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Test del prodotto

Questo monocolo stabilizzato è più piccolo di una carta di credito

Michael Restin
15/7/2026
Traduzione: Martina Russo
Immagini: Michael Restin

Lo Stabi One realizza tre desideri in un unico oggetto: è piccolo, leggero e stabilizza le immagini. Il mini monocolo di Kite Optics con un ingrandimento 10x è divertente da usare sia da solo che sullo smartphone – a patto che tutto si incastri alla perfezione.

Sulla carta lo Stabi One mi piace subito. Un «coso» per vedere lontano con ingrandimento 10x da tenere sempre con te, che elimina anche le vibrazioni e si attacca magneticamente alla fotocamera dello smartphone? È un gadget pazzesco. Lo voglio subito!

Almeno come prodotto da testare, che mi arriva in un'elegante confezione nera opaca con impressa la sagoma di un nibbio reale. Il nibbio in inglese si chiama «red kite» e da qui deriva il nome del marchio dell'azienda belga che produce strumenti ottici dal 1992.

Ma torniamo alla confezione: all'interno c'è uno spesso strato di gommapiuma, perché uno «stabilized pocket scope» come questo va protetto bene. Con l'indice e il pollice lo estraggo dal morbido involucro che nasconde anche una cinghia di trasporto come accessorio.

Lo Stabi One arriva ben imballato e con un adattatore per smartphone a fissaggio magnetico.
Lo Stabi One arriva ben imballato e con un adattatore per smartphone a fissaggio magnetico.

È davvero piccolo e leggero come promesso?

«È più piccolo del tuo portafoglio e più leggero del tuo smartphone», afferma Kite Optics a proposito della sua «novità mondiale», il dispositivo di osservazione 10×20 completamente stabilizzato Stabi One. Il mio portafoglio ha le dimensioni di una carta di credito. Se lo metto davanti al gadget, questo scompare, con i suoi cinque centimetri di altezza e sette di larghezza. Del fatto che è spesso quattro centimetri, però, nessuno ci aveva avvisato. Immaginati 50 carte di credito impilate una sull'altra.

È vero che lo Stabi One è più piccolo del mio portafoglio, ma solo in due dimensioni.
È vero che lo Stabi One è più piccolo del mio portafoglio, ma solo in due dimensioni.

Visto la sua forma cubica, quindi, direi che lo Stabi One entra meglio nella tasca della giacca che in quella dei pantaloni. E Kite Optics è fortunata che non possegga un iPhone 13 mini: con la batteria AAA inserita, lo Stabi One pesa 143 grammi e quindi sarebbe stato due grammi più pesante dello smartphone. E vabbè. Ad ogni modo, è piccolo e leggero e un'autonomia fino a dodici ore mi sembra ottima.

Questo delicato compagno da escursioni è talmente minuscolo che ogni volta che tolgo l'anello di gomma che funge da copriobiettivo e da protezione per l'oculare, devo stare attentissimo perché ho paura di perderlo. O peggio, di lasciar cadere l'intero dispositivo. La gomma antiscivolo è presente solo nella parte anteriore, in corrispondenza di dove, posteriormente, si trova il coperchio del vano batteria, facilmente rimovibile. E naturalmente sulla conchiglia oculare, che si estrae ruotando.

Un coperchio in gomma copre il vano batterie: lo Stabi One non è impermeabile.
Un coperchio in gomma copre il vano batterie: lo Stabi One non è impermeabile.

È consigliabile usare la comoda cinghia da collo, simile a una corda da arrampicata. Così tengo lo Stabi One al sicuro appeso al collo e posso sganciarlo in qualsiasi momento grazie alla chiusura rapida. Portare con sé l'apparecchio non è un problema. Ma bisogna vedere se tecnicamente è abbastanza valido da meritarsi un posto al collo o in tasca. Sia quando lo usi da solo o assieme allo smartphone per il «digiscoping».

La stabilizzazione è davvero ottima

Provo prima ad usare lo Stabi One direttamente sull'occhio, come fosse un binocolo, un cannocchiale o un monocolo, che è anche il termine più tecnico ma anche il più corretto per riferirsi a questo piccolo dispositivo. Quando sposto l'interruttore superiore su «On», nella piccola scatoletta succede qualcosa, ovvero si sblocca il fermo fisico del sistema di stabilizzazione integrato. Se la batteria è inserita, il sistema inizia a compensare le oscillazioni dell'immagine.

