scafo cede

La rottura avviene in un momento banale. Non mi sto cimentando in nessuna operazione di costruzione complicata, ma sollevo la nave solo di pochi centimetri dallo scafo per controllare se mi mancano due mattoncini per la costruzione.

Si rompono due piccoli componenti. Si trovano in punti in cui, a quanto pare, si concentra un peso notevole. Fissano due pareti laterali alla chiglia ed entrambi costituiscono l'unico punto di collegamento. Successivamente, diverse sezioni perdono la loro stabilità e cadono. Nel giro di pochi secondi, tutto il lavoro che ho fatto finora va in fumo. Continuare a costruire non è possibile. In realtà dovrei ricominciare da capo.

Bastano due componenti rotti perché lo scafo perda la sua stabilità.
Bastano due componenti rotti perché lo scafo perda la sua stabilità.

Nelle due immagini seguenti puoi vedere dove si sono staccati i pezzi.

Perché è successo? A dire il vero, non ne ho idea. E proprio questo mi dà fastidio quasi quanto la rottura stessa. Ho maneggiato la nave nel modo sbagliato? Sono stato troppo imprudente? O forse su quelle due piccole parti marroni grava semplicemente un peso eccessivo? Tutto è possibile: un mio errore, sfortuna o un difetto di progettazione. In ogni caso, nelle istruzioni non c'è alcun avvertimento che indichi di non sollevare lo scafo in questa fase o di sollevarlo solo in determinati punti.

In seguito cerco online casi simili, ma non trovo alcuna indicazione chiara che proprio questa rottura si verifichi spesso nella «Queen Anne's Revenge». Ci sono alcune discussioni relative a pezzi mancanti e piccoli problemi relativi al set, ma al momento non è stato riscontrato alcun difetto di produzione chiaramente documentato.

Per un recensore che volesse cestinare un prodotto, la situazione sarebbe ormai chiara: la nave non vale nulla, Bluebrixx ha fatto un disastro. Una stella. Ma io non mi rendo le cose così facili. Ti racconto come ho fatto a procurarmi i pezzi di ricambio. Infatti, non è stato così facile come speravo.

Poco prima della rottura, la «Queen Anne's Revenge» sembra un'imponente nave pirata.
Poco prima della rottura, la «Queen Anne's Revenge» sembra un'imponente nave pirata.

Due mesi di attesa per il ricambio

Dopo la rottura, la «Queen Anne’s Revenge» rimane dov'è per il momento. Okay, non proprio. Raccolgo i frammenti mattoncini e li metto in una scatola. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

Per i due pezzi rotti ordino dei ricambi da Bluebrixx. Ne approfitto per segnalare anche gli altri due pezzi che mancavano durante la costruzione. Finora li avevo presi da altri sacchetti. A tal fine, cerco i mattoncini giusti nelle istruzioni, prendo nota delle rispettive fasi di costruzione e scatto delle foto. Voglio spiegare al servizio clienti nel modo più preciso possibile cosa è successo e di quali pezzi ho bisogno.

Per il servizio ricambi, segno i mattoncini interessati direttamente nel manuale.
Per il servizio ricambi, segno i mattoncini interessati direttamente nel manuale.

Segnalo i pezzi mancanti e rotti tramite il modulo di contatto del servizio clienti Bluebrixx. All'inizio tutto procede in modo piacevolmente diretto. Lo stesso giorno ricevo una prima risposta. L'assistenza riassume i miei dati e richiede ulteriori informazioni per il reclamo: foto delle istruzioni con i pezzi evidenziati, il numero esatto di pezzi e i numeri dei sacchetti, nel caso in cui riguarda interi sacchetti.

Circa due settimane dopo arriva la conferma definitiva. Bluebrixx ha inoltrato il mio ordine di ricambi al produttore. La consegna richiederà presumibilmente da tre a quattro settimane. Da tre a quattro settimane?! Pazzesco. Ma almeno qualcosa si sta muovendo.

Circa una settimana dopo arriva un aggiornamento via e-mail. I pezzi sarebbero in viaggio verso la Germania e mi verrebbero spediti una volta giunti alla sede centrale. Fin qui tutto bene, forse ci vorrà meno tempo del previsto.