È un effetto che mi piace tantissimo. Il mondo smette di oscillare e io posso dedicarmi all'osservazione. Il dispositivo compensa le oscillazioni fino a due gradi; oltre questo valore i movimenti risultano più fluidi. Ti sembra poco? E invece è moltissimo! Verifica di persona la differenza. Il video è senza audio e dura meno di dieci secondi. A sinistra: immagini stabilizzate. A destra: immagini non stabilizzate.

Naturalmente posso usare lo Stabi One anche senza stabilizzazione. Se non è agganciato allo smartphone, è più facile tenerlo fermo. Ma senza alimentazione, la magia svanisce. Una spia LED rossa segnala quando è attiva la stabilizzazione. Se lampeggia, significa che devo sostituire la batteria. Per evitare di sprecare energia, lo Stabi One si spegne automaticamente dopo 20 minuti esatti. Quello che però non fa al posto mio è spostare l'interruttore su «Off»: solo così lo stabilizzatore si blocca di nuovo e non oscilla più all'interno dell'alloggiamento.

Compromessi a livello di ottica

Tornerò più tardi sulla qualità dell'immagine quando usato insieme allo smartphone. Per ora voglio capire cosa può fare lo Stabi One da solo, se impiegato come strumento di osservazione.

Considerato l'obiettivo da 20 millimetri di diametro e la pupilla di uscita da 2 millimetri, è chiaro che quello che ho tra le mani non è un visore notturno. Questo dispositivo ottico compatto non è pensato per essere utilizzato al crepuscolo o al buio.

La distanza minima di messa a fuoco è di 3,5 metri e basta ruotare di nemmeno mezzo giro l'anello di messa a fuoco, rigido quanto basta, per passare all'infinito. Visto che nello Stabi One è tutto più piccolo, l'anello ha due piccole sporgenze come punto di presa e di riferimento per le dita. È facile da usare.

Interruttore di accensione e anello di messa a fuoco: nonostante le dimensioni minime, sono comodi da usare.
Interruttore di accensione e anello di messa a fuoco: nonostante le dimensioni minime, sono comodi da usare.

Il campo visivo reale è di 5,15°, il che mi permette di vedere un tratto di 90 metri a una distanza di 1000 metri. Il campo visivo apparente, di 25,5°, è invece limitato, con una tendenza alla visione a tunnel. Io che porto gli occhiali li tolgo sempre, perché altrimenti l'estrazione pupillare di 11 millimetri mi consentirebbe solo una visione da «buco della serratura». Forse può sembrare un aspetto negativo, ma non è affatto così. In fondo stiamo sempre parlando di un dispositivo grande come una carta di credito. Qualche compromesso bisogna pur accettarlo.

Inoltre, ha un pulsante magico. Una volta stabilizzata l'immagine, riesco comunque a immergermi nel paesaggio e a tenere ben in vista il mio oggetto di osservazione. Per quanto riguarda questa funzione, lo Stabi One non ha nulla da invidiare alla Nikon 12×25 s. Questo binocolo compatto e stabilizzato ha un prezzo abbastanza in linea con lo Stabi One e lo supera di una classe in termini di prestazioni ottiche.

Con lo Stabi One i colori appaiono leggermente più spenti, il campo visivo è più limitato e la nitidezza ai bordi è inferiore. C'era da aspettarselo, visto le dimensioni ridotte del dispositivo. Ciononostante è divertente da usare, ed è incredibile ciò che Kite Optics riesce a ottenere da questo cubetto. Il monocolo è una categoria di prodotti a parte e offre funzioni che potrebbero costituire un vero e proprio argomento di vendita: decuplica la lunghezza focale della fotocamera del tuo smartphone e, allo stesso tempo, rende superfluo l'uso di un treppiede.

Stabi One e smartphone: combinazione vincente solo a determinate condizioni.
Stabi One e smartphone: combinazione vincente solo a determinate condizioni.

Un adattatore per tutti gli smartphone? Ne dubito!

Nel digiscoping colleghi lo smartphone a un binocolo o a un telescopio per scattare foto attraverso un'ottica esterna. La struttura dello Stabi One dovrebbe funzionare con la maggior parte dei modelli di smartphone. È un supporto angolare a cui va fissato il dispositivo tramite una fascetta con chiusura in velcro. Nella parte inferiore, si aggancia al retro del telefono grazie a una combinazione di piastra magnetica e guida fissabile con una vite.

Nelle istruzioni c'è scritto: «La piastra metallica autoadesiva non aderisce bene alle custodie in silicone, ai rivestimenti soft-touch o alle parti posteriori in ceramica». Il che esclude già un bel po' di dispositivi. E quindi? «In questi casi, utilizzare una colla istantanea», c'è scritto seriamente. Ehmmm, facciamo che no?

Per agganciare l'adattatore, devo posizionare il magnete circa quattro centimetri sotto la fotocamera.
Per agganciare l'adattatore, devo posizionare il magnete circa quattro centimetri sotto la fotocamera.

La confezione include tre placchette magnetiche e provo a fissarne una in modo permanente senza la colla istantanea. Sul mio iPhone, su un Pixel, su un Fairphone e infine sul mio Nothing Phone, il cui retro in plastica offre il supporto migliore. La costruzione tiene bene anche sul retro in vetro del mio vecchio iPhone X, dopo aver pulito accuratamente la superficie prima di incollarla.

Ma indipendentemente dal dispositivo utilizzato, la regolazione è sempre complicata. Anche se il magnete aderisce perfettamente al retro dello smartphone e l'angolare è saldamente avvitato, il collegamento ha sempre un certo gioco e l'oculare resta a circa quattro-cinque millimetri di distanza dal retro dello smartphone. Questa cosa non si può regolare. Lo Stabi One è inserito in una scanalatura della guida e non posso spostarlo né in avanti né indietro.

Una fessura fastidiosa: senza il blocco fotocamere la luce laterale mi disturba.
Una fessura fastidiosa: senza il blocco fotocamere la luce laterale mi disturba.

Anche se estraggo completamente la conchiglia oculare, nei dispositivi che ho provato rimane sempre una fessura che lascia passare più o meno luce. Questo riduce la qualità dell'immagine; riesco a scattare foto accettabili solo all'ombra o proteggendo l'obiettivo con la mano dai raggi di luce fastidiosi.

La luce che entra compromette notevolmente la qualità dell'immagine e provoca delle distorsioni.
La luce che entra compromette notevolmente la qualità dell'immagine e provoca delle distorsioni.

Faccio la controprova e avvicino l'adattatore all'iPhone 17 Pro di un collega. Non solo il dispositivo offre una qualità dell'immagine nettamente superiore, ma ha anche un blocco fotocamere di 4,43 millimetri. Poiché quest'ultimo riduce la distanza e impedisce l'infiltrazione di luce dai lati, la struttura risulta molto più funzionale. Non sono in grado di dire se sia universalmente compatibile con tutti gli smartphone. E se non vuoi attaccare il magnete direttamente sullo smartphone, ma sulla sua custodia, la questione della distanza cambia di nuovo.

Qualità dell'immagine tra buona e decisamente insufficiente

Per me questo significa che devo allineare il dispositivo con grande cautela e pazienza. Non posso semplicemente agganciarlo e partire, ma devo fare diverse regolazioni. Il che richiede tempo e può essere stressante. Motivo per cui qui non vedi alcuna foto di aironi cenerini, ma solo di paesaggi. Gli animali hanno perso la pazienza prima di me. Ma è comunque impressionante che cosa io riesca a ottenere con lo Stabi One.

A sinistra, l'immagine scattata con lo Stabi One, a tutto schermo con zoom digitale 2x. A destra, la foto scattata senza il dispositivo.
A sinistra, l'immagine scattata con lo Stabi One, a tutto schermo con zoom digitale 2x. A destra, la foto scattata senza il dispositivo.