E poi: niente

Passa un'altra settimana, poi un'altra e un'altra ancora. A quasi sette settimane dalla mia prima richiesta, chiedo informazioni. Il servizio clienti risponde in modo cordiale, ma per il momento non riesce a individuare il caso. Condivido nuovamente il numero d'ordine. Poco dopo arriva la prossima delusione: per il mio ordine di pezzi di ricambio non riescono a trovare né il tracciamento della spedizione né alcuna informazione sulla spedizione. Forse non è ancora stato spedito, oppure è in viaggio come spedizione non tracciata. La mia richiesta verrà inoltrata a un team di esperti.

Con questo, per me la parte relativa all'assistenza non funziona. Fino ad allora pensavo che ci volesse tempo, ma che stesse andando tutto come pianificato. Ormai non so nemmeno più dove si trovino effettivamente i miei pezzi di ricambio: dal produttore, in viaggio verso la Germania, già spediti o non ancora spediti. Non ne ho idea.

Due settimane dopo, chiedo di nuovo informazioni. Ancora una volta, il servizio clienti risponde in modo cordiale. Secondo il sistema, l'ordine dei pezzi di ricambio sarebbe già stato inviato e dovrebbe essere già arrivato. In caso contrario, Bluebrixx potrebbe generare un nuovo ordine. A questo si aggiunge una scusa e l'offerta di un buono acquisto da 5 euro. Arrrrrrrrr. Con un bottino così magro, un pirata avrebbe probabilmente cercato di rinegoziare.

Qualche giorno dopo, i pezzi sono effettivamente nella mia cassetta delle lettere. Dal mio primo reclamo alla consegna sono trascorsi 71 giorni.

Il ricambio è gratuito, ma arriva in ritardo.
Il ricambio è gratuito, ma arriva in ritardo.

Alla fine, il servizio ricambi funziona. Ricevo i pezzi di ricambio e non devo pagare nulla. Ciononostante, l'iter è lento e poco chiaro. All'inizio si parlava di tre o quattro settimane. Poi era in viaggio verso la Germania. Poi l'ordine non era reperibile. Poi sarebbe già dovuto essere arrivato.

Se si fosse trattato di un elemento decorativo sarebbe stato fastidioso. La situazione, però, è decisamente peggiore, dato che riguarda i due pezzi rotti da cui dipende il proseguimento della mia costruzione. I pezzi di ricambio sono quindi arrivati al porto di origine. La mia motivazione, però, è da qualche parte in mare aperto.

I pezzi di ricambio risolvono solo metà del problema

Il lavoro di costruzione con i pezzi di ricambio potrebbe proseguire ora. Sostituire i componenti, rimontare la nave, avviare la fase di costruzione 13. Ma non è così semplice.

Hai mai smontato e poi rimontato un modello di grandi dimensioni? Ora manca l'ordine che c'era nella prima costruzione. Le istruzioni indicano quale pezzo mi serve. Purtroppo, però, è da qualche parte nella scatola. Tra moduli finiti, mezzi moduli, mattoncini staccati e pezzi provenienti da diverse sezioni.

All'inizio, i sacchetti numerati aiutano a tenere sotto controllo la costruzione.
All'inizio, i sacchetti numerati aiutano a tenere sotto controllo la costruzione.

In sostanza, ho due possibilità. O ricostruisco la «Queen Anne's Revenge» parzialmente o completamente da zero e cerco tutti i mattoncini nel mucchio. Oppure tento di salvare ciò che resta dello scafo. Allora devo controllare continuamente quali sezioni sono ancora a posto, quali sottogruppi si sono spostati e dove vanno inseriti i nuovi componenti.

In questo momento, entrambe le opzioni sembrano una seconda ricostruzione in condizioni peggiori, piuttosto che una semplice riparazione.

Forse un giorno finirò comunque di costruire la nave ammiraglia di Barbanera. Se lo meriterebbe. Fino al momento della rottura, infatti, la «Queen Anne's Revenge» era esattamente come me l'ero immaginata: grande, ricca di dettagli, entusiasmante e impressionante.

Il mio progetto di costruzione dopo la rottura: moduli, pezzi sparsi e molto lavoro ancora da fare.
Il mio progetto di costruzione dopo la rottura: moduli, pezzi sparsi e molto lavoro ancora da fare.
Immagine di copertina: Kim Muntinga

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