Regolarmente mi rendo conto di tutte le cose che si potrebbero fare con lo Stabi One. Con uno smartphone di fascia alta e soprattutto con un adattatore migliore. Perché lo smartphone da solo non risolve tutti i problemi. Dato che al momento del mio test, a maggio, il dispositivo non era ancora disponibile, l'ho prestato per qualche giorno al mio collega, appassionato di binocoli, che possiede un iPhone 17 Pro. Lui ha immediatamente messo da parte l'adattatore e ha iniziato a fare qualche test.

Magari questo funziona meglio dell'adattatore? Fa una prova con lo Stabi One e un iPhone 17 Pro.
Magari questo funziona meglio dell'adattatore? Fa una prova con lo Stabi One e un iPhone 17 Pro.

«Sono perfettamente d'accordo con te, serve un adattatore migliore. Anche io avevo troppa luce laterale», mi ha scritto dopo le sue prove. Quindi nemmeno una fotocamera sporgente è, di per sé, una soluzione ottimale.

Foto scattata con un iPhone 17 Pro e un adattatore semiprofessionale.
Foto scattata con un iPhone 17 Pro e un adattatore semiprofessionale.

Dopo tutte queste esperienze piuttosto «traballanti», guardo con invidia il tizio del video qui sotto che utilizza lo Stabi One con il sistema Snapshot di Ollin. Con questo sistema bastano pochi secondi per montare il dispositivo perfettamente davanti alla fotocamera, senza fastidiosi riflessi di luce.

Credo che valga la pena investire in accessori specifici per il tuo modello di smartphone, per avere la massima soddisfazione nell'utilizzo del «cubo magico». Dopotutto, visto che costa circa 400 franchi o euro, non è il caso di scendere a compromessi.

La modalità manuale è più divertente

Quando scatti foto o giri video ti conviene utilizzare la fotocamera in modalità manuale – o, nel dubbio, ricorrere a un'altra app fotografica che ti garantisca piena libertà. In caso contrario, se il tuo smartphone seleziona automaticamente l'obiettivo più adatto in base allo zoom, alle condizioni di luce e alla distanza dal soggetto, la fotocamera potrebbe disattivare lo Stabi One.

In generale, è molto facile da usare. Ma è comunque un giocattolino adatto a chi ha voglia di studiarsi un po' le sue possibilità di impiego. Con molta pazienza, l'attrezzatura giusta e le impostazioni corrette potrai ottenere risultati molto soddisfacenti: le riprese fatte con il teleobiettivo saranno incredibilmente stabili. Sta a te capire se è il dispositivo che fa per te o se preferisci ricorrere a una fotocamera più grande. A mio parere, lo Stabi One è davvero un gadget fantastico – non solo sulla carta.

In breve

Ottima stabilizzazione, buona resa visiva, adattatore per smartphone scomodo

Lo Stabi One di Kite Optics è un «cubo magico». Più piccolo di una carta di credito, offre un ingrandimento 10x con una nitidezza elevata e una stabilizzazione dell'immagine davvero efficace. Il dispositivo funziona sia come monocolo, proprio come se fosse un binocolo, sia in combinazione con la fotocamera di uno smartphone.

Tuttavia, l'adattatore in dotazione non funziona altrettanto bene con tutti i modelli di smartphone. Si aggancia tramite un magnete che si applica allo smartphone o alla sua custodia. Questa struttura non sempre regge bene. Su alcune superfici consigliano di usare la colla istantanea e in molti smartphone la distanza dall'obiettivo della fotocamera è così elevata che la luce parassita diventa un problema. Per questo problema ho tolto una stella.

Pro

  • Ottima stabilizzazione d'immagine
  • Minuscolo, ingrandimento 10x
  • 12 ore di autonomia
  • Trasforma lo smartphone in un super teleobiettivo

Contro

  • Adattatore non perfetto
Kite Optics STABI ONE 10x21 (10x, 21 mm)
Binocolo

Kite Optics STABI ONE 10x21

10x, 21 mm

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Semplice scrittore, doppiamente papà, che ama essere in movimento e destreggiarsi nella vita familiare quotidiana, come un giocoliere che lancia le palline e di tanto ne fa cadere una. Può trattarsi di una palla, di un'osservazione, o di entrambe.


